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Decreto MiTE prezzi Bonus Edilizi: testo pubblicato in Gazzetta

Il Decreto individua i costi massimi specifici agevolabili ai fini dell'asseverazione della congruità delle spese per l’accesso ai Bonus Edilizi

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(Articolo in aggiornamento) La sua pubblicazione era programmata per il 9 febbraio 2022, ma il tanto atteso Decreto MiTE che definisce i massimali per gli interventi agevolabili con i Bonus Edilizi, fino al 16 marzo 2022 (giorno della sua pubblicazione in Gazzetta) è rimasto sulla scrivania del Ministro Roberto Cingolani che il 14 febbraio 2022 ha firmato il provvedimento. L’entrata in vigore è prevista a 30 giorni dalla sua pubblicazione, ovvero per il 15 aprile 2022.

Il Decreto MiTE 14 febbraio 2022, n.75 recante “Costi massimi specifici agevolabili ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese di cui all’articolo 119, comma 13, lettera a) e all’articolo 121, comma 1-ter, lettera b), del decreto-legge n. 34 del 2020”. è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.63 del 16 marzo 2022.

A differenza dell’ultima bozza circolata, nel Decreto MiTE n.75 si parla di costi massimi specifici agevolabili e non più di costi massimi specifici omnicomprensivi agevolabili.

Il MiTE precisa che i massimali individuati aggiornano quelli già vigenti per l’Ecobonus, aumentati almeno del 20% in considerazione del maggior costo delle materie prime e dell’inflazione.

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I massimali, che saranno rivisti annualmente, non sono omnicomprensivi in modo da tener conto dell’eterogeneità dei possibili interventi, e pertanto sono stati esclusi IVA, gli oneri professionali e i costi di posa in opera.

Contrariamente a quanto riportato nella nella relazione illustrativa di presentazione del nuovo Decreto circolata nei giorni precedenti alla firma, i costi indicati non sono omnicomprensivi di qualunque ulteriore costo e non rappresentano quindi il costo “chiavi in mano” al cittadino.

Il Decreto è una guida a cui fare riferimento per determinare le tariffe degli interventi agevolati.

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Asseverazione congruità dei costi e prezzi di riferimento

Ricordiamo che con la Legge di Bilancio 2022, in caso di utilizzo degli strumenti di cessione del credito e sconto in fattura, è stato esteso l’obbligo del visto di conformità e dell’asseverazione della congruità delle spese da parte di un tecnico abilitato, per le spese connesse agli interventi elencati nel comma 2 dell’articolo 121 del Decreto Rilancio.

L’asseverazione è rilasciata dal tecnico abilitato al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori e attesta i requisiti tecnici sulla base del progetto e dell’effettiva realizzazione.

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Ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese, è necessario fare riferimento:

a) ai prezzari (articolo 119 del Decreto rilancio, comma 13, lettera a);

b) ai valori massimi stabiliti, per talune categorie di beni, con decreto del Ministro della Transizione Ecologica.

Proprio in relazione a quest’ultimo punto, il Decreto MiTE prezzi Bonus Edilizi presto in Gazzetta definisce i costi massimi specifici, distinti per tipologia di intervento con individuazione della spesa specifica massima ammissibile, per gli interventi di efficienza energetica ricompresi nelle discipline cosiddette Ecobonus, Super Ecobonus, Bonus casa, Bonus Facciate e di incentivazione delle colonnine di ricarica elettrica, nei casi di accesso alle opzioni di sconto in fatture e cessione del credito.

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Finalità e ambito di applicazione Decreto MiTE prezzi Bonus Edilizi

Il Decreto MiTE prezzi Bonus Edilizi individua i costi massimi specifici agevolabili ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese.

Quanto previsto dal Decreto, si applica ai soli casi di accesso alle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura per gli interventi di cui al comma 2 dell’articolo 121 del Decreto Rilancio. Le disposizioni si applicano agli interventi per i quali la richiesta del titolo edilizio, ove necessario, sia stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del Decreto in oggetto, ovvero 30 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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Il provvedimento normativo si compone di 5 articoli e contiene l’allegato A che indica i costi massimi specifici, ovvero al netto di IVA, prestazioni professionali, opere relative all’ installazione e alla manodopera per la messa in opera dei beni.

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Per le altre tipologie di intervento non previste dall’Allegato A, invece, l’asseverazione certifica il rispetto dei costi massimi specifici calcolati utilizzando i prezzari regionali e dalle Province autonome o i listini delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura competenti sul territorio dove è sito l’edificio o i prezzari DEI.

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>> Scarica il testo del Decreto MiTE prezzi Bonus Edilizi <<

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Foto:iStock.com/pixedeli


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3 Commenti

  1. Quindi l’Allegato A non sostituisce il calcolo dei computi metrici estimativi con i prezzari, ma va a creare un ulteriore massimale che affiancherà quelli classici (involucro, impianti, serramenti, ecc ecc). Se fosse così, non sarebbe una semplificazione che snellisce il calcolo dei CME con voci macroscopiche, ma un’ulteriore verifica che dobbiamo andare a fare e che ci obbligherà anche a scorporare in tutte le voci la manodopera e l’installazione. Spero di interpretare male e che qualcuno mi smentisca.

    • A mio parere spero di non smentirla in quanto per quanto mi riguarda i lavori così chiamati opera compiuta mi sembra molto sbagliato la mia azienda abbiamo impostato di fare lavori e fatture analitiche, più lavoro a livello di ufficio ma siamo ampiamente congrui con quello che il mercato richiede cioè professionalità e non mappazzoni

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