Ecobonus 2021: detrazione 65% per l’efficienza energetica

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Ecobonus 110%, novità Decreto Rilancio

Aggiornamento Legge di Bilancio 2021.
La Legge di Bilancio 2021 ha disposto la proroga dell’Ecobonus accanto a quella del Superbonus.

L’anno passato sono state introdotte importanti novità sulla detrazione per il risparmio energetico, grazie soprattutto
– al decreto MISE sui requisiti tecnici dei lavori detraibili (>> guida completa),
– e al Decreto rilancio (legge dal 17 luglio e in vigore dallo scorso maggio, DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34), che ha introdotto la super agevolazione Superbonus 110%, e il decreto MISE sui requisiti tecnici dei lavori detraibili.

All’interno del Decreto rilancio, la sezione che riguarda specificamente la maxi agevolazione per l’edilizia è contenuta nell’art. 119, e si parla di interventi agevolati al 110% per:

  • Isolamento termico superfici opache verticali, orizzontali e inclinate
  • Materiali isolanti in rispetto ai criteri minimi ambientali
  • Impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda
  • Impianti a pompa di calore e condensazione
  • Impianti ibridi o geotermici abbinati ad impianti fotovoltaici
  • Miglioramento di almeno 2 classi energetiche da dimostrare attraverso l’APE (>> leggi: Asseverazioni per il Superbonus: fissate le regole)
  • Installazione impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo (leggi Ecobonus 110%, come ottenerlo per il fotovoltaico)

Si tratta quindi di interventi di efficientamento energetico, che normalmente rientrerebbero nell’ecobonus. Per questo il Superbonus è detto anche Ecobonus 110%. Ma sono interventi consistenti, e per questo vengono agevolati al 110%.

RIFERIMENTI LEGISLATIVI

> Art. 119 DL rilancio | Ecobonus, Sismabonus, fotovoltaico e colonnine veicoli elettrici

Decreto MISE | Requisiti tecnici

Articolo 14, decreto legge 4/6/2013 n. 63 | Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica (convertito con modificazioni dalla legge 3/8/2013, n. 90)

> Legge di bilancio 2021 | 30 dicembre 2020, n. 178

Interventi trainanti: cosa sono?

Sono quelli sopra elencati, sinteticamente interventi di isolamento termico (che coinvolgano almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio) e/o di sostituzione dell’impianto termico con un impianto a pompa di calore o ad alta efficienza.

>> LISTA INTERVENTI TRAINANTI <<

Quando si esegue almeno uno di questi lavori “trainanti” si può avere la detrazione del 110% anche per le opere agevolate con l’ecobonus ordinario (sono i cosiddetti lavori “trainati”): ad esempio, la sostituzione degli infissi o l’installazione di schermature solari. Inoltre, il decreto Rilancio permette di abbinare ai lavori “trainanti” – sempre con detrazione al 110% – anche l’installazione di impianti fotovoltaici, eventualmente con sistemi di accumulo, e di colonnine per la ricarica delle auto elettriche.

I massimali di spesa cambiano a seconda del tipo di intervento e di edificio.

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Cessione del credito o sconto in fattura, istruzioni

La procedura della cessione del credito, ed è questa la vera novità del DL Rilancio, potrà essere seguita anche per il bonus facciate al 90% e per tutti gli altri interventi edilizi per i quali è prevista la detrazione del 50%oltre che per l’Ecobonus 65% (per cui trovi sotto tutte le info) e per gli interventi agevolabili al 110% con il superbonus.

Le informazioni dettagliate sulle modalità per lo sconto o la cessione del credito sono contenute nell’art. 121 del decreto, e in generale valgono per interventi di:

  • Recupero patrimonio edilizio
  • Efficienza energetica
  • Misure antisismiche
  • Recupero/restauro facciate (anche solo pulitura e tinteggiatura)
  • Installazione impianti fotovoltaici

> Scarica l’art. 121 | opzione per la cessione o sconto in luogo delle detrazioni fiscali

Come si fanno la cessione del credito o lo sconto?
Bonus edilizia, istruzioni per sconto o cessione credito

Spese agevolabili

L’agevolazione riguarda però solo le spese effettuate nel 2020 e 2021, mentre è stato tolto ogni riferimento alle rate già in corso. Per chi vorrà cedere il credito in questi casi non è richiesto il visto di conformità. Le istruzioni specifiche sono fornite da Entrate.

Approfondimenti

>> Decreto rilancio, tutte le novità per edilizia e professionisti

>> Superbonus 110%, non vale per lavori in appartamento

>> Superbonus 110%: come cambia lo sconto in fattura?

