Bonus Ristrutturazione al 50% (ancora) per tutto il 2021

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Il cosiddetto Bonus Ristrutturazione è un’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia – disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 – che normalmente consiste in una detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo di 48 mila euro per unità immobiliare.

Tuttavia, dal 2012 in poi (per ora fino al 31 dicembre 2021) la detrazione è stata elevata al 50% e il limite massimo di spesa a 96 mila euro. La detrazione del 50% delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

È prevista una detrazione Irpef, sempre entro l’importo massimo di 96 mila euro e da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, anche per chi acquista fabbricati ristrutturati (a uso abitativo) da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile. Indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, l’acquirente/assegnatario dell’immobile deve calcolare la detrazione su un importo forfettario, pari al 25% del prezzo di vendita/assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva).

Ricordiamo anche che chi usufruisce del Bonus Ristrutturazione ha diritto anche al Bonus Mobili ed elettrodomestici (detrazione del 50% su un tetto massimo di spesa di 16 mila euro).

Continua a leggere per sapere come funziona il Bonus Ristrutturazione 2021 nel dettaglio e per tutti gli aggiornamenti!

Detrazione 50% nel Decreto Rilancio

Aggiornamento del 14 dicembre 2020. Il Decreto Rilancio è diventato legge lo scorso 17 luglio 2020, e con sé porta una delle più grandi novità in materia edilizia, ovvero la possibilità di cessione del credito anche per il bonus ristrutturazioni oltre che per tutti gli altri interventi agevolabili con l’Ecobonus 65%, il Sismabonus e il Superbonus 110%.

Cessione del credito o sconto in fattura, istruzioni

La lista delle detrazioni, diverse dal Superbonus, per le quali è prevista l’opzione tra sconto e cessione del credito, è contenuta nel comma 2 del decreto. Opzione ammessa, dunque, a prescindere dal fatto si usufruire o meno del Superbonus stesso.

Si tratta di:
ristrutturazioni | detrazione 50 per cento in dieci anni;
efficientamento energetico | detrazioni 50, 65, 75, 80, 85 per cento in 10 anni;
bonus facciate | detrazione 90 per cento in dieci anni;
consolidamento antisismico | detrazioni 50, 70,75, 80, 85 per cento in cinque o 10 anni;
installazione di pannelli fotovoltaici | detrazione 50 per cento in 10 anni;
colonnine di ricarica | detrazione 50 per cento in 10 anni.

Le informazioni dettagliate sulle modalità per lo sconto o la cessione del credito sono contenute invece nell’art. 121 del dl rilancio.

> Scarica l’art. 121 | opzione per la cessione o sconto in luogo delle detrazioni fiscali

Sconto in fattura e cessione detrazione, qual è la differenza?

Dal punto di vista dell’effetto finale, nulla cambia, in entrambi i casi il contribuente potrà “monetizzare” quasi immediatamente (ciò dipende dai tempi di gestione della pratica), e in un’unica soluzione, la propria detrazione di spettanza senza dover aspettare il compimento del quinquennio >> Leggi l’approfondimento.

Come si fanno?

Opzioni del fornitore, interventi agevolati, come usare il credito. >> Tutte le istruzioni operative.

Ristrutturazione con demolizione e ricostruzione: sì anche all’ampliamento

Lo dice il MIT con una circolare che chiarisce sulle recenti modifiche al TUE introdotte dal decreto semplificazioni. >> Ecco le novità, inclusi i limiti per gli edifici vincolati e il centro storico.

Tetto in legno, quale bonus lo agevola?

Con le ultime novità del DL rilancio e rispettando alcune regole, si può arrivare al 110% di detrazione, oppure sfruttare il 50% (senza contare il conseguente risparmio in bolletta). Quando conviene e cos’è la microventilazione? Quanto costa? >> Ecco i dettagli.

Detrazione ristrutturazione o Superbonus per lavori antisismici in zona “non pericolosa”?

Se l’immobile si trova in zona 4, è possibile accedere al 110% o alla classica agevolazione del 50%? C’entra il Sismabonus? Facciamo chiarezza, anche per quanto riguarda la possibilità di cedere la detrazione. >> Qui l’articolo.

Bonus ristrutturazioni, vale con bonifico estero?

Un acquirente vorrebbe delle finestre da una ditta estera e farle installare da una italiana. Si può avere la detrazione se la ditta estera non ha un conto corrente nel nostro paese? Il quesito è stato posto da un contribuente a FiscoOggi. Qual è la risposta?

Bonus Ristrutturazioni anche per chi compra e poi fa i lavori?

