Sismabonus 2021: come funziona la detrazione

319319

Con la Legge di bilancio 2021, il Sismabonus 110% per i lavori di miglioramento sismico e l’acquisto di immobili antisismici è stato prorogato fino al 30 giugno 2022 e, solo per i condomìni che al giugno 2022 hanno concluso almeno il 60% dei lavori, fino al 31 dicembre 2022. Sono dunque prorogate a tutto il 2022 le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito.

Il Sismabonus, indipendentemente della percentuale, è la detrazione Irpef o Ires che viene riconosciuta ai contribuenti (privati e società) che effettuano lavori per mettere in sicurezza le proprie case e gli edifici produttivi in zone a rischio sismico in zone 1, 2 e 3 (viene esclusa la sola zona 4)..

Super Sismabonus 2021 al 110%

La percentuale del 110% è applicabile a tutti gli interventi oggi incentivati con il Sismabonus a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno dei seguenti interventi indicati nel Decreto rilancio:

1. isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio – sia unifamiliare sia condominiale, pare di capire – con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio (il cappotto termico, con spese non superiori a 60mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio);
2. interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o alla microcogenerazione (ammontare delle spese non superiore a 30mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio, incluse le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito);
3. interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o alla microcogenerazione (ammontare delle spese non superiore a 30mila euro, compreso lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito).

Pertanto il Sismabonus al 110% è fruibile solo se agganciato a questi interventi trainanti ad alta efficienza energetica.

Il Sismabonus come intervento “trainante” per l’Ecobonus

Novità Decreto rilancio

Il Decreto Rilancio è la novità più grossa in materia edilizia degli ultimi anni, e una delle “trovate” più innovative consiste nel fatto che la cessione del credito potrà essere seguita anche per il Sismabonus oltre che per tutti gli altri interventi edilizi per i quali è prevista la detrazione del 50%, per l’Ecobonus 65% (comprese le vecchie rate non ancora utilizzate), per il bonus facciate e per gli interventi agevolabili al 110% con il Superbonus.

> Leggi tutti i dettagli sul Superbonus 110%.

Superbonus – DL Rilancio, Articolo 121 – Cessione del credito valida per:

  • Recupero patrimonio edilizio
  • Efficienza energetica
  • Misure antisismiche
  • Recupero/restauro facciate (anche solo pulitura e tinteggiatura)
  • Installazione impianti fotovoltaici

Superbonus Sismabonus 2021: interventi ammessi

La detrazione potenziata al 110% spetta per tutti gli interventi già ammessi alla detrazione. Quindi per il Sismabonus singole unità, il Sismabonus condomini e Sismabonus acquisti, negli stessi limiti di spesa già previsti, su edifici in zona 1, 2 e 3 (viene espressamente esclusa la sola zona 4).

Superbonus Sismabonus: istruzioni per l’uso

Interventi ammessi

Sono ammessi al Superbonus Sismabonus i seguenti interventi:
– interventi antisismici generici;
– con riduzione di una o due classi di rischio sismico;
– con riduzione di una o due classi di rischio sismico per parti comuni di condomini e simili;
– fabbricati demoliti e ricostruiti da imprese costruttrici e venduti entro 18 mesi.

Sismabonus 2021, come avere la detrazione

Ecco come progettare la riduzione del rischio sismico di più di una classe e accedere alle agevolazioni fiscali:

>> Interventi locali – Connessioni di pareti e solai

>> Intervento globale – Intonaco armato o iniezione di malta di calce?
Esempi di interventi estesi alla totalità delle strutture portanti

CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO SISMICO

>> Sismabonus 110% senza classificazione sismica: conviene non redigerla più?

>> Come eseguire la classificazione del rischio sismico col metodo convenzionale

>> Come usare il metodo semplificato per la classificazione

Sismabonus e messa in sicurezza statica

Il DL rilancio ha ampliato la lista degli interventi agevolati dalla maxi detrazione 110%: ammessi tutti quelli volti al consolidamento strutturale, tra cui quello delle fondazioni, il rinforzo dei solai e la cucitura delle fessure. Leggi qui gli approfondimenti.

