Testo normativa

Articolo 27 - Sanzioni
B.U.R 11/12/2006 n. 50 S.O.1

TITOLO IV - Sanzioni e norme finali
Capo I - Sanzioni

Sanzioni

1. L’inosservanza degli obblighi inerenti la tenuta del libretto di impianto o di centrale e l’invio della scheda identificativa degli impianti termici e della comunicazione ai sensi dell’articolo 11, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 (Regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione del art. 4, comma 4, della L. 9 gennaio 1991, n. 10), così come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 551, previsti dal provvedimento adottato dalla Giunta regionale ai sensi dell’articolo 9, comma 1, lettera b), comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100,00 a euro 600,00.
2. L’inosservanza dell’obbligo inerente l’invio della dichiarazione di avvenuta manutenzione degli impianti termici, previsto dal provvedimento adottato dalla Giunta regionale ai sensi dell’articolo 9, comma 1, lettera b), comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50,00 a euro 300,00. 3. L’inosservanza dell’obbligo di invio, entro il 31 marzo di ogni anno, dei dati previsti dall’articolo 9, comma 3, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000,00 a euro 10 mila.
4. L’inosservanza delle disposizioni della Giunta regionale concernenti le tipologie di impianto e le biomasse ivi utilizzabili, di cui all’articolo 11, comma 1, lettera b), comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 5 mila. 5. L’inosservanza delle disposizioni della Giunta regionale concernenti l’apposizione di vetrofanie su specifiche tipologie di veicoli di cui all’articolo 13, comma 5, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 25,00 a euro 150,00.
6. L’inosservanza dell’obbligo di cui all’articolo 17, comma 1, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50,00 a euro 300,00.
7. La mancata esibizione della documentazione attestante la regolare sottoposizione del veicolo al controllo per l’emissione dei gas di scarico di cui all’articolo 17, comma 2, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 25,00 a euro 150,00.
8. L’utilizzazione di strumentazione inefficiente da parte delle autofficine autorizzate, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, per l’effettuazione dei controlli delle emissioni dei gas di scarico comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100,00 a euro 600,00.
9. L’effettuazione dei controlli, da parte delle autofficine autorizzate, in difformità dalle prescrizioni vigenti, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 250,00 a euro 1.500,00.
10. La circolazione del veicolo senza la documentazione attestante la regolarità delle emissioni dei gas di scarico entro i termini previsti dall’articolo 17, comma 5, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50,00 a euro 200,00.
11. L’inosservanza delle misure di limitazione alla circolazione e all’utilizzo dei veicoli, di cui agli articoli 13 e 22, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 75,00 a euro 450,00.
12. L’inosservanza delle misure di limitazione di cui all’articolo 24, comma 1, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5 mila a euro 10 mila.
13. L’inosservanza delle disposizioni di cui all’articolo 24, comma 2, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000,00 a euro 10 mila.
14. L’inosservanza delle limitazioni di cui all’articolo 30, comma 5, disposte dalla Giunta regionale in attuazione della normativa comunitaria e statale relativamente all’utilizzo di combustibili negli impianti di combustione, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 10 mila. 15. L’introito dei proventi relativi alle sanzioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4, 12, 13 e 14 spetta ai comuni per gli impianti di riscaldamento ad uso civile ubicati nei comuni con popolazione superiore a 40 mila abitanti ed alle province per quelli ubicati nei comuni con popolazione pari o inferiore a 40 mila abitanti.
16. Chiunque, dopo aver commesso una delle violazioni di cui ai commi 1, 2, 4, 12, 13 e 14, commetta, nei successivi dodici mesi, la violazione della medesima disposizione, è soggetto alla sanzione rispettivamente prevista, aumentata fino al doppio. 17. Chiunque, dopo aver commesso la violazione di cui al comma 3, non ottemperi nei tre mesi successivi alla data dell’accertamento, è soggetto alla sanzione prevista aumentata fino al doppio.
18. Per le sanzioni previste nei commi precedenti l’autorità competente, ai sensi degli articoli 17 e 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) è il responsabile dell’ente da cui dipende l’organo accertatore. I proventi spettano all’ente accertatore. Per quanto non previsto dal presente articolo si applicano le disposizioni della legge regionale 5 dicembre 1983, n. 90 (Norme di attuazione della legge 24 novembre 1981, n. 689, concernente modifiche al sistema penale).

Articolo 26

Apparecchiature elettroniche e informatiche per ufficio
Monitoraggio dell’attuazione della legge

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