>> Decreto rilancio, per il Superbonus 110% serve attestazione Ape

Guida Ecobonus 2021, vademecum istruzioni ENEA

L’agenzia ha di consueto aggiornato i vademecum per l’applicazione dei bonus fiscali dedicati alla riqualificazione energetica degli edifici. I vademecum ENEA 2021 sono adeguati al nuovo quadro normativo (Legge di Bilancio 2021) e principalmente al Decreto Requisiti tecnici.

Scarica di seguito le guide 2021 dedicate.

>> RIQUALIFICAZIONE GLOBALE
La categoria degli interventi di “riqualificazione globale” comprende qualsiasi intervento o insieme sistematico di interventi che incida sulla prestazione energetica dell’edificio. Quindi, a titolo meramente esemplificativo ma non esaustivo, si ritengono agevolabili:
– interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
impianti di cogenerazione, trigenerazione, allaccio alla rete di teleriscaldamento, collettori solari termici;
interventi di coibentazione delle strutture opache e di sostituzione delle finestre comprensive di infissi.

>> INVOLUCRO PARTI COMUNI CONDOMINIALI
Sono agevolabili:
a) gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo (detrazione fiscale del 70%);
b) gli stessi interventi del punto a) finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la “qualità media” di cui alle tabelle 3 e 4 dell’allegato 1 al D.M. 26 giugno 2015 “Linee guida” (detrazione fiscale del 75%);
c) gli stessi interventi di cui ai punti a) o b) e contestuali interventi che conseguono la
riduzione di una classe di rischio sismico (detrazione fiscale dell’80%);
d) gli stessi interventi di cui ai punti a) o b) e contestuali interventi che conseguono la riduzione di due o più classi di rischio sismico (detrazione fiscale dell’85%).

>> SERRAMENTI E INFISSI
Sostituzione di finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che rispettino i requisiti di trasmittanza termica U (W/m2K) richiesti.

>> SCHERMATURE SOLARI
Sono agevolabili l’acquisto e la posa in opera di schermature solari e/o chiusure tecniche mobili oscuranti elencate nell’allegato M al D.Lgs. 311/2006, montate in modo solidale all’involucro edilizio o ai suoi componenti e installate all’interno, all’esterno o integrate alla superficie vetrata.

>> COLLETTORI SOLARI
È agevolabile l’installazione di collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

>> CALDAIE E BIOMASSA
Sostituzione o nuova installazione di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

>> CALDAIE A CONDENSAZIONE – GENERATORI AD ARIA A CONDENSAZIONE

>> POMPE DI CALORE

>> SISTEMI IBRIDI

>> MICROCOGENERATORI

Superbonus per il tetto: pro e contro della ventilazione

Molte persone stanno decidendo di ristrutturare casa, complici le maxi detrazioni. Per intervenire sul tetto, è d’obbligo pensare sì al lato economico, ma anche alla prevenzione dell’umidità in casa. Leggi tutto l’articolo

Superbonus 110% per rifare il tetto

Il punto è: la detrazione può valere nel caso di rifacimento del tetto, e quindi per intervenire sulla coibentazione e la sostituzione di tutte le tegole? In pratica, ci si domanda se la maxi-detrazione sarà valida per rifare completamente il tetto. Leggi tutto l’articolo

Ecobonus: confermato per il 2020

Aggiornamento del 16 aprile 2020. Con l’approvazione della Manovra finanziaria 2020, Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Bonus Mobili hanno ricevuto l’ok dal Governo anche per il 2020, con le stesse aliquote e caratteristiche. C’è anche un nuovo Bonus, il Bonus facciate: leggi di cosa si tratta. Questi quattro bonus sono tutti presenti nel testo della Legge di Bilancio 2020. Anche il Bonus verde è stato prorogato al 2020. Il Sismabonus era già stato confermato fino al 2021 con la Legge di Bilancio 2018.

Per conoscere tutto sull’Ecobonus, scarica l’ebook “Ecobonus e risparmio energetico. Le novità e le conferme 2020, con quesiti risolti”

Per conoscere i casi pratici sull’Ecobonus:

Scarica l’ebook “Bonus casa 2020: più di 300 risposte a casi pratici”

Ecobonus 120%, 3 interventi ammessi secondo il Def

Sale il beneficio fiscale per le spese sostenute dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022?