Può detrarre il 50% delle spese per lavori di ristrutturazione edilizia anche il futuro acquirente di un immobile sul quale farà i lavori? Sì, ma solo se è stato stipulato e regolarmente registrato un contratto preliminare di vendita dell’immobile.
Più in generale, per beneficiare dell’agevolazione, alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui il contribuente usa la detrazione, devono essere stati registrati il preliminare di acquisto o il rogito.
Inoltre, l’acquirente deve essere stato immesso nel possesso dell’immobile e deve eseguire gli interventi a proprio carico. Il venditore, invece, non deve richiedere l’autorizzazione a eseguire i lavori.
Se tutte le altre condizioni vengono rispettate, la detrazione spetta all’acquirente anche se non si perfeziona l’acquisto (circolare n. 13/2019).

Ristrutturazioni: tra chi vende e chi compra, chi ne ha diritto?

Chi acquista un immobile da un’impresa non può beneficiare delle detrazioni fiscali previste per le ristruttazioni. Approfondisci.

Bonus ristrutturazioni: lo perdi se affitti la casa (ereditata)

Lo dice l’Agenzia delle Entrate: scopri di più.

Ristrutturazioni: nuova Guida dell’Agenzia Entrate

Le regole per cedere il credito per gli interventi effettuati per il risparmio energetico nell’ambito delle ristrutturazioni; la conferma della possibilità di evitare la comunicazione all’Enea per gli stessi interventi e per il Bonus Mobili, senza perdere le detrazioni. Queste le principali novità della nuova Guida alle ristrutturazioni dell’Agenzia delle Entrate.

Al suo interno vengono definite le cose più importanti:
quali sono gli interventi agevolabili,
chi può fruire della detrazione,
– come richiedere il bonus,
– in che modo effettuare il pagamento dei lavori e quali documenti conservare.
quando si può perdere la detrazione per la ristrutturazione edilizia (i casi sono sono cinque).

Ristrutturazioni: sconto subito invece della detrazione

Secondo quanto prevede il Decreto Crescita convertito in legge oggi, i contribuenti che hanno diritto alle detrazione per gli interventi di efficienza energetica, possono optare, al posto del loro utilizzo, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi. Leggi tutto l’articolo.

Ti può interessare l’eBook con tutte le NOVITA’ (e le conferme) in materia fiscale che riguardano l’edilizia I Bonus Casa 2021: guida alle agevolazioni e alle detrazioni in edilizia:

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Con la Legge di Bilancio 2021 i bonus e le agevolazioni per la casa cambiano con importanti novità e altrettante conferme. L’eBook fornisce una guida pratica snella e molto chiara sulle diverse opzioni a disposizione per effettuare spese e investimenti sugli immobili in parte...



Le novità della Circolare 13 delle Entrate

Ristrutturazioni pesanti e volumetria

Per chi è alle prese con lavori di ristrutturazioni pesanti come demolizione e ricostruzione: la detrazione del 50% è riconosciuta anche a chi ricostruisce con una volumetria inferiore a quella precedente. Lo dice la Circolare delle Entrate n. 13 del 31 maggio, che (oltre a contenere novità sul Bonus Verde) chiarisce una volta per tutte che il bonus non si perde se l’immobile “si restringe”. Leggi tutto…

Ristrutturazioni, le altre novità della Circolare 13

La circolare 13 dell’Agenzia delle entrate contiene una serie di puntualizzazioni su specifiche questioni con una serie di novità per i lavori di risparmio energetico (Ecobonus), per quelli di ristrutturazione e per l’acquisto degli elettrodomestici (Bonus Mobili). Leggi tutte le novità della Circolare 13 sulle ristrutturazioni.

Ristrutturazioni: chiarimenti da Entrate

L’agenzia delle Entrate ha pubblicato anche un video sul Bonus Ristrutturazioni:

L’Agenzia delle Entrate, nella sua guida, ha inoltre ribadito che chi ristruttura la casa in proprio può usufruire della detrazione 50%, ma solo per le spese sostenute per comprare i materiali utilizzati.

Una cosa interessante consiste nel fatto che le detrazione 50% ristrutturazione e gli interventi di recupero del patrimonio edilizio spettano anche al convivente di fatto, di qualsiasi sesso. Lo dice la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 28 luglio 2016, n. 64/E. Leggi Detrazione 50 % ristrutturazione: in tutte le unioni civili valgono per entrambe le parti.

