Testo normativa

Articolo 4 - Funzioni delle Regioni e Province autonome
G.U. 27/6/2013 n. 149

Funzioni delle Regioni e Province autonome

1. Ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo, fermo restando quanto disposto dal comma 3, le disposizioni del presente decreto si applicano per le regioni e province autonome che non abbiano ancora provveduto ad adottare propri provvedimenti in applicazione della direttiva 2002/91/CE e comunque sino alla data di entrata in vigore dei predetti provvedimenti regionali. 
2. Ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo, per promuovere la tutela degli interessi degli utenti attraverso una applicazione omogenea della predetta norma sull’intero territorio nazionale, nel disciplinare la materia le regioni e le province autonome nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario nonche’ dei principi fondamentali della direttiva 2002/91/CE e desumibili dal decreto legislativo, possono: 
a) adottare un sistema di riconoscimento dei soggetti abilitati di cui all’articolo 2 a svolgere le attivita’ di certificazione energetica degli edifici, nel rispetto delle norme comunitarie in materia di libera circolazione dei servizi; 
a-bis) riconoscere, quali soggetti certificatori, i soggetti che dimostrino di essere in possesso di un attestato di frequenza, con superamento dell'esame finale, di specifico corso di formazione per la certificazione energetica degli edifici, attivato precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto e comunque conforme ai contenuti minimi definiti nell'allegato 1. (1) b) promuovere iniziative di informazione e orientamento dei soggetti certificatori e degli utenti finali; 
c) promuovere attivita’ di formazione e aggiornamento dei soggetti certificatori; 
d) monitorare l’impatto del sistema di certificazione degli edifici in termini di adempimenti burocratici, oneri e benefici per i cittadini; 
e) predisporre, nell’ambito delle funzioni delle regioni e degli enti locali di cui all’articolo 9 del decreto legislativo, un sistema di accertamento della correttezza e qualita’ dei servizi di certificazione di cui all’articolo 5, direttamente o attraverso enti pubblici ovvero organismi pubblici o privati di cui sia garantita la qualificazione e indipendenza, e assicurare che la copertura dei costi avvenga con una equa ripartizione tra tutti gli utenti interessati al servizio; 
f) promuovere la conclusione di accordi volontari ovvero di altri strumenti al fine di assicurare agli utenti prezzi equi di accesso a qualificati servizi di certificazione energetica degli edifici. 
3. Ai fini del comma 2, le regioni e le province autonome che alla data di entrata in vigore del presente decreto abbiano gia’ provveduto al recepimento della direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002, adottano misure atte a favorire un graduale ravvicinamento dei propri provvedimenti anche nell’ambito delle azioni di coordinamento tra lo Stato le regioni e le province autonome, di cui al decreto ai sensi dell’articolo 6, comma 9, del decreto legislativo. Le regioni e le province autonome provvedono affinche’ sia assicurata la coerenza dei loro provvedimenti con i contenuti del presente decreto.
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(1) Lettera aggiunta dall'art. 1, DL 23/12/2013, n. 145, convertito, con modificazioni dalla legge 21/2/2014, n. 9.


Articolo 3

Requisiti di indipendenza e imparzialita’ dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici
Criteri di controllo della qualita’ del servizio di certificazione energetica

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