Testo normativa

Articolo 2 bis - Deroghe in materia di limiti di distanza tra fabbricati
G.U. 20/10/2001 n. 245

Parte I - Attività edilizia
Titolo I - Disposizioni generali
Capo I - Attività edilizia

Deroghe in materia di limiti di distanza tra fabbricati

1. Ferma restando la competenza statale in materia di ordinamento civile con riferimento al diritto di proprieta’ e alle connesse norme del codice civile e alle disposizioni integrative, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono prevedere, con proprie leggi e regolamenti, disposizioni derogatorie al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, e possono dettare disposizioni sugli spazi da destinare agli insediamenti residenziali, a quelli produttivi, a quelli riservati alle attivita’ collettive, al verde e ai parcheggi, nell’ambito della definizione o revisione di strumenti urbanistici comunque funzionali a un assetto complessivo e unitario o di specifiche aree territoriali. (1)
1-bis. Le disposizioni del comma 1 sono finalizzate a orientare i comuni nella definizione di limiti di densità edilizia, altezza e distanza dei fabbricati negli ambiti urbani consolidati del proprio territorio. (2)
1-ter. In ogni caso di intervento che preveda la demolizione e ricostruzione di edifici, anche qualora le dimensioni del lotto di pertinenza non consentano la modifica dell'area di sedime ai fini del rispetto delle distanze minime tra gli edifici e dai confini, la ricostruzione e' comunque consentita nei limiti delle distanze legittimamente preesistenti. Gli incentivi volumetrici eventualmente riconosciuti per l'intervento possono essere realizzati anche con ampliamenti fuori sagoma e con il superamento dell'altezza massima dell'edificio demolito, sempre nei limiti delle distanze legittimamente preesistenti. Nelle zone omogenee A di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai piani urbanistici comunali, nei centri e nuclei storici consolidati e in ulteriori ambiti di particolare pregio storico e architettonico, gli interventi di demolizione e ricostruzione sono consentiti esclusivamente nell'ambito dei piani urbanistici di recupero e di riqualificazione particolareggiati, di competenza comunale, fatti salvi le previsioni degli strumenti di pianificazione territoriale, paesaggistica e urbanistica vigenti e i pareri degli enti preposti alla tutela. (3)

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(1) Articolo inserito dall'art. 30, DL 21/6/2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla L. 9/8/2013, n. 98.
(2) Comma aggiunto dall'art. 5, DL 18/4/2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla L. 14/6/2019, n. 55.
(3) Comma aggiunto dall'art. 5, DL 18/4/2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla L. 14/6/2019, n. 55, e, successivamente sostituito dall'art. 10, DL 16/7/2020, n. 76, convertito con modificazioni dalla Legge 11/9/2020, n. 120.


Articolo 2

Competenze delle regioni e degli enti locali
Definizioni degli interventi edilizi

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