Il tetto massimo di spesa detraibile è 96.000 euro. Leggi anche Detrazione 50%, proroga anche per armadi a muro e cucine in muratura. Nel caso in cui i lavori realizzati in un anno consistano nella semplice prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, per il calcolo del limite massimo delle spese per fruire della detrazione si tiene conto anche di delle spese sostenute negli stessi anni.

Chi effettua il bonifico NON deve essere PER FORZA chi chiede la detrazione

Le Entrate hanno cambiato posizione e, contrariamente a quanto avevamo scritto in precedenza, come disciplinato prima dalla Circolare 7/e del 27/04/2018 (pag. 228-229) la detrazione può essere richiesta a prescindere dall’ordinante e da chi sia l’intestatario della fattura. Di fatto puoi decidere all’ultimo a chi attribuire la detrazione. Se i lavori di ristrutturazione rientranti nella detrazione 50% sono eseguiti su immobili in comproprietà tra diversi soggetti, cioè se i soggetti che hanno diritto alla detrazione sono molti, tutti potranno essere ammessi a tale beneficio pur avendo effettuato il bonifico intestandolo a un solo nome. Lo schema a pagina 228 e 229 della Circolare 7/E è molto chiaro.

Ristrutturazioni, detrazione 50%: per l’edilizia libera

L’Agenzia delle Entrate contempla espressamente il caso in cui, in assenza di un titolo abilitativo, si può usufruire della detrazione 50% per le ristrutturazioni. Cosa serve?
– serve una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori;
– bisogna attestare che gli interventi di ristrutturazione rientrano tra gli agevolabili;
– bisogna conservare le fatture legate agli interventi;
– bisogna effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante.

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre ribadito che chi ristruttura la casa in proprio può usufruire della detrazione 50%, ma solo per le spese sostenute per comprare i materiali utilizzati.

Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali

Sul S.O. 129 della Gazzetta Ufficiale n. 147 del 26 giugno 2012 è stato pubblicato il Decreto Crescita (d.l. n. 83 del 26 giugno 2012 Misure urgenti per la crescita del Paese). In questa pagina Ediltecnico.it fornisce indicazioni sugli interventi di ristrutturazione edilizia che potranno usufruire delle detrazioni 50% sull’Irpef.

Il bonus sulle ristrutturazioni e il recupero edilizio è stato prorogato di anno in anno, fino all’ultima proroga al 31 dicembre 2018, grazie alla Legge di Stabilità 2018. Nella sezione Detrazione 50% ristrutturazione è possibile consultare news, articolo e post di approfondimento relativi al tema delle agevolazioni fiscali.

La Redazione di Ediltecnico.it ha preparato e pubblicato periodicamente una serie di post con le risposte ai dubbi più frequenti riguardanti la detrazione 50%; proponiamo qui quelli più significativi in un articolo riassuntivo dal titolo esplicativo: Cinque cose da sapere sulla Detrazione 50% per le ristrutturazioni.

La procedura per avere la detrazione 50%

Quale procedura occorre seguire? Leggi l’articolo.

Elenco dei lavori agevolati con la detrazione 50%

L’elenco degli interventi che possono usufruire delle detrazioni 50% per le ristrutturazioni è quello contenuto nell’art. 16 bis del d.P.R. 917/1986.

Le detrazioni per ciascun intervento

A quanto ammonta la detrazione per l’installazione di un ascensore nuovo nel mio stabile? La sostituzione del boiler per la produzione di acqua calda sanitaria rientra tra gli interventi previsti dal Decreto Crescita? L’isolamento termico di pareti e coperture è un lavoro che usufruisce della detrazione Irpef del 50%? Per rispondere a tutte queste domande, leggi Ristrutturazioni: quanto si detrae dagli interventi?

Confronto Detrazioni fiscali e Conto Termico

Gli incentivi previsti dal Conto Termico non sono cumulabili con le detrazioni previste dalla legge n. 296/2006 e s.m.i. (la c.d. Detrazione 55%) e dal d.P.R. 917/1986 e s.m.i. (il cosiddetto 36% ora Detrazione 50%) né con i titoli di efficienza energetica. Ci si pone quindi il problema di quale strumento utilizzare al fine di poter al meglio sfruttare gli incentivi pubblici esistenti. Qui sotto una tabella riassuntiva delle differenze tra le varie forme di incentivazione e bonus fiscali che è possibile scegliere (scarica qui la tabella in formato PDF).

Tabella di confronto tra Conto Termico e Detrazioni fiscali

L’Ing. Massimo Scuderi ha scritto un articolo che analizza differenze e caratteristiche delle detrazioni fiscali 55% e 50% e il Conto Termico: Conto Termico, Detrazione 50% e 55% a confronto

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