Nuova tabella ENEA Ecobonus e Bonus Casa

La seguente tabella è aggiornata secondo le nuove percentuali detraibili e sintetizza tutti gli interventi ammissibili. La novità principale è che se infissi, caldaie a condensazione in classe A e schermature solari vengono installate in parti comuni condominiali o in tutte le unità del condominio, la detrazione sale dal 50% al 65%.

>> Sintesi ENEA Ecobonus e Bonus Casa

Ecobonus e bonus casa, i siti per l’invio dati a ENEA

Finalmente attivi i siti ENEA per l’invio della documentazione relativa ai lavori di efficienza energetica che possono beneficiare dei cosiddetti ecobonus o bonus casa conclusi nel 2020.

Il termine per trasmettere i dati all’ENEA è di 90 giorni dalla data di fine lavori; per tutti gli interventi conclusi tra il 1 gennaio 2020 e 25 marzo 2020, il termine di 90 giorni decorre dal 25 marzo 2020.

** Accedi direttamente al sito ENEA ecobonus
per compilare e inviare la dichiarazione di detrazione **

Ecobonus, vale per la serra solare?

La serra solare? Sicuramente taglia la bolletta ma non consente di avere l’ecobonus al 65%. Occhio dunque a chi promette agevolazioni fiscali che non possono essere richieste. Forse però, da come spiega una nota ufficiale Enea pubblicata sul sito dedicato all’ecobonus, si può avere la detrazione del 50% per ristrutturazione. Leggi l’articolo

Ecobonus: il fornitore compensa le accise

Ecco il chiarimento di Entrate sull’utilizzo del credito d’imposta per i lavori degli edifici condominiali. Agenzia delle Entrate apre il 2020 con la risposta n. 1 del 7 gennaio 2020, in merito al caso di un credito ceduto all’impresa che, a sua volta, lo cede al fornitore (art. 13, comma 3.1, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63) di energia elettrica e/o gas naturale. Ma questo credito ceduto può essere usato in compensazione con il debito per le accise? Pare di sì, dunque vediamo in dettaglio la risposta di Entrate. Leggi l’articolo

Ecobonus 2020: per quali interventi è al 65% o più?

Chiariamo subito che nel caso in cui si vogliano installare:

  • infissi,
  • caldaie senza termovalvole,
  • stufe a legna o a pellett, a patto che il produttore abbia attestato il rendimento energetico

è necessario usufruire della detrazione al 50% per ristrutturzioni. Gli interventi sopraelencati, infatti, non rientrano nell’ecobonus ma nel bonus ristrutturazioni.

Le agevolazioni confermate nel 2020 con l’ecobonus invece sono:

a) al 65% l’aliquota per interventi di
– coibentazione dell’involucro opaco,
– pompe di calore,
– sistemi di building automation,
– collettori solari per produzione di acqua calda,
– scaldacqua a pompa di calore,
– generatori ibridi (pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro).

b) al 70% e al 75% le aliquote di detrazione valgono per gli interventi in condominio per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con il limite di spesa di 40.000 euro per ogni unità immobiliare.

Se gli interventi sono in zona sismica 1, 2 o 3 e finalizzati alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, la detrazione è dell’80%. Riducendo di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%. Il limite massimo di spesa consentito passa a 136.000 euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Se vuoi sapere tutto sull’ecobonus e sul superbonus, acquista:

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Ecobonus confermato con aliquote al 50 e 65 per cento a seconda dei lavori. Detrazioni più elevate per gli interventi in condominio. Sempre ammessa la cessione del credito. Previsto anche lo sconto in fattura ma solo per i lavori condominiali di importo superiore ai 200.000 euro relativi...



SUPERBONUS 110% DOPO IL DECRETO RILANCIO. TUTTI I LAVORI AGEVOLABILI - eBook

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Superbonus al 110% per tutti gli interventi di risparmio energetico realizzati sugli interi edifici, di proprietà condominiale o privata, ma solo nel caso in cui l'immobile unifamiliare sia destinato a prima casa.Il bonus potrà essere ceduto alle imprese a fronte di uno sconto in...



Ecobonus? Il fornitore può dire no allo sconto in fattura

Il fornitore “non si può opporre” alla richiesta del committente, ma ciò comporta che dovrà anticipare come se fosse un finanziamento in cinque anni tali somme, rischiando aumento dei costi e crisi di liquidità. Il fornitore può opporsi a tale opzione o deve accettarla comunque? Vediamo la questione in dettaglio.

Ecobonus: tra chi vende e chi compra, chi ne ha diritto?

Chi acquista un immobile da un’impresa non può beneficiare delle detrazioni fiscali previste per le ristruttazioni. Approfondisci.

