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Risparmio idrico nei sistemi di risciacquo, ecco come fare

Una soluzione per ridurre il consumo d’acqua senza pregiudicare l’igiene della stanza da bagno. Vediamo come

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Le azioni che compiamo quotidianamente, dalle più semplici alle più complesse, possono essere valutate anche dal punto di vista dell’impatto che hanno sull’ambiente. Focalizzandoci sulle più comuni, rivolgiamo ad esempio la nostra attenzione a chiudere il rubinetto quando ci spazzoliamo i denti, a spegnere le luci quando non sono necessarie, o a fare il bucato nelle ore di minor richiesta elettrica.

Spesso però viene tralasciata un’azione che impatta notevolmente, tutti i giorni dell’anno, sui nostri consumi, e che si concretizza quando andiamo in bagno e “tiriamo l’acqua”.

Prendendo in esame una famiglia di quattro persone, quanto può essere impattante, in termini di consumo idrico, un’azione di questo tipo? Quanti metri cubi vengono risparmiati, riducendo ad esempio il volume di scarico da 9 a 6 litri, piuttosto che a 4, e ancora come è possibile ridurre il consumo d’acqua senza pregiudicare l’igiene della stanza da bagno?

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A queste domande, Valsir ha cominciato a proporre una risposta già dalla fine degli anni ‘90, introducendo i primi modelli di cassette di risciacquo in grado di utilizzare volumi d’acqua ridotti rispetto agli altri sistemi.

Analizzando lo scenario indicato poco sopra, vediamo innanzitutto quanta acqua viene utilizzata dalla famiglia in esame durante una giornata tipo. Ipotizziamo che ogni componente del nucleo familiare utilizzi il bagno tre volte al giorno, azionando una volta lo scarico totale e due volte il parziale.

Una volta note le caratteristiche della cassetta WC, è sufficiente un semplice calcolo delle portate (a tal riguardo si veda anche la tabella in fondo).

Quanto consuma oggi una cassetta WC?

Dato che i volumi tipici dei modelli attuali si attestano principalmente sui 6 litri per lo scarico totale e 3 litri per il mezzo scarico, ogni componente della famiglia utilizzerà:

  • (6 l x 1 + 3 l x 2) = 12 litri di acqua al giorno; così, in un giorno la famiglia dell’esempio utilizza mediamente 4 x 12 = 48 litri di acqua, che in un mese diventano 48 l/gg x 30 gg = 1440 litri; partendo dal consumo giornaliero, possiamo anche calcolare il fabbisogno annuo, pari a 17.520 litri, o se vogliamo 17,5 metri cubi di acqua all’anno per ogni nucleo familiare.

Se consideriamo le cassette di risciacquo più datate, (pur tralasciando quelle ormai scomparse da 13 litri), misuriamo un consumo che arriva fino a 9 litri per lo scarico totale, e possiamo facilmente stimare che lo stesso gruppo di persone, in un anno, consumerebbe più di 26.000 litri di acqua.

Quindi, qual è in concreto la differenza rispetto alla versione da 6/3 litri?

In un anno questo divario raggiunge quasi i 10 mila litri di acqua potabile, vale a dire che il WC “consuma” in un anno due volte e mezza la quantità di acqua che sarebbe impiegata da una cassetta più performante; e naturalmente anche le spese diventano due volte e mezza più elevate.

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Ridurre i consumi idrici, come fare

Foto 1. Tropea S e Ariapur, una veduta dell’installazione.

Sono consumi che fanno riflettere, soprattutto perché nella maggior parte dei casi viene utilizzata acqua potabile; ma come è possibile, da un punto di vista tecnico o pratico, ridurre tali consumi?

Negli anni, varie aziende del settore hanno sviluppato soluzioni tecnologiche che consentono un notevole risparmio idrico, garantendo allo stesso tempo la corretta pulizia del vaso. Soluzioni che nascono soprattutto dagli investimenti in ricerca e sviluppo, operati sia dai produttori di ceramiche, sia da quelli dei sistemi di risciacquo, perché si tratta sempre di elementi che lavorano in simbiosi.

Esistono infatti cassette di risciacquo che richiedono 4 litri di acqua per lo scarico totale, e solamente 2 litri per il parziale. Considerando la versione 4/2 litri, e andando a ricalcolare il consumo annuale della nostra famiglia tipo:

  • questo é pari a (4 persone x (4×1 + 2×2)) = 32 litri/giorno, che in un anno diventeranno 32×365= 11680 litri, ovvero 6 mila litri di acqua in meno rispetto alla già performante versione 6/3 litri e ben 15 mila litri di acqua in meno rispetto alla versione 9/4,5 litri ipotizzata come punto di partenza.

Chiaramente, una cassetta di risciacquo con queste caratteristiche deve essere abbinata ad un vaso che garantisca la corretta pulizia anche con un volume di acqua estremamente ridotto.

>> Per approfondire: Bagno e comfort interno, come eliminare il ristagno di umidità e di cattivi odori

Altri vantaggi delle cassette Valsir

Foto 2. Le versioni di Tropea S per l’installazione su qualsiasi parete.

Oltre al vantaggio del risparmio idrico, le cassette Valsir di nuova concezione rendono elementari le operazioni di manutenzione o trasformazione dell’azionamento da meccanico a pneumatico e viceversa: in meno di cinque minuti è infatti possibile smontare e rimontare completamente valvola e galleggiante, oltretutto realizzati in materiali che ostacolano la formazione del calcare (per farsi un’idea più precisa di queste operazioni, sono molto validi i “tutorial” pubblicati sul canale YouTube dell’azienda).

Consideriamo anche che i contenitori della serie S (Tropea, Winner e Cubik S) sono realizzati in polipropilene additivato di cariche minerali: ciò si traduce in una notevole robustezza e in un’eccellente capacità fonoisolante, con tanto di marcatura CE ad ulteriore garanzia di qualità ed affidabilità nel tempo.

Oltre a permetterci una visione d’insieme basata su numeri reali, le caratteristiche e le proprietà sopra descritte ci aiutano soprattutto ad orientarci verso una gestione più sostenibile delle risorse: scegliere di installare un sistema di risciacquo che consente una notevole riduzione dei consumi garantisce infatti un vantaggio immediato in termini di utilizzo, e riduce considerevolmente l’impatto ambientale di ognuno di noi.

CONSUMO IDRICO PER UNA FAMIGLIA TIPO
Componenti nucleo familiare 4
Scarichi totali/giorno per persona 1
Scarichi parziali/giorno per persona 2
VERSIONE CASSETTA
Volume scarico totale/parziale [litri] consumo annuale famiglia [litri] differenza rispetto versione 4/2 litri % differenza rispetto alla versione base 6/3 litri %
13/13 56940 45260 388% 39420 225%
9/4,5 26280 14600 125% 8760 50%
7,5/4 22630 10950 94% 5110 29%
6/3 17520 5840 50% 0 0%
4,5/3 15330 3650 31% -2190 -13%
4/2 11680 0 0% -5840 -33%

 

Per saperne di più:

Valsir

 


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