Certificato di collaudo statico

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    Certificato di collaudo statico, come si fa?

    Cosa deve contenere?

    In caso di esito positivo, la procedura di collaudo si conclude con l’emissione del certificato di collaudo statico, che deve contenere tutte le informazioni previste dal capitolo 9 delle NTC 2018, e in particolare:
    − verbali delle visite effettuate con la descrizione delle operazioni di controllo svolte (prove di carico, controlli non distruttivi o distruttivi sulle strutture in opera, ecc.);
    − relazione sul progetto strutturale e sui documenti esaminati e sulle eventuali attività integrative svolte;
    − giudizio di collaudabilità o non collaudabilità delle strutture e della loro ispezionabilità ai fini della manutenzione, con riferimento all’intero periodo della loro vita utile o vita nominale.

    Il certificato di collaudo statico deve comprendere le seguenti sezioni:
    1) premessa;
    2) verbale di sopralluogo;
    3) relazione tecnica;
    4) caratteristiche dei materiali impegnati;
    5) prove di carico sulle strutture e controlli dei materiali (rif. Circolare esplicativa, paragrafo C9.2);
    6) certificazione di collaudo statico.

    Certificato di collaudo statico: quando non si può rilasciare?

    Qualora vi siano non conformità irrisolte, il collaudatore statico deve interrompere le operazioni e non può concludere il collaudo statico. Le criticità devono essere irrisolvibili (da parte del committente, del costruttore, del direttore dei lavori e del progettista) e tali da compromettere le prestazioni dell’opera. A questo punto, il collaudatore conclude le proprie attività rilasciando il certificato riportante la motivata non collaudabilità delle strutture.

    Certificato di collaudo: la modulistica

    Check list attività e documentazione di collaudo

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    L’intera modulistica è disponibile on line con l’acquisto del volume:

    Il collaudo statico delle strutture

    Il collaudo statico delle strutture

    Pietro Salomone, 2019, Maggioli Editore

    Il collaudo è un atto unilaterale complesso di natura tecnica, economica ed amministrativa, disposto dal Committente, al quale si perviene a conclusione dell’opera. Ha un duplice scopo: accertare la buona esecuzione dell’opera e liquidare il corrispettivo all’appaltatore con conseguente...



    Ecco l’indice del libro:

    1. Il collaudo
    2. Requisiti delle figure professionali coinvolte nelle opere strutturali
    3. Controlli di accettazione del calcestruzzo
    4. Controlli per acciaio da calcestruzzo
    5. Esame degli elaborati progettuali dell’opera
    6. Gli accertamenti discrezionali
    7. Collaudo statico di strutture esistenti mediante indagini diagnostiche
    8. Il collaudo di strutture in cemento armato
    9. Il collaudo di strutture in muratura
    10. Il collaudo di strutture in acciaio
    11. Il collaudo di strutture lignee
    12. Il collaudo di opere geotecniche
    13. Il collaudo dei ponti
    14. Il collaudo di strutture temporanee
    15. Casi studio
    16. Appendice – Modulistica

    Esempio di caso studio: collaudo statico di un Palazzetto dello Sport

    Questo caso studio riguarda una campagna di indagini conoscitive sulle strutture portanti di un Palazzetto dello Sport al fine di verificare la sicurezza statica dell’impianto sportivo e successiva emissione del certificato di collaudo statico.

    Sono state eseguite 3 prove di carico al fine di verificare l’idoneità delle strutture portanti orizzontali e verticali a sopportare i sovraccarichi accidentali previsti dalla normativa vigente. Inoltre, sono state eseguite 3 indagini magnetometriche, su pilastri appartenenti al piano terra (q.ta 0,00) al fine di determinare preventivamente la posizione delle barre d’armatura e delle relative staffe. Infine, sono state eseguite 3 indagini Sonreb su pilastri in c.a. del piano terra (q.ta 0,00), consistenti nella combinazione dei risultati ottenuti dalle prove ultrasoniche e dalle battute sclerometriche.

    Il caso studio prosegue con la descrizione:

    • dei metodi d’indagine e delle attrezzature,
    • del rilievo magnetometrico delle armature con pacometro,
    • del metodo combinato Sonreb,
    • delle prove di carico su strutture portanti e su strutture orizzontali,
    • dei risultati ottenuti durante il ciclo di prova.

    Nel certificato di prova sono riportati i dati rilevati durante l’esecuzione della prova di carico, dalla cui elaborazione si ricava la Permanenza (R), derivante dal rapporto percentuale fra lo spostamento residuo e la freccia massima; il comportamento della struttura esaminata è tanto migliore quanto più il valore di R è prossimo a zero.

    Collaudo statico: cos’è?

    Il collaudo consiste in una serie di operazioni messe in atto per verificare il corretto funzionamento di un’opera prima che venga destinata all’utilizzo. Durante il collaudo si misura la risposta dell’opera progettata simulando condizioni identiche a quelle reali alle quali si prevede che l’opera sarà sottoposta durante il suo utilizzo. Il collaudo statico è il giudizio sul comportamento e sulle prestazioni delle parti dell’opera che hanno funzione portante. Le opere strutturali non possono essere poste in esercizio prima del relativo collaudo statico.

    Collaudo statico, a quali norme bisogna fare riferimento?

    Il Regio decreto 16 novembre 1939, n. 2229: fu la prima norma a disciplinare l’esecuzione di opere in conglomerato cementizio semplice e armato, sia pubbliche che private. Riferimenti: articoli 4 e 51.

    La legge 5 novembre 1971, n. 1086 si prefiggeva “di assicurare la perfetta stabilità e sicurezza delle strutture e di evitare qualsiasi pericolo per la pubblica incolumità”. La legge definisce le figure professionali che possono eseguire il collaudo. Riferimento: articolo 7. La 1086 fissa inoltre i criteri di emanazione e di aggiornamento delle norme tecniche alle quali devono uniformarsi le costruzioni. Riferimento: art. 21.

    La Circolare Min. LLPP 11951 del 14 febbraio 1974 chiarisce che il collaudo statico debba riguardare tutte le opere di ingegneria civile.

    D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (TU dell’edilizia) stabilisce che tutte le costruzioni la cui sicurezza possa interessare la pubblica incolumità devono essere sottoposte a collaudo statico. Riferimento: articolo 67.

    Le NTC 2018 e la Circolare esplicativa del 21 gennaio 2019, n. 7 rendono indubbio che il collaudo statico debba essere esteso alle opere con struttura in muratura e in legno. Con le NTC 2018 sono soggetti a collaudo statico anche gli interventi di miglioramento sismico e adeguamento sismico delle strutture. Riferimento: capitolo 9 delle NTC e paragrafo C9.2 della Circolare.

    >>> La definizione più approfondita del collaudo statico, l’elenco e l’analisi più esaustivi della normativa si trovano sempre all’interno del libro “Il collaudo statico delle strutture”.

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