Sconto Ecobonus al posto della detrazione: operativo

Un Provvedimento del 31 luglio 2019 dell’Agenzia delle Entrate rende operativo lo sconto al posto della detrazione: ecco come si fa

Ecobonus ai genitori, ora si può: le condizioni necessarie

Sì al trasferimento dell’Ecobonus ai genitori per i lavori sulla casa del figlio, se il figlio è incapiente e non può usufruire della detrazione. Leggi tutto l’articolo

Ecobonus, le novità della Circolare 13 delle Entrate

La circolare 13 dell’Agenzia delle entrate contiene una serie di puntualizzazioni su specifiche questioni con una serie di novità per i lavori di risparmio energetico (Ecobonus), oltre che per quelli di ristrutturazione e per l’acquisto degli elettrodomestici (Bonus Mobili). Leggi: l’Ecobonus nella dichiarazione dei redditi e le altre novità.

Ecobonus: la nuova Guida delle Entrate (febbraio 2019)

L’Agenzia dell Entrate ha pubblicato la nuova Guida all’Ecobonus aggiornata a febbrario 2019.

La sostituzione della caldaia può beneficiare (oltre che del Bonus Mobili) dell’ecobonus, che non dà diritto al bonus mobili. Non è richiesto solo un miglioramento energetico rispetto alla situazione precedente ma bisogna:
– sostituire una caldaia esistente con caldaie a biomassa e caldaie a condensazione almeno in classe A (ecobonus 50%);
– sostituire una caldaia esistente con caldaie a condensazione almeno in classe A e con sistemi di termoregolazione evoluti (ecobonus 65%).

Ecobonus anche per i microgeneratori

L’aliquota del 65% si continuerà ad applicare per tutte le altre tipologie di interventi. Diversamente da quanto osservato in precedenza, l’agevolazione è riconosciuta anche per l’acquisto e l’installazione di microcogeneratori di calore, fino a un valore massimo della detrazione di 100mila euro, anche per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019. Gli interventi devono condurre a un risparmio di energia primaria almeno del 20% (articolo 14, comma 2, lettera b-bis, Dl 63/2013, come modificato dall’articolo 1, comma 67, legge 145/2018).

Era stata la Manovra finanziaria 2018 a introdurre alcune novità. Per acquisto e installazione di finestre, infissi e schermature solari, la detrazione non è più al 65% ma scende al 50%. Invariato a 65% il bonus per pannelli solari per l’acqua calda, pompe di calore, cappotti termici e altri interventi sull’involucro edilizio. Confermati gli sconti del 70 e del 75% per i condomini fino a tutto il 2021.

In condominio: l’ Ecobonus prevede una detrazione del 65% che può arrivare al 70% se riguarda l’involucro (il cappotto) dell’edificio e al 75% se la certificazione prova il miglioramento della prestazione energetica invernale e estiva. Il Bonus è stabilizzato fino al 2021 e rimane detraibile in 10 anni. L’Ecobonus vale anche per gli alberghi.

Ecobonus 65% per building automation

In caso di installazione di sistemi di building automation (tutti i sistemi di automazione delle funzioni di un edificio, per i quali è possibile detrarre il 65% delle spese totali sostenute) l’intervento deve essere configurato come fornitura e messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi che consentano la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria o climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali. I dispositivi devono consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto. Devono inoltre mostrare i consumi energetici, fornitura periodica dei dati, condizioni di funzionamento correnti e temperatura di regolazione degli impianti. Per questo tipo intervento.

Ecobonus: per quali interventi passa dal 65% al 50%?

La riduzione dell’aliquota di detrazione dal 65% al 50% si ha per:
– interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi,
– schermature solari,
– caldaie a biomassa,
– caldaie a condensazione (purché abbiano un’fficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.18/2013).

Le caldaie a condensazione possono accedere alle detrazioni del 65% solo se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti di classe V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.

La Circolare delle Entrate di aprile 2018

Per l’Ecobonus, detrazione del 65% sugli interventi di efficienza energetica, la nuova Circolare delle Entrate (Circolare n. 7/E) effettua alcuni nuovi chiarimenti, soprattutto sul calcolo dell’ammontare di spesa massima agevolabile in caso di lavori in condominio e sulla possibilità di cessione del credito di detrazione. Leggi l’articolo sulle ultimissime novità.

