Testo normativa

Articolo 2 - Coperture assicurative su base volontaria contro i rischi di danni derivanti da calamità naturali
G.U. 16/5/2012 n. 113

ARTICOLO SOPPRESSO DALLA LEGGE DI CONVERSIONE 12/4/2012, N. 100
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Coperture assicurative su base volontaria contro i rischi di danni derivanti da calamita’ naturali

1. Al fine di consentire l’avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamita’ naturali sui fabbricati, a qualunque uso destinati, ed al fine di garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione di beni immobili privati destinati ad uso abitativo, danneggiati o distrutti da calamita’ naturali, possono essere estese ai rischi derivanti da calamita’ naturali le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di danno a fabbricati di proprieta’ di privati. Per favorire altresi’ la diffusione di apposite coperture assicurative contro i rischi di danni derivanti da calamita’ naturali, i premi relativi all’assicurazione per danni, per la quota relativa alle calamita’ naturali, ovvero relativi a contratti di assicurazione appositamente stipulati a copertura dei rischi di danni diretti da calamita’ naturali ai fabbricati di proprieta’ di privati a qualunque uso destinati, sono disciplinati con il regolamento di cui al comma 2.
 2. Con regolamento emanato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro dell’economia e delle finanze, sentiti la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private (ISVAP), che si esprimono entro trenta giorni, sono definiti modalita’ e termini per l’attuazione del comma 1 senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, anche sulla base dei seguenti criteri:
 a) estensione della copertura assicurativa del rischio calamita’ naturali nelle polizze che garantiscono i fabbricati privati contro qualsiasi danno;
 b) esclusione, anche parziale, dell’intervento statale per i danni subiti da fabbricati;
 c) incentivazioni di natura fiscale, nel rispetto del principio dell’invarianza di gettito, tramite regimi agevolativi all’imposta sul premio di assicurazione ovvero la deducibilita’, anche parziale, del premio dalla base imponibile ai fini IRPEF e IRES dell’assicurato;
 d) previsione di un regime transitorio, anche a fini sperimentali ovvero di prima applicazione.
 3. Al fine della predisposizione del regolamento di cui al comma 2, il Dipartimento della protezione civile provvede ad acquisire e trasmettere ai Ministeri concertanti, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ogni elemento necessario per la valutazione degli effetti derivanti dall’introduzione del regime assicurativo di cui al comma 1, in particolare:
 a) mappatura del territorio per grado di rischio;
 b) stima della platea dei soggetti interessati;
 c) dati percentuali sull’entita’ dei contributi pubblici finora concessi in caso di stato di emergenza;
 d) simulazione dei premi, suddivisi per tipologia di copertura assicurativa.


Articolo 1 bis

Piano regionale di protezione civile
Disposizioni transitorie e finali

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