NTC 2018, Norme Tecniche per le Costruzioni in vigore: i dettagli

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    La Circolare applicativa era stata approvata lo scorso 27 luglio, ma da allora non se ne è più saputo nulla. In seguito all’approvazione, il documento avrebbe dovuto affrontare lo step della revisione formale, indispensabile per correggere il testo da eventuali errori o inesattezze. Passato il mese di agosto, è scaduta la nomina di Massimo Sessa come presidente dei Lavori Pubblici. Non è stata ancora presa alcuna decisione e quindi non è stato né prorogato l’incarico a Sessa, né è stato scelto un suo sostituto. Da questo motivo derivano i ritardi sulla circolare applicativa.

    Circolare NTC 2018: il contenuto

    La Circolare è un supporto operativo importante (cosa contiene?) per la progettazione e la realizzazione di nuove strutture e per gli interventi sulle costruzioni esistenti. Riserva molta attenzione all’affidabilità dei materiali e alla manutenzione programmata della struttura, durante la sua vita presunta, con dettagli degli adempimenti del direttore lavori.

    La Circolare, però, è fondamentale perchè illustra come mettere in pratica le norme tecniche per le costruzioni. Già approvata, sarà pubblicata entro domani, 31 luglio, ma non ha lasciato soddisfatti proprio tutti… Scarica qui il testo della Circolare esplicativa per le NTC 2018.

    NTC 2018: gli approfondimenti

    Le NTC 2018 (Norme Tecniche Costruzioni 2018) sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 20 febbraio, a questo link trovi il testo pubblicato in Gazzetta, il decreto del Ministero delle Infrastrutture del 17 gennaio 2018. Le NTC sono entrate in vigore 30 giorni dopo, quindi il 22 marzo 2018. Le Norme Tecniche per le Costruzioni sono composte da due parti: decreto (tre articoli più un allegato da 12 capitoli) e circolare esplicativa, appena approvata.

    Nelle nuove NTC, una grande attenzione è stata data ai materiali, cambiando completamente il capitolo 11 che va così a recepire le disposizioni dell’Unione Europea sulla libera circolazione dei prodotti da costruzione. Si segnalano poi alcuni cambiamenti puntuali nelle formule (p.es. il calcolo del taglio nel §4.1.2.3). Questa nuova versione delle NTC è ancora più aderente agli Eurocodici. Leggi l’articolo su materiali, formule ed eurocodici nelle NTC 2018.

    Le NTC 2018 individuano gli indici minimi di vulnerabilità sismica che dovranno essere raggiunti in caso di miglioramento degli immobili storici e di adeguamento degli edifici scolastici esistenti. Anci riassume le novità principali contenute nelle nuove NTC (decreto del Ministero delle Infrastrutture 17 gennaio 2018). Leggi l’articolo.

    La prima Circolare di marzo

    Il Consiglio Superirore dei lavori Pubblici ha pubblicato in marzo la prima Circolare riguardante l’applicazione del Decreto, le procedure autorizzative e di qualificazione del servizio tecnico centrale, in particolare sui prodotti e sui materiali da costruzione.

    NTC 2018: diagnostica delle costruzioni in mano ai non tecnici. Quali conseguenze?

    Il divieto di campionamento imposto a ingegneri, architetti e geologi sta provocando un terremoto nel settore, con le gare di appalto sulle vulnerabilità sismiche sugli edifici esistenti oramai in mano a pochi soggetti. Prima che sia troppo tardi i ricorrenti al TAR afferenti al Codis richiedono un intervento. Leggi tutto l’articolo

    NTC 2018: i riferimenti specifici alla muratura

    Vediamo adesso nello specifico come le nuove NTC “intervengono” sul materiale muratura. Leggi tutto…

    NTC 2018, muratura in laterizio: interpretiamo correttamente le norme?