Ecobonus 2019, verifiche Enea: chi colpiscono

Per le richieste non corrette parte la segnalazione alle Entrate per la revoca della detrazione. Verifiche a campione sulla documentazione presentata per la detrazione fiscale, ma anche controlli sul posto e nei confronti dei professionsiti coinvolti. Interessati in particolare i condomini e gli immobili sui quali sono stati dichiarati interventi di rilevante valore. Segnalazione anche dei professionisti coinvolti agli Ordini di riferimento. Lo dice il decreto 11 maggio 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 settembre 2018. Leggi tutto l’articolo.

Bonifico parlante per le ristrutturazioni: gli errori da non fare

Ecobonus: la Guida Enea

L’Enea ha pubblicato una serie di nuove Guide per chiarire i nuovi tetti massimi di detrazione e i requisiti che gli interventi detraibili con l’Ecobonus devono possedere. Una di queste guide riguarda la “riqualificazione energetica globale” cioè la riqualificazione energetica in generale.

Scarica la nuova Guida Enea sull’Ecobonus in generale

La categoria “interventi di riqualificazione energetica” comprende qualsiasi intervento o insieme di interventi che incide sulla prestazione energetica dell’edificio. Questi interventi hanno accesso a una detrazione del 65% delle spese totali, per un limite massimo ammissibile di 100.000 euro. Si può richiedere la detrazione solo per edifici “esistenti” e già dotati di impianto termico. L’intervento deve: 1) assicurare un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore ai valori limite definiti all’allegato A del DM 11 marzo 2008; 2) rispettare le leggi e le normative nazionali e locali sulla sicurezza e l’efficienza energetica.

Si possono agevolare le opere provvisionali e accessorie funzionali alla realizzazione degli interventi e le spese per le prestazioni professionali necessarie, redazione dell’APE compresa. Il cliente dovrà conservare la “Scheda descrittiva”, l’asseverazione redatta da un tecnico abilitato con il rispetto dei requisiti tecnici e gli APE di ogni singola unità immobiliare.

Ecobonus, le altre Guide dell’Enea

Ecobonus 2018, le nuove guide dell’Enea per detrarre le spese per: la coibentazione, i serramenti, le schermature solari, le caldaie, le pompe di calore, sistemi ibridi pompa di calore / caldaia a condensazione, building automation, collettori solari.

Ecobonus: nuovo sito per trasmissione dati

È attivo dal 30 marzo 2018 il sito ENEA per la trasmissione della “Scheda descrittiva” con i dati relativi agli interventi di riqualificazione energetica ammesso all’ecobonus conclusi dopo il 31 dicembre 2017, cioè nel 2018: finanziaria2018.enea.it

Schede di lavoro dell’ENEA

Il Gruppo di Lavoro Efficienza Energetica dell’ENEA ha realizzato delle pratiche schede lavoro per tutte le tipologie di interventi che possono sfruttare la Detrazione 65%. Ogni scheda contiene i requisiti formali e tecnici da rispettare, l’elenco dettagliato delle opere agevolabili per ognuna delle macro categorie, la documentazione da conservare a cura del contribuente e la documentazione da inviare all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.

Caldaie a condensazione

Il tetto massimo di detrazione prevista è di 30.000 euro, che equivale a una spesa massima di 46.153,85 euro.

Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Caldaie a condensazione (a cura dell’ENEA)

Caldaie a biomassa

Il tetto massimo di detrazione prevista è di 30.000 euro, che equivale a una spesa massima di 46.153,85 euro.

Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Caldaie a biomassa (a cura dell’ENEA)

Pannelli solari

Il tetto massimo di detrazione prevista è di 60.000 euro, che equivale a una spesa massima di 92.307,69 euro.

Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Pannelli solari (a cura dell’ENEA)

Pompe di calore

Il tetto massimo di detrazione prevista è di 30.000 euro, che equivale a una spesa massima di 46.153,85 euro.

Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Pompe di calore (a cura dell’ENEA)

Coibentazione di pareti e coperture

Il tetto massimo di detrazione prevista è di 60.000 euro, che equivale a una spesa massima di 92.307,69 euro.

Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Coibentazione di pareti e coperture (a cura dell’ENEA)

Riqualificazione energetica globale

Il tetto massimo di detrazione prevista è di 100.000 euro, che equivale a una spesa massima di 153.846,20 euro.

Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Riqualificazione energetica globale (a cura dell’ENEA)

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Questo eBook, aggiornato alla Legge di Bilancio 2021, ai decreti 6 agosto 2020 (decreto Asseverazioni e decreto Requisiti) - G.U. n. 246 del 5 ottobre 2020, si configura come un vero e proprio vademecum operativo per il tecnico chiamato ad applicare nella pratica gli interventi progettuali...



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