Ecobonus 2020: detrazione 65% e 50% per l’efficienza energetica

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    Ecobonus: confermato per il 2020?

    Aggiornamento del 30 ottobre 2019. Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Bonus Mobili hanno ricevuto l’ok dal Governo anche per il 2020, con le stesse aliquote e caratteristiche. C’è anche un nuovo Bonus, il Bonus facciate: leggi di cosa si tratta. Questi quattro bonus sono tutti presenti nel testo della Legge di Bilancio 2020. Al contrario, il Bonus verde è stato cancellato. Il Sismabonus era già stato confermato fino al 2021 con la Legge di Bilancio 2018.

    La Manovra finanziaria 2019 aveva, naturalmente, già prorogato al 2019 le detrazioni dell’Ecobonus per i lavori di efficienza energetica e risparmio energetico: sono quindi valide, per tutto il 2019 (e aquesto punto anche per il 2020) le aliquote differenziate al 50% e al 65% a seconda della tipologia di lavori. Confermata, quindi, l’aliquota più bassa per nuovi infissi e  sostituzione di impianti di climatizzazione con caldaie a condensazione ma senza contabilizzatori di calore. Confermata la detrazione per le schermature solari al 50%, quella per l’acquisto delle caldaie a pellett.

    Ecobonus 2019: per quali interventi è al 65% o più?

    Le agevolazioni confermate sono:

    a) al 65% l’aliquota per interventi di
    – coibentazione dell’involucro opaco,
    – pompe di calore,
    – sistemi di building automation,
    – collettori solari per produzione di acqua calda,
    – scaldacqua a pompa di calore,
    – generatori ibridi (pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro).

    b) al 70% e al 75% le aliquote di detrazione valgono per gli interventi in condominio per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con il limite di spesa di 40.000 euro per ogni unità immobiliare.

    Se gli interventi sono in zona sismica 1, 2 o 3 e finalizzati alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, la detrazione è dell’80%. Riducendo di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%. Il limite massimo di spesa consentito passa a 136.000 euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

    Ecobonus? Il fornitore può dire no allo sconto in fattura

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    Ecobonus, le novità della Circolare 13 delle Entrate

    La circolare 13 dell’Agenzia delle entrate contiene una serie di puntualizzazioni su specifiche questioni con una serie di novità per i lavori di risparmio energetico (Ecobonus), oltre che per quelli di ristrutturazione e per l’acquisto degli elettrodomestici (Bonus Mobili). Leggi: l’Ecobonus nella dichiarazione dei redditi e le altre novità.

    Ecobonus: la nuova Guida delle Entrate (febbraio 2019)

    L’Agenzia dell Entrate ha pubblicato la nuova Guida all’Ecobonus aggiornata a febbrario 2019.

    La sostituzione della caldaia può beneficiare (oltre che del Bonus Mobili) dell’ecobonus, che non dà diritto al bonus mobili. Non è richiesto solo un miglioramento energetico rispetto alla situazione precedente ma bisogna:
    – sostituire una caldaia esistente con caldaie a biomassa e caldaie a condensazione almeno in classe A (ecobonus 50%);
    – sostituire una caldaia esistente con caldaie a condensazione almeno in classe A e con sistemi di termoregolazione evoluti (ecobonus 65%).

    Tutto sui possibili lavori detraibili

    • Manutenzione edilizia degli edifici
    • Soluzioni per l’efficienza energetica
    • Tecniche di demolizione e sicurezza
    • Riorganizzazione spazi architettonici
    • Normativa e redazione SCIA

    Manutenzione, ricostruzione e risparmio energetico

    Manutenzione, ricostruzione e risparmio energetico

    Nicola Mordà - Chiara Carlucci - Carmine De Simone - Monica Stroscia, 2019, Maggioli Editore

    Questo manuale è una riedizione, aggiornata e ampliata, del volume “Demolizioni e Ricostruzioni” resa necessaria per rispondere alla crescente attenzione verso i temi della sostenibilità, del consumo di suolo, della riqualificazione dell’esistente, della sicurezza...



    Ecobonus anche per i microgeneratori

    L’aliquota del 65% si continuerà ad applicare per tutte le altre tipologie di interventi. Diversamente da quanto osservato in precedenza, l’agevolazione è riconosciuta anche per l’acquisto e l’installazione di microcogeneratori di calore, fino a un valore massimo della detrazione di 100mila euro, anche per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019. Gli interventi devono condurre a un risparmio di energia primaria almeno del 20% (articolo 14, comma 2, lettera b-bis, Dl 63/2013, come modificato dall’articolo 1, comma 67, legge 145/2018).

    Era stata la Manovra finanziaria 2018 a introdurre alcune novità. Per acquisto e installazione di finestre, infissi e schermature solari, la detrazione non è più al 65% ma scende al 50%. Invariato a 65% il bonus per pannelli solari per l’acqua calda, pompe di calore, cappotti termici e altri interventi sull’involucro edilizio. Confermati gli sconti del 70 e del 75% per i condomini fino a tutto il 2021.

    In condominio: l’ Ecobonus prevede una detrazione del 65% che può arrivare al 70% se riguarda l’involucro (il cappotto) dell’edificio e al 75% se la certificazione prova il miglioramento della prestazione energetica invernale e estiva. Il Bonus è stabilizzato fino al 2021 e rimane detraibile in 10 anni. L’Ecobonus vale anche per gli alberghi.

