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NTC 2018

Le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) sono definite nel decreto ministeriale del 17 gennaio 2018.

NTC 2018: entrata in vigore

Il 22 marzo 2018, un mese dopo la loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sono entrate in vigore, sostituendo così il precedente decreto ministeriale risalente al 14 gennaio 2008.

NTC 2018: testo

Le NTC 2018 si dividono in due parti fondamentali: decreto e circolare applicativa.

Il decreto è composto da tre articoli più un allegato da 12 capitoli, mentre la circolare applicativa deve essere ancora pubblicata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, presumibilmente entro la fine del mese di luglio. Nel frattempo, per l’applicazione delle nuove regole, si seguiranno le indicazioni contenute nella vecchia circolare, chiaramente quando non sono contrastanti.

NTC 2018: cosa cambia

Modificando in toto il capitolo 11, nelle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni è stato deciso di dare una grande attenzione ai materiali, anche per recepire le disposizioni dell’UE sulla libera circolazione dei prodotti da costruzione.

Altre variazioni riguardano i cambiamenti puntuali nelle formule  e la maggiore aderenza delle NTC 2018 agli Eurocodici. In attesa della circolare applicativa, la prima nota sull’applicazione del Decreto e sulle procedure autorizzative e di qualificazione del servizio tecnico centrale, è già stata pubblicata dal Consiglio Superiore dei lavori Pubblici.

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Le Norme tecniche per le Costruzioni individuano gli indici minimi di vulnerabilità sismica che dovranno essere raggiunti in caso di miglioramento degli immobili storici e di adeguamento degli edifici scolastici esistenti.

NTC 2018: novità

Gli aspetti positivi delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni riguardano l’uniformazione delle terminologie previste dagli Eurocodici e l’allineamento alle tecniche europee. Soprattutto, è ben valutata la definitiva dichiarazione di sismicità del territorio e il recepimento degli studi di pericolosità sismica portati avanti dall’INGV, fondamentale per la definizione dell’input sismico.

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Gli aspetti negativi, invece, consistono principalmente nel forte dissenso dei progettisti, delle imprese e dei produttori verso il testo licenziato dal CSLLPP. Soprattutto, la critica viene rivolta all’assenza degli aspetti innovativi che avrebbero potuto e dovuto determinare il trasferimento dei progressi tecnici e scientifici del settore delle costruzioni.

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