La Giornata della Collera, l’edilizia scende in piazza contro la crisi

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    Una distesa di caschetti gialli ha invaso lo scorso 13 febbraio Piazza Affari a Milano.

    Nelle stesse ore Palazzo Mezzanotte ha ospitato la giornata della collera promossa da venti associazioni del mondo delle costruzioni per fermare il declino e rilanciare il settore, alla luce di una perdita produttiva del 26% dal 2008 al 2012, pari a 43 miliardi di euro in meno, e delle 40.000 imprese che dal 2009 in tutto il Paese hanno chiuso.

    “Bene fa il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, a chiedere alla politica interventi concreti per dare finalmente quelle risposte al settore che l’Ance attende ormai da oltre due anni”, ha commentato il Presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, ricordando che tutto il mondo delle costruzioni riunito negli Stati Generali (sindacati, artigiani e l’intera filiera dell’edilizia) si era già rivolto alla politica nel 2010 segnalando la caduta vertiginosa degli investimenti e dell’occupazione nel settore e chiedendo un cambio di passo con una manifestazione di protesta davanti a Montecitorio.

    “I nostri dati segnalano già da tempo un dramma che non è solo economico ma sociale perché investe migliaia di famiglie e rischia di spazzare via un settore industriale che insieme all’export rappresenta il vero traino dell’economia nazionale”.
    “Mi auguro quindi – ha concluso il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili – che questa ennesima importante iniziativa del nostro settore porti finalmente a un’inversione di tendenza nelle politiche economiche che, nonostante alcuni apprezzabili sforzi fatti anche di recente dal Ministro Passera e dal viceministro Ciaccia, devono tornare a investire nell’edilizia”.
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