Bonus Mobili e Arredi 2021

746528

Bonus mobili 2021: il tetto di spesa sale a 16 mila euro

Confermato il bonus anche per l’anno solare 2021, in più con una gradita modifica: il tetto di spesa aumenta di 6 mila euro (passando dai 10 mila ai 16 mila euro). >> Leggi le ultime novità e gli interventi ammessi

Guida Entrate Bonus mobili 2021

Entrate ha aggiornato la Guida per il bonus mobili prorogato per tutto il 2021 dalla legge di bilancio.

>> Guida Entrate Bonus mobili 2021

>> Infografica Entrate 2021

La detrazione Irpef del 50% vale per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Il bonus 2021, ricorda l’Agenzia, può essere chiesto solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione iniziato in data non anteriore al primo gennaio 2020.

Per gli acquisti di mobili-elettrodomestici effettuati nel 2020, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l’interventodi ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al primo gennaio 2019.

Entro quanto tempo devo acquistare i mobili dalla fine dei lavori di ristrutturazione?

Esiste un termine dalla fine dei lavori di ristrutturazione entro il quale effettuare l’acquisto dei mobili? La legge non ha previsto nessun vincolo temporale nella consequenzialità tra l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione e l’acquisto dei mobili. Ha posto una condizione: l’agevolazione per gli acquisti effettuati nel 2019 spetta solo se gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sono iniziati dal 1° gennaio 2018.

Niente comunicazione all’Enea: confermato

La conferma della possibilità di evitare, senza perdere le detrazioni, la comunicazione all’Enea per il Bonus mobili e per gli interventi di risparmio energetico nell’ambito delle ristrutturazioni. Le regole per cedere il credito per gli interventi di risparmio energetico nell’ambito delle ristrutturazioni. Queste le principali novità dell’edizione del luglio 2019 della Guida alle ristrutturazioni dell’Agenzia delle entrate.

Bonus Mobili, le novità della Circolare 13

La circolare 13 dell’Agenzia delle entrate contiene una serie di puntualizzazioni su specifiche questioni con una serie di novità per i lavori di risparmio energetico (Ecobonus), per quelli di ristrutturazione e per l’acquisto degli elettrodomestici (Bonus Mobili). Leggi tutte le novità della Circolare 13 sul Bonus Mobili.

Ecco l’eBook con tutte le NOVITA’ (e le conferme) in materia fiscale che riguardano l’edilizia alla luce dell’approvazione definitiva della Manovra finanziaria 2020.

BONUS FACCIATE E AGEVOLAZIONI FISCALI 2020 IN EDILIZIA

BONUS FACCIATE E AGEVOLAZIONI FISCALI 2020 IN EDILIZIA

Lisa De Simone, 2019, Maggioli Editore

Esordisce dal 1° gennaio 2020 il nuovo Bonus Facciate che garantisce un super sconto fiscale del 90% per il miglioramento e l’abbellimento delle facciate degli edifici. Nella Manovra Finanziaria 2020 non c’è solo questa importante novità. Accanto al super bonus,...



Guida Entrate febbraio 2019

La Manovra 2019 ha prorogato al 2019 il Bonus Mobili e arredi senza cambiamenti: è ancora possibile acquistare gli arredi con lo sconto fiscale del 50% a fronte di interventi di ristrutturazione iniziati nel 2018 (l’ha ribadito anche l’Agenzia delle Entrate a partire dall’all’articolo 1, comma 67, della legge di bilancio), o che partiranno nel 2019.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova Guida al Bonus Mobili aggiornata a febbraio 2019.

Il Bonus Mobili “tradizionale”

Chiamiamo “tradizionale” il bonus mobili introdotto nel 2013 e prorogato con l’ultima Legge di Stabilità al 31 dicembre 2019. Si tratta dell’agevolazione che può essere richiesta per l’acquisto di mobilio fino a un importo massimo di 10.000 euro, solo se collegato a interventi di ristrutturazione edilizia che, a loro volta, siano deducibili tramite la detrazione fiscale del 50% (per saperne di più consulta il dossier sul bonus ristrutturazione edilizia).