    Vediamo due dei più annosi punti che riguardano la classificazione delle murature in laterizio: le caratteristiche del blocco e la posa in opera… continua a leggere

    NTC 208: gli errori della norma

    Le novità delle NTC 2018 hanno lasciato stupiti i tecnici, in particolare per quanto riguarda l’esistente. Novità che potranno avere ricadute pesanti per i professionisti e per le pubbliche amministrazioni: si allungano i tempi delle verifiche e aumentano i costi, principalmente. Ma vediamo in dettagli quali sono i problemi. Leggi tutto l’articolo

    Il Comitato per la Diagnostica delle Costruzioni e dei Beni Culturali si è mosso per correggere gli errori delle NTC 2018, depositando un ricorso al TAR.

    NTC 2018 / NTC 2008: gestione della fase transitoria

    Il decreto delle Nuove Norme tecniche per le costruzioni, all’articolo 2, contiene anche le indicazioni sull’applicazione delle regole tecniche nella fase transitoria, a seconda dello stato di avanzamento del progetto: sono ancora applicabili le vecchie NTC del 2008, a progetti affidati e contratti firmati, solo per le opere pubbliche che si concludono entro cinque anni dalla data di entrata in vigore delle nuove NTC, cioè entro 22 marzo 2023. Per le opere private le cui parti strutturali sono ancora in corso di esecuzione o per le quali, prima della data di entrata in vigore delle nuove Norme tecniche per le costruzioni, è stato depositato il progetto esecutivo, si possono continuare ad applicare le vecchie Norme tecniche per le costruzioni del 2008, fino alla fine dei lavori e al collaudo statico.

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    NTC 2018: articoli e allegato

    Il Decreto sulle nuove NTC pubblicato in Gazzetta oggi è composto da tre articoli più l’allegato. Vediamo i contenuti del del decreto. Articolo 1: è approvato il testo aggiornato delle NTC Norme Tecniche per le Costruzioni e costituisce parte integrante del decreto. Articolo 2: indica la durata del periodo transitorio, successivo all’entrata in vigore delle norme tecniche revisionate, entro il quale si possono continuare ad applicare le previgenti norme tecniche. Articolo 3: le norme tecniche approvate entrano in vigore 30 giorni dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, cioè il 22 marzo 2018.

    Tre le novità delle NTC, contenute nell’allegato al decreto, 12 capitoli, vero cuore di contenuto del decreto stesso. 1) La semplificazione delle regole sulla messa in sicurezza degli edifici esistenti, che saranno diverse, in alcune situazioni, rispetto a quelle per il nuovo. Si tratta di un modo per rendere gli interventi economicamente più sostenibili. I progettisti, per mettere a norma una struttura già esistente, otterranno uno “sconto” del 20% in particolare in caso di cambi di destinazione d’uso, principalmente per evitare limiti irrealizzabili per le operazioni di ristrutturazione e rendere più applicabile il sisma-bonus.

    2) Poi, gli interventi di miglioramento, cioè quelli durante i quali non si mette mano alla struttura dell’edificio. La novità consiste nel fatto che, quando si effettua la messa in sicurezza, bisogna rispettare livelli minimi, con standard che cambieranno in base alla tipologia di edificio e che saranno più elevati nelle situazioni più delicate, per le scuole.

    3) Il terzo fronte è quello più rilevante per le imprese: i materiali utilizzati per uso strutturale e i coefficienti che determinano le caratteristiche degli elementi portanti di tutti gli edifici. Qualche novità c’è, come l’esordio dei calcestruzzi fibrorinforzati.

    I 12 capitoli dell’allegato

    1. Oggetto
    Il capitolo è rimasto uguale.

    2. Sicurezza e prestazioni attese
    Aggiunti paragrafi sui requisiti di Durabilità e di Robustezza e inserite prescrizioni specifiche sulla Sicurezza in caso d’incendio. Riformulata la definizione e le prescrizioni sulla vita nominale di progetto, con categorie di opere differenziate per le prestazioni. Come metodo di verifica alle tensioni ammissibili è rimasto in vita solo quello agli Stati Limite (SL).

