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Linee Guida gallerie esistenti, FRCM e barre in FRP: c’è il sì del Consiglio Superiore LLPP

Affinché le nuove Linee Guida diventino cogenti bisognerà attendere l'emanazione di uno specifico decreto da parte del MIMS

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linee guida gallerie stradali

In arrivo tre nuove Linee Guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Si tratta di due nuovi documenti contenenti indicazioni tecniche e procedure operative sull’identificazione, la qualificazione e l’accettazione di barre in composito fibrorinforzato e compositi fibrorinforzati a matrice inorganica (FRCM) e le tanto attese linee guida per la classificazione, la gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio delle gallerie esistenti.

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L’anticipazione arriva da Ingenio-web.it che ha intervistato il coordinatore della Commissione Redattrice delle Linee Guida sulle gallerie esistenti, Ing. Carlo Ricciardi che ha spiegato le finalità delle nuove Linee Guida che hanno ottenuto parere favorevole durante l’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del 3 febbraio 2022.

Le Linee Guida non sono ancora approvate ma è stato espresso un parere favorevole. La norma prevede che venga emesso uno specifico decreto dal MIMS affinché le nuove Linee Guida diventino cogenti.

Ricordiamo che le nuove Linee Guida si aggiungono alle già operative “Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti”, valide per ponti di luce superiore a 6 metri. Il documento e la metodologia in esso descritta possono applicarsi sia ai ponti stradali che a quelli ferroviari; tuttavia l’attuale versione del documento tratta prevalentemente i dettagli operativi nel caso dei ponti stradali > tutti i dettagli in questo articolo che raccoglie gli approfondimenti per ciascun livello <

Vediamo nel dettaglio cosa contiene ciascun testo e quali sono le finalità delle nuove Linee Guida in arrivo.

Leggi anche: Sicurezza gallerie stradali: ecco cosa prevede la Legge Sostegni 1

Linee Guida gallerie esistenti

Come precisato dall’Ing. Carlo Ricciardi, la finalità principale è quella di pervenire ad uno stato di consapevolezza delle gallerie stradali in esercizio che si concretizza nell’attribuzione di una classe di attenzione differenziata in funzione di quelli che sono i rischi strutturali, simico e stradale.

La classe di attenzione può essere: bassa, medio bassa, medio alta, alta. L’attribuzione della classe rappresenta un punto di partenza dal quale poi proseguire per un programma di interventi.

L’obiettivo è quello di rendere noto lo stato di una galleria inteso come conoscenza della storia della galleria e non limitatamente al suo censimento.

Le Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio delle gallerie esistenti saranno articolate secondo un approccio multilivello così come fatto per le Linee Guida ponti esistenti.

Le procedure definite dalle Linee Guida prevedono la trasmissione di rapporti periodici sulle ispezioni e le attività di monitoraggio a carico del gestore.

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Linee Guida barre in composito fibrorinforzato

Il Gruppo di Studio per la redazione delle “Linee Guida per l’identificazione, la qualificazione e l’accettazione di barre in composito fibrorinforzato”  è nato nel 2018.

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L’obiettivo è quello di creare un documento tecnico unico che raccolga al suo interno tutte le indicazioni sulle procedure da adottare per l’identificazione, la qualificazione ed il controllo di barre di FRP (Fiber Reinforced Polymer).

Leggi anche: Placcatura e fasciatura in materiali compositi FRP: quando e come impiegarle

Linee Guida compositi fibrorinforzati a matrice inorganica (FRCM)

Altro testo che ha ottenuto l’ok dal CSLLP è quello delle “Linee Guida per la identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica (FRCM) da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti” che contiene appunto le procedure per l’identificazione, la qualificazione ed il controllo di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica, denominati FRCM (Fiber Reinforced Cementitious Matrix), impiegati per il consolidamento strutturale.

La traduzione letteraria dell’acronimo compositi FRCM significa fibre rinforzate con malta cementizia.

Mentre i compositi FRP sono ormai utilizzati da circa 30 anni, si sono cominciati ad utilizzare i compositi FRCM da circa 12 anni, a seguito degli eventi sismici nel centro Italia, dove gli edifici maggiormente coinvolti erano strutture in muratura.

>> Interventi Sismabonus 110%: il rinforzo delle strutture voltate con FRCM

Infatti, i compositi FRP, adottando resine epossidiche come matrice, sono spesso limitati nel loro utilizzo su edilizia storica tutelata. Invece nei materiali FRCM la matrice è di natura inorganica, e quindi risulta maggiormente compatibile per edifici in muratura; possiamo distinguere due tipologie di matrici:

  1. malta base calce;
  2. malta base cemento.

Entrambe le malte svolgono la funzione di incollaggio e protezione del rinforzo. Le malte base calce sono da preferire in presenza di supporti particolarmente umidi e traspirabili come le murature; viceversa, le malte base cemento sono maggiormente indicate per elementi in calcestruzzo armato poiché il supporto presenta prestazioni meccaniche più importanti le quali possono essere compatibili almeno con una matrice cementizia.

Per quanto riguarda la tipologia di fibra utilizzata, per i sistemi compositi FRCM possono essere utilizzati:

  • tessuti unidirezionali;
  • reti.

Leggi anche: Interventi FRCM Sismabonus 110%: il confinamento dei pilastri in muratura

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Foto:iStock.com/Djoroch


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