Il riferimento chiave anche per il bonus mobili e arredi 2019 rimane sempre la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 29 del 18 settembre 2013 che rimane perfettamente valida. Rimandando alla lettura completa del testo della circolare, qui sotto evidenziamo i punti chiave dell’agevolazione classica, per intenderci, quella che lega il rimborso IRPEF per l’acquisto della mobilia alla realizzazione di interventi di recupero edilizio. Il “funzionamento” base dell’agevolazione fiscale è stato protagonista di un articolo di approfondimento di qualche tempo fa.

Cosa si può acquistare con l’agevolazione

Rientra nell’agevolazione fiscale prevista dal Bonus Mobili e Arredi 2016 – 2017 la spesa per l’acquisto di:

1. Mobili tradizionali nuovi. Con questa dizione si intendono tutti gli arredi classici di cucina, soggiorno, camere da letto e bagni. Sì quindi a tavoli, sedie, armadi e scansie, librerie e stipetti per il locale bagno, poltrone, divani, tavolini, ecc. Non rientrano nell’agevolazione gli acquisti di mobili usati o di antiquariato. In altri termini: la mobilia deve essere nuova di fabbrica.

Sono anche esclusi i sanitari del bagno come lavabi, wc, piatti doccia e bidet che, in caso di ristrutturazione, rientrano nelle spese agevolabili con il bonus sul recupero edilizio.

2. Elettrodomestici bianchi. Tutti i c.d. elettrodomestici bianchi (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, ecc.) purché in classe energetica A+ possono essere acquistati e portati in detrazione con il bonus mobili per l’anno in corso. Rientrano nella categoria dei dispositivi agevolabili anche i forni che, in questo caso, devono essere di classe energetica uguale o superiore ad A.

In linea generale sono tutti elettrodomestici bianchi, e quindi detraibili, gli apparecchi inclusi nella lista dell’allegato alla direttiva 2002/95/CE sui RAEE, recepita nell’ordinamento italiano con il d.lgs. 151/2005, che riportiamo integralmente:
– Frigoriferi
– Congelatori
– Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito di alimenti
– Lavatrici
– Asciugatrici
– Lavastoviglie
– Apparecchi di cottura
– Stufe elettriche
– Piastre riscaldanti elettriche
– Forni a microonde
– Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la cottura e l’ulteriore trasformazione di alimenti
– Apparecchi elettrici di riscaldamento
– Radiatori elettrici
– Altri grandi elettrodomestici utilizzati per riscaldare stanze, letti e mobili per sedersi
– Ventilatori elettrici
– Apparecchi per il condizionamento
– Altre apparecchiature per la ventilazione, l’estrazione d’aria e il condizionamento

3. Complementi di arredo. Sono inclusi nell’agevolazione anche i complementi di arredo costituiti da apparecchi di illuminazione (lampadari, faretti, lampade, ecc.) che risultino “necessari” alle opere di ristrutturazione. Come per i mobili di cui al punto 1, sono esclusi dal bonus elementi antichi e di antiquariato.

Durata e beneficiari del Bonus Mobili e arredi

Il bonus è stato prorogato per tutto l’anno in corso, quindi fino al 31 dicembre 2018. In particolare, hanno diritto all’agevolazione “classica” legata a interventi edilizi tutti coloro che rispettano le due seguenti condizioni:

Per avere diritto al Bonus Mobili bisogna sapere che:

1) Le spese sostenute nel 2018 per l’acquisto di mobili sono detraibili solo se i lavori di ristrutturazione sono iniziati dopo il 1° gennaio 2017.

2) Le spese sostenute in passato per la ristrutturazione edilizia su cui si è beneficato della Detrazione 50% devono essere state fatte nel periodo compreso tra 1° gennaio 2016 e 31 dicembre 2017.

3) Le spese sostenute in passato per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici devono essere state iniziate nel 2018 o fatte nel periodo compreso tra 1° gennaio e 31 dicembre 2019.