    3. Azioni sulle costruzioni
    Rivista la classificazione dei sovraccarichi variabili e riformulate le categorie di sottosuolo. Precisazioni sulle azioni del vento, della neve, termiche e sismiche e condizioni sulla valutazione delle azioni eccezionali.

    4. Costruzioni civili e industriali
    4.1. Costruzioni in calcestruzzo
    Le modifiche riguardano:
    – integrazioni dei diagrammi σ-ε del calcestruzzo;
    – precisazioni nella verifica a fessurazione sugli SL di esercizio;
    – possibilità di redistribuzione dei momenti flettenti nell’analisi elastica lineare, con limitazioni, per gli SLU;
    – eccentricità minima negli elementi compressi e limiti di snellezza;
    – elementi inflessi: valutazione di duttilità;
    – verifiche a taglio, punzonamento e torsione;
    – coefficienti di sicurezza per la precompressione;
    – giunzioni di armature;
    – trattazione del calcestruzzo non armato.

    4.2. Costruzioni in acciaio
    Le modifiche riguardano:
    – acciaio inox;
    – riferimento alla norma europea UNI EN 1090 per l’esecuzione;
    – classificazione delle sezioni;
    – sensibilità alla fatica, coefficienti di sicurezza e verifiche.

    4.3. Costruzioni composte acciaio-calcestruzzo
    Miglioramenti e precisazioni ed è stato aggiunto un modello di confinamento per sezioni compresse.

    4.4. Costruzioni in legno
    Revisione generale sul legno massiccio.
    Legno lamellare: ridefinite le classi di resistenza, con estensione a quelle per trazione, puntualizzazioni sul controllo in stabilimento (FPC).
    Per entrambi i tipi di legno, per produzioni con controllo continuativo, aggiunti coefficienti ɣM.

    4.5. Costruzioni in muratura
    Il capitolo è stato adattato all’Eurocodice 6, con: considerazione di muratura confinata, spessori minimi dei blocchi forati, verifiche semplificate, limitazioni per giunti sottili e/o a secco.

    4.6. Costruzioni di altri materiali
    Riferimento a sistemi costruttivi, per i quali deve essere comprovata l’idoneità e ottenuta un’autorizzazione. Leggi l’articolo Nuove NTC: cosa cambia per i materiali?

    5. Ponti
    Nuove definizioni basate sulle norme per le costruzioni stradali. Allineamento all’Eurocodice 1 e al Cap. 3 delle NTC stesse delle Azioni sui ponti stradali. Aggiornate le prescrizioni per temperatura, impatti sulle barriere, attrito sui vincoli, azioni eccezionali sugli impalcati. Eliminata la seconda categoria di ponti. Ponti ferroviari: ritoccati i coefficienti di sicurezza parziali e di combinazione.

    6. Progettazione geotecnica
    Si è fatta più chiarezza. La verifica nei riguardi degli SL idraulici è riformulata, a favore della sicurezza. Specificati meglio i termini delle verifiche della stabilità dei pendii. Alleviata in alcuni casi la prescrizione delle prove di carico su pali.

    7. Progettazione per azioni sismiche
    Chiariti i termini del progetto in capacità, dei requisiti generali delle opere, aggiornati i criteri di progettazione, raggruppati i fattori di sovraresistenza richiesti per vari tipi di elementi strutturali. Quanto all’analisi strutturale, sono più articolati i fattori di comportamento. L’analisi modale con spettro di risposta rimane il riferimento per determinare gli effetti dell’azione sismica, pur essendone consentite altre.

    Le principali integrazioni per il calcestruzzo riguardano: possibilità di tener conto del confinamento; introduzione delle strutture a pendolo inverso; verifiche di nodi trave-pilastro e di pareti; prescrizioni sui particolari costruttivi di vari elementi: le strutture prefabbricate a portale vengono penalizzate rispetto alla NTC 2008 e all’Eurocodice 8.

