Home Bonus Edilizia Scandalo prezzari? Asseverazioni oggi ma spese del 2021, come regolarsi

Scandalo prezzari? Asseverazioni oggi ma spese del 2021, come regolarsi

Il prezzario DEI è finito al centro di una polemica perché edito da una casa editrice privata. Che differenza c'è con quelli pubblici? E come regolarsi per quelle emesse dal 12 novembre al 31 dicembre 2021 dicembre? I dettagli

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Aggiornamento del 31 gennaio 2022_Prezzari DEI validi per l’asseverazione di tutte le spese che accedono ai bonus per la casa, dal Superbonus ai bonus minori, anche per le spese del 2021.

Applicabili a scelta anche tutti gli altri prezzari senza nessuna distinzione. Le novità in una serie di Faq pubblicate dall’Agenzia delle Entrate venerdì 28 gennaio. L’Agenzia ritiene infatti che le novità sui prezzari introdotte dalla legge di Bilancio possano essere considerare di tipo “interpretativo” e quindi valide anche per il passato.

** Aggiornamento del 24 gennaio 2022_Il conto alla rovescia è cominciato: tempo due o tre settimane dovrà uscire il nuovo decreto del MITE con i prezzi massimi per alcuni beni da adottare per la congruità delle spese di tutti i bonus casa, Superbonus compreso, come previsto dalla Legge di Bilancio >NB il Decreto MiTE con i prezzi massimi è stato pubblicato, leggi di più <

Nel frattempo, come indicato dalle stesse norme, per le asseverazioni è possibile utilizzare tutti i prezzari indicati a suo tempo nel decreto asseverazioni (D.M 6 ottobre 2021, allegato A). Tra questi anche il prezzario DEI, al centro di una polemica per il fatto che si tratta di un prezzario edito da una casa editrice privata.

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Uno scandalo? Assolutamente no, semplicemente uno strumento che tiene conto delle stesse informazioni presenti nei prezzari pubblici, con il vantaggio, però, di un aggiornamento semestrale.

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Prezzari e conteggi

Con le nuove disposizioni contenute nel comma 13-bis dell’art. 119 è stata stabilita la possibilità di asseverare la congruità delle spese per tutti i bonus casa, Superbonus compreso, utilizzando:

  • prezzario Regione/Provincia;
  • prezzario DEI;
  • listini ufficiali;
  • listini Camera di commercio;
  • prezzi correnti di mercato.

I criteri da seguire sono indicati alle lettere a) e b) del punto 13.1 dell’Allegato A, in base al quale occorre certificare che:

a) i costi per tipologia di intervento sono inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute riportati nei prezzari indicati;

b) nel caso in cui i prezzari non riportino le voci relative agli interventi, o parte degli interventi da eseguire, occorre determinare i prezzi in maniera analitica, secondo un procedimento che tenga conto di tutte le variabili che intervengono nella definizione dell’importo stesso.

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Il prezzario DEI

I prezzari editi dalla casa editrice DEI sono sei e ognuno è dedicato a una specifica tipologia di lavori: Impianti Tecnologici, Nuove Costruzioni, Recupero Ristrutturazione Manutenzione, Urbanizzazione Infrastrutture Ambiente, Impianti Elettrici, Architettura Interior Design.

Ogni sezione è aggiornata ogni sei mesi per seguire l’evoluzione dei prezzi a seguito delle variazioni per aumenti delle materie prime, di particolari condizioni di mercato, per inserire nuovi materiali e nuove voci di opere compiute.

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I prezzari regionali, invece, sono aggiornati annualmente.

Al di là di questo, però, le modalità di calcolo del prezzo finale, qualunque sia il prezzario prescelto, sono le stesse in quanto, ai sensi del Codice degli appalti pubblici, applicabile anche in questo caso, per valutare il costo dell’opera finita occorre sempre considerare in aggiunta alle materie prime una percentuale che varia tra il 13 ed il 17 per cento per le cosiddette spese generali e il 10 per cento per gli utili di impresa da riconoscere alla ditta esecutrice.

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Asseverazioni oggi ma spese del 2021, come regolarsi?

Fin qui le regole generali. Come sappiamo, però, con le nuove norme introdotte dalla Legge di Bilancio a partire dal 1° gennaio 2022 non è più richiesta l’asseverazione delle spese per lo sconto in fattura per i bonus casa.

Ma come regolarsi per quelle emesse dal 12 novembre al 31 dicembre 2021 dicembre?

Sembrava pacifico che si dovessero applicare le regole precedenti dal momento che fino al 31 dicembre era in vigore il decreto antifrode (157/2021) abrogato dalla legge di Bilancio a partire dal 1° gennaio 2022.

Direttamente interpellata sulla vicenda, però, l’Agenzia delle entrate ha fatto sapere che ancora non è stata presa una posizione ufficiale. Quando avrà deciso ci sarà una circolare. Cosa fare, quindi? Attendere la circolare prima di attivarsi con le nuove asseverazioni è sicuramente la soluzione migliore.

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