Modalità di pagamento

A differenza di quanto avviene per la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni, per cui il pagamento va effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario parlante, la circolare delle Entrate del 18 settembre 2013, n. 29 ammette per il solo acquisto dei mobili e degli elettrodomestici anche il pagamento con carte di credito o carte di debito (bancomat). In nessun caso viene ammesso il pagamento in contanti o tramite assegno che, a tutti gli effetti, escludono chi li effettua dalla possibilità di richiedere il rimborso sul 730.

Ai fini della dichiarazione del redditi andrà allegata e conservata la ricevuta del bonifico bancario o quella degli scontrini fiscali, oltre alle fatture relative. Se si paga con bonifico la data da tenere in considerazione b (vedi punto paragrafo precedente) è quella sul modulo utilizzato, se si paga con carte di credito quella sulla ricevuta di pagamento, se si utilizza un finanziamento la data del pagamento al negozio di arredamento e non la data delle rate di rimborso.

Documentazione da conservare

In caso di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, coloro che hanno richiesto e ottenuto il riconoscimento dell’agevolazione fiscale  devono poter presentare una dettagliata lista di documentazioni che attesti il reale acquisto del mobilio. Nello specifico, per chi ha eseguito la transazione con un bonifico bancario deve conservare: la fattura del negozio dove ha effettuato l’acquisto e la ricevuta del bonifico di pagamento.

Per chi, invece, ha eseguito la transazione con carta di credito o tramite POS, deve conservare gli scontrini fiscali, le ricevute di pagamento e una fotocopia dell’estratto conto che riporta l’addebito delle somme versate.

Bonus mobili coppie under 35

La Legge Finanziaria 2017 ha escluso la possibilità per i giovani under 35 di fruire dell’agevolazione del bonus arredi anche senza lavori edilizi.

La manovra finanziaria del 2016 aveva introdotto un’importante novità: la possibilità offerta alle giovani coppie under 35 di fruire dell’agevolazione del bonus arredi anche senza lavori edilizi, come già avevamo anticipato in fase di discussione della legge di stabilità.

I punti cardine di questa nuova opportunità erano i seguenti:
– La detrazione era del 50% sulle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 su mobili ed elettrodomestici bianchi (vedi sopra per ulteriori dettagli) per una spesa massima di 16.000 euro.
– Il bonus si suddivideva tra gli aventi diritto e si recupera nell’arco di 10 anni con quote di pari importo (quindi, nell’ipotesi di una spesa di 16.000 euro, si parla di una detrazione di 800 euro all’anno per 10 anni).
– L’agevolazione era riservata alle coppie di sposi o di conviventi more uxorio da almeno tre anni e in cui almeno uno dei componenti della coppia abbia meno di 35 anni di età. Inoltre la coppia doveva avere acquistato un’abitazione da destinare a residenza principale.
– Per fruire del bonus mobili e arredi 2016 riservato alle giovani coppie, i mobili dovevano servire ad arredare la casa acquistata.
– Questa agevolazione non era cumulabile con quella riservata all’acquisto del mobilio per lavori di ristrutturazione edilizia. In altre parole o si optava per il bonus mobili “classico” o per quello riservato alle “coppie under 35“.

Guide tecniche e vademecum

In questa sezione pubblicheremo le guide e i documenti relativi all’applicazione del bonus mobili e alle altre detrazioni in edilizia mano a mano che saranno diffuse dai vari soggetti ufficiali.

SCARICA LA GUIDA BONUS MOBILI AGGIORNATA A GENNAIO 2017.

Circolare 18 settembre 2013, n. 29 dell’Agenzia delle Entrate. Nonostante il documento sia di oltre 2 anni fa, i suoi contenuti sono ancora validi.

Guida al bonus mobili ed elettrodomestici a cura dell’Agenzia delle Entrate (documento aprile 2015)

Guida alle agevolazioni fiscali per l’edilizia a cura dell’Agenzia delle Entrate (documento aprile 2015)

La Redazione di Ediltecnico ha preparato in collaborazione con l’arch. Barbara Del Corno una guida complessiva al recupero edilizio e al risparmio energetico che può essere scaricata cliccando sull’immagine sottostante.

Condividi