>> Sismabonus 110% anche per interventi di messa in sicurezza statica

>> Sismabonus 110%, cucitura delle fessure come intervento di sicurezza statica

>> Sismabonus 110%, come averlo col rinforzo dei solai esistenti

>> Sismabonus 110% con i nuovi sistemi di rinforzo FRCM

Sismabonus acquisto, cos’è e come funziona

Il Sismabonus Acquisto è la detrazione riservata agli acquirenti di nuove unità immobiliari edificate – nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3 – al posto di fabbricati demoliti, e quindi ricostruite con lo scopo di ridurne il rischio sismico.

L’agevolazione è ammessa solo se l’impresa di costruzione che realizza l’intervento di demolizione e ricostruzione con miglioramento antisismico cede l’immobile entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori. In questo caso quindi l’acquirente potrà usufruire della detrazione sul prezzo di vendita, fino a un tetto di spesa di 96 mila euro.

>> Tutte le informazioni in dettaglio le trovi qui: Sismabonus Acquisto: cos’è, le aliquote e come funziona

Sismabonus: Linee guida, Circolari

La Legge di Bilancio 2020 (e anche quella del 2019) non ha portato novità riguardanti il Sismabonus, che già dal 2018 era stato prorogato fino al 2021. L’unico aggiornamento riguarda la pubblicazione del D.M. n.24 del 9/1/2020, che modifica modifica il D.M. n.58 del 28/2/2017, e contiene le linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati. Il tutto per estendere l’applicabilità delle agevolazioni al caso di demolizione e ricostruzione di immobili.

La Legge di Bilancio 2018 aveva a suo tempo introdotto novità sulla cessione del credito per il simabonus. L’agenzia delle Entrate, con la risoluzione 34/E/2018, aveva reso concreta la possibilità di usare la detrazione. Anche nella Circolare 7/E, c’erano novità su come applicare il Sismabonus. Leggi l’articolo sulle novità della 34/E e della 7/E.

(Per quanto riguarda le altre detrazioni per la casa, Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Bonus Mobili hanno ricevuto l’ok dal Governo anche per il 2020, con le stesse aliquote e caratteristiche. C’è anche un nuovo Bonus, il Bonus facciate: leggi di cosa si tratta. Questi quattro bonus sono tutti presenti nel testo della Legge di Bilancio 2020. Anche il Bonus verde è stato prorogato.

Scarica qui l’ebook sul Bonus facciate e le detrazioni fiscali per la casa 2020

Sconto Sismabonus al posto della detrazione: operativo

Un Provvedimento del 31 luglio 2019 dell’Agenzia delle Entrate rende operativo lo sconto al posto della detrazione: ecco come si fa

Nuova Guida Sismabonus luglio 2019

Sismabonus per acquisto di case antisismiche anche nelle zone classificate a rischio sismico 2 e 3; possibilità di usufruire di uno sconto al posto dell’agevolazione fiscale per chi realizza i lavori in proprio. Per fare il punto su queste novità del Decreto Crescita (dl 34/2019) l’Agenzia delle entrate ha aggiornato la Guida “Sismabonus: la detrazione per gli interventi antisismici”.

Ti potrebbe interessare..

Interventi locali su edifici esistenti

Interventi locali su edifici esistenti

Francesco Cortesi, Laura Ludovisi, 2019, Maggioli Editore

Questo manuale tecnico-pratico aiuta il progettista (architettonico, impiantista e strutturale) che si accinge a effettuare un intervento di tipo “locale” su un fabbricato esistente. Frutto dell’esperienza pluriennale degli Autori nell’ambito della progettazione sul costruito esistente,...



Sismabonus, le novità della circolare 13

La circolare 13 dell’Agenzia delle entrate contiene una serie di puntualizzazioni su specifiche questioni con una serie di novità per i lavori di adeguamento sismico e l’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica degli edifici, oltre a quelli volti al risparmio energetico (Ecobonus), per quelli di ristrutturazione e per l’acquisto degli elettrodomestici (Bonus Mobili). Leggi tutte le novità della Circolare 13 sul Sismabonus e sullo sconto equivalente Sismabonus.