    Le principali modifiche per le costruzioni in acciaio riguardano: caratteristiche dei materiali, verifiche di duttilità e collegamenti. Per le costruzioni in legno, posto l’accento sulla necessità del progetto in capacità e della conseguente giustificazione della duttilità attribuita agli elementi strutturali e dei collegamenti. Per le costruzioni in muratura, riviste le regole di progettazione. Per i ponti: nuove precisazioni sul comportamento dissipativo / non dissipativo, nuove limitazioni alle possibili riduzioni della risposta sismica.

    8. Costruzioni esistenti
    Definiti i criteri per la valutazione della sicurezza e per la progettazione degli interventi. Ci sono alcune precisazioni in particolare per gli interventi con variazione di classe e/o di destinazione d’uso senza modifiche strutturali. Precisate le verifiche da eseguirsi per ogni tipo di intervento. Leggi l’articolo Nuove NTC: cosa cambia per il miglioramento sismico?

    9. Collaudo statico
    Capitolo pressoché non modificato.

    10. Redazione dei progetti strutturali esecutivi e delle relazioni di calcolo
    La dizione Validazione indipendente del calcolo strutturale è cambiata in Valutazione indipendente del calcolo strutturale per non confonderla con la Validazione dei progetti del Codice degli Appalti.

    11. Materiali e prodotti a uso strutturale
    È il capitolo che ha subito più modifiche, adeguandosi al Regolamento UE che fissa i Requisiti di base (RB) e le condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione. Introdotta una definizione più puntuale dei materiali e prodotti per uso strutturale. Introdotta una procedura delegificata per aggiornare le norme UNI richiamate nelle NTC. Riguardo ai Controlli di qualità del calcestruzzo, chiarimenti per le varie operazioni e distinzioni di responsabilità per i controlli in opera.

    Garantita la tracciabilità del prodotto in acciaio. Per gli acciai da c.a. e c.a.p, adeguate le prescrizioni, in particolare sui controlli nei centri di trasformazione e ai tralicci e reti elettrosaldati. Per gli acciai da carpenteria, ci si è adeguati alla UNI EN 1090-1. Si sono distinti i centri di prelavorazione dai centri di produzione di elementi. Per i materiali e prodotti a base di legno, sono inseriti riferimenti alle UNI EN 14080 e 14081. Riviste le parti relative ai centri di trasformazione come pure ai controlli di accettazione in cantiere. Per i prefabbricati in in c.a. e c.a.p., modifiche per una migliore definizione dei termini e dei riferimenti alle norme armonizzate, introduzione dell’obbligo di qualificazione per i dispositivi meccanici di collegamento. Per i dispositivi antisismici, il contenuto è stato adeguato alla UNI EN 15129. Le procedure di qualificazione sono state aggiornate; quelle di accettazione in cantiere integrate con metodi di prova e numero di prove.

    12. Riferimenti tecnici
    L’elenco dei documenti normativi è stato aggiornato e integrato.

    NTC 2018: cosa cambia? (CORSO ON-LINE)

    Il webinar si focalizzerà sulle novità del testo 2018 rispetto alle precedenti NTC e commenterà i passaggi più importanti e controversi. Clicca qui per iscriverti.

    Il corso illustrerà le modifiche e le novità rispetto al vecchio testo, seguendo i capitoli della normativa:
    – oggetto delle nuove NTC
    – sicurezza e prestazioni attese
    – azioni sulle costruzioni
    – costruzioni civili e industriali
    – ponti e progettazione geotecnica
    – progettazione per azioni sismiche
    – costruzioni esistenti
    – collaudo statico
    – redazione dei progetti strutturali esecutivi e delle relazioni di calcolo
    – materiali e prodotti ad uso strutturale
    – riferimenti tecnici

     

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