    Ecobonus 65% per building automation

    In caso di installazione di sistemi di building automation (tutti i sistemi di automazione delle funzioni di un edificio, per i quali è possibile detrarre il 65% delle spese totali sostenute) l’intervento deve essere configurato come fornitura e messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi che consentano la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria o climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali. I dispositivi devono consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto. Devono inoltre mostrare i consumi energetici, fornitura periodica dei dati, condizioni di funzionamento correnti e temperatura di regolazione degli impianti. Per questo tipo intervento.

    Ecobonus: per quali interventi passa dal 65% al 50%?

    La riduzione dell’aliquota di detrazione dal 65% al 50% si ha per:
    – interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi,
    – schermature solari,
    – caldaie a biomassa,
    – caldaie a condensazione (purché abbiano un’fficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.18/2013).

    Le caldaie a condensazione possono accedere alle detrazioni del 65% solo se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti di classe V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.

    La Circolare delle Entrate di aprile 2018

    Per l’Ecobonus, detrazione del 65% sugli interventi di efficienza energetica, la nuova Circolare delle Entrate (Circolare n. 7/E) effettua alcuni nuovi chiarimenti, soprattutto sul calcolo dell’ammontare di spesa massima agevolabile in caso di lavori in condominio e sulla possibilità di cessione del credito di detrazione. Leggi l’articolo sulle ultimissime novità.

    Ecobonus 2019, verifiche Enea: chi colpiscono

    Per le richieste non corrette parte la segnalazione alle Entrate per la revoca della detrazione. Verifiche a campione sulla documentazione presentata per la detrazione fiscale, ma anche controlli sul posto e nei confronti dei professionsiti coinvolti. Interessati in particolare i condomini e gli immobili sui quali sono stati dichiarati interventi di rilevante valore. Segnalazione anche dei professionisti coinvolti agli Ordini di riferimento. Lo dice il decreto 11 maggio 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 settembre 2018. Leggi tutto l’articolo.

    Bonifico parlante per le ristrutturazioni: gli errori da non fare

    Ecobonus: la Guida Enea

    L’Enea ha pubblicato una serie di nuove Guide per chiarire i nuovi tetti massimi di detrazione e i requisiti che gli interventi detraibili con l’Ecobonus devono possedere. Una di queste guide riguarda la “riqualificazione energetica globale” cioè la riqualificazione energetica in generale.

    Scarica la nuova Guida Enea sull’Ecobonus in generale

    La categoria “interventi di riqualificazione energetica” comprende qualsiasi intervento o insieme di interventi che incide sulla prestazione energetica dell’edificio. Questi interventi hanno accesso a una detrazione del 65% delle spese totali, per un limite massimo ammissibile di 100.000 euro. Si può richiedere la detrazione solo per edifici “esistenti” e già dotati di impianto termico. L’intervento deve: 1) assicurare un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore ai valori limite definiti all’allegato A del DM 11 marzo 2008; 2) rispettare le leggi e le normative nazionali e locali sulla sicurezza e l’efficienza energetica.

    Si possono agevolare le opere provvisionali e accessorie funzionali alla realizzazione degli interventi e le spese per le prestazioni professionali necessarie, redazione dell’APE compresa. Il cliente dovrà conservare la “Scheda descrittiva”, l’asseverazione redatta da un tecnico abilitato con il rispetto dei requisiti tecnici e gli APE di ogni singola unità immobiliare.

    Ecobonus, le altre Guide dell’Enea

    Ecobonus 2018, le nuove guide dell’Enea per detrarre le spese per: la coibentazione, i serramenti, le schermature solari, le caldaie, le pompe di calore, sistemi ibridi pompa di calore / caldaia a condensazione, building automation, collettori solari.

    Ecobonus: nuovo sito per trasmissione dati

    È attivo dal 30 marzo 2018 il sito ENEA per la trasmissione della “Scheda descrittiva” con i dati relativi agli interventi di riqualificazione energetica ammesso all’ecobonus conclusi dopo il 31 dicembre 2017, cioè nel 2018: finanziaria2018.enea.it

    Schede di lavoro dell’ENEA

    Il Gruppo di Lavoro Efficienza Energetica dell’ENEA ha realizzato delle pratiche schede lavoro per tutte le tipologie di interventi che possono sfruttare la Detrazione 65%. Ogni scheda contiene i requisiti formali e tecnici da rispettare, l’elenco dettagliato delle opere agevolabili per ognuna delle macro categorie, la documentazione da conservare a cura del contribuente e la documentazione da inviare all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.

    Caldaie a condensazione

    Il tetto massimo di detrazione prevista è di 30.000 euro, che equivale a una spesa massima di 46.153,85 euro.

    Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Caldaie a condensazione (a cura dell’ENEA)

    Caldaie a biomassa

    Il tetto massimo di detrazione prevista è di 30.000 euro, che equivale a una spesa massima di 46.153,85 euro.

    Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Caldaie a biomassa (a cura dell’ENEA)

    Pannelli solari

    Il tetto massimo di detrazione prevista è di 60.000 euro, che equivale a una spesa massima di 92.307,69 euro.

    Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Pannelli solari (a cura dell’ENEA)

    Pompe di calore

    Il tetto massimo di detrazione prevista è di 30.000 euro, che equivale a una spesa massima di 46.153,85 euro.

    Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Pompe di calore (a cura dell’ENEA)

    Coibentazione di pareti e coperture

    Il tetto massimo di detrazione prevista è di 60.000 euro, che equivale a una spesa massima di 92.307,69 euro.

    Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Coibentazione di pareti e coperture (a cura dell’ENEA)

    Riqualificazione energetica globale

    Il tetto massimo di detrazione prevista è di 100.000 euro, che equivale a una spesa massima di 153.846,20 euro.

    Scarica la Scheda Lavoro Detrazione 65% per Riqualificazione energetica globale (a cura dell’ENEA)

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