Sismabonus, la Guida delle Entrate

Ma l’ultima novità è la Guida delle Entrate al Sismabonus, la prima che sia mai stata pubblicata. L’Agenzia delle Entrate l’ha finalmente messa on line, aggiornata a febbraio 2019: la puoi scaricare qui.

Abbiamo pubblicato due articoli sulla Guida delle Entrate: uno dedicato al condominio, l’altro dedicato a tutte le altre novità della Guida.

Sismabonus: obbligatoria l’asseverazione?

C’è possibilità di fruire del Sismabonus quando al progetto d’intervento per la riduzione del rischio sismico non è allegata tempestivamente l’asseverazione richiesta? Leggi la risposta nell’articolo completo

Sismabonus: cos’è

Il Sismabonus è la detrazione per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche (articolo 16, comma 1-bis, Dl 63/2013) per le spese sostenute per lavori antisismici realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente. A seconda dell’intervento, le detrazioni sono del 50-70-80% per le case; del 50-75-85% per i condomini. Per una spesa complessiva non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare e per ogni anno. Il Sismabonus consentirà la detrazione del 70% solo intervenendo su struttura, elementi prefabbricati, impianti e macchinari. Clicca qui per scaricare il Decreto. Clicca qui per scaricare invece le Linee Guida.

Tra le spese ammesse a beneficiare del Sisma Bonus rientrano anche quelle per la classificazione e la verifica sismica degli immobili (articolo 16, comma 1-sexies).

Il Sisma Bonus può essere riconosciuto anche per gli interventi riguardanti immobili di società, non utilizzati direttamente destinati all’affitto. È il chiarimento della risoluzione n. 22/E del 12 marzo dell’Agenzia delle Entrate.

Sismabonus: le classi di rischio

Di base, l’agevolazione è al 50% in cinque anni, dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Nel caso di interventi che portano a una classe di rischio inferiore:
– 70 % e 80 % nel caso di passaggio a una o due classi di rischio in meno,
– 75 e 85 % se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici condominiali.

Due importanti novità erano già entrate in vigore con la Legge di Bilancio del 2017:
– applicare lo sconto diretto a tutti i proprietari di appartamenti in condominio, che siano incapienti o meno
– anche la parte del 35% a carico dei privati verrebbe anticipata dal fondo tramite la Esco, e ripagandosi con il risparmio energetico sulle future bollette.

A beneficiare del Sismabonus saranno anche le seconde case, i condomìni e gli enti locali che dovranno mettere in sicurezza gli edifici pubblici.

Leggi l’articolo con i dettagli su Sismabonus e Fascicolo del fabbricato.

La nuova mappa dei rischi

Istat e Casa Italia, Dipartimento della Presidenza del Consiglio, hanno messo on line un aggiornamento del quadro informativo integrato della mappa dei rischi naturali in Italia. È possibile capire quanto è a rischio il Comune in questione in relazione a questi pericoli e rischi naturali:
– caratteristiche del territorio;
rischio sismico, idrogeologico e vulcanico;
stato degli edifici;
– numero dei beni culturali;
– indicatori demografici di contesto.

Mappa dei rischi, cosa contiene?

Il sito (lo trovi qui) dà una visione di insieme sui rischi di esposizione a terremoti, alluvioni, eruzioni vulcaniche e frane, grazie all’integrazione di dati provenienti da varie fonti istituzionali: Istat, INGV, ISPRA, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. L’obiettivo è restituire una visione di insieme sull’esposizione ai rischi naturali.

Leggi tutto l’articolo sulla mappa dei rischi: contenuto, “Indicatori” e “Cartografia”

Le zone di pericolosità sismica

La classificazione sismica dell’Italia operata con l’Ordinanza 3274/2003 elimina la categoria “non classificato”e introduce quattro zone di pericolosità sismica decrescente:

Zona 1 – È la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti (rientra nella Detrazione 65% adeguamento sismico edifici esistenti)

Zona 2 – Nei Comuni inseriti in questa zona possono verificarsi terremoti abbastanza forti (rientra nella Detrazione 65% adeguamento sismico)

Zona 3 – I Comuni inseriti in questa zona possono essere soggetti a scuotimenti modesti

Zona 4 – È la zona meno pericolosa

Condividi