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Codice dei contratti: tutte le novità del 2022

Un riassunto con tutte le informazioni relative ad integrazioni e modifiche normative entrate recentemente in vigore in merito all’aggiornamento delle soglie comunitarie

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Codice dei contratti pubblici

Il 2022 potrebbe essere l’anno in cui l’auspicata profonda revisione del codice dei contratti dovrebbe vedere la luce (il condizionale è d’obbligo) sperando che l’intervento di revisione oltre alla sua consistenza sia emanato in tempi brevi (comunque non prima dell’autunno del 2022) riuscendo anche ad essere efficace e risolutivo rispetto a tutti i problemi che dal 2016 ad oggi hanno caratterizzato il quadro normativo dei contratti pubblici e la sua applicazione.

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In questa nota vengono riportate anche altre informazioni relative ad integrazioni e modifiche normative entrate recentemente in vigore in merito all’aggiornamento delle soglie comunitarie.

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Iter della legge delega per il riordino della normativa in materia di contratti pubblici

Come già anticipato, la delega al Governo (disegno di legge 2330 – “Delega al Governo in materia di contratti pubblici”) verrà esercitata con uno o più decreti legislativi da adottare, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge delega, in stretta aderenza alla normativa comunitaria (Direttive UE n. 23, 24 e 25 del 2014).

Durante l’iter legislativo e le conseguenti audizioni svolte con i vari soggetti sono emerse delle indicazioni che possono essere sintetizzate in alcuni elementi principali:

  • semplificazione normativa e procedurale a beneficio della velocizzazione delle procedure e dell’attività di vigilanza delle stesse;
  • necessità che il riordino avvenga mediante un unico testo normativo anche per quanto riguarda il Regolamento attuativo non più surrogato da una infinità di norme, decreti e linee guida (più di 150 al momento) ma costituito da un testo unico come era avvenuto per il d.P.R. 207/2010;
  • piena attuazione del sistema di informatizzazione e digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici (Banca dati nazionale dei contratti pubblici) e interconnessione operativa con le piattaforme digitali e le banche dati delle amministrazioni pubbliche;
  • rafforzamento degli strumenti di prevenzione del rischio di infiltrazioni criminose nella realizzazione delle opere pubbliche, delle forniture e dei servizi;
  • applicazione del divieto di gold plating (divieto di introduzione o di mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive comunitarie);
  • efficace coordinamento delle norme del nuovo codice dei contratti con quelle contenute nella legge 241/1990 e nel codice civile;
  • ridefinizione e rafforzamento della disciplina in materia di qualificazione e centralizzazione delle stazioni appaltanti con la finalità di conseguire una adeguata riduzione numerica agevolando l’aggregazione della domanda e l’utilizzo delle centrali di committenza;
  • ulteriore e permanente semplificazione della disciplina relativa ai contratti sotto-soglia nel rispetto dei principi comunitari di concorrenza, pubblicità, rotazione e pari opportunità;
  • rafforzare le prescrizioni e favorire l’utilizzo delle tecnologie verdi e digitali al fine di garantire la centralità di questi processi nell’ambito dei contratti e degli interventi afferenti alla pubblica amministrazione;
  • rafforzamento della centralità della progettazione rivedendo anche l’attuale numero di livelli progettuali e applicazione stabile dell’affidamento congiunto della progettazione ed esecuzione dei lavori (ex appalto integrato) a fronte di un modello capace di garantire sempre il controllo qualitativo;
  • rafforzamento e promozione delle procedure di partenariato pubblico-privato e di project financing per l’attrazione di investitori istituzionali ed esteri nella realizzazione di opere pubbliche.

Leggi anche: Affidamento diretto di servizi e forniture, nuove prescrizioni normative

Le nuove soglie europee per gli appalti del 2022

Dal 1° gennaio 2022 sono entrate in vigore le nuove soglie europee per gli appalti come previsto dal Regolamento 2021/1952 che modifica la Direttiva 2014/24/UE pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea dell’11 novembre 2021 sulla base dei seguenti 4 regolamenti:

  • Regolamento Comm. UE 10/11/2021, n. 1950, che modifica la Direttiva 2009/81/CE sugli appalti nei settori della difesa e della sicurezza;
  • Regolamento Comm. UE 10/11/2021, n. 1951, che modifica la Direttiva 2014/23/UE sulle concessioni;
  • Regolamento Comm. UE 10/11/2021, n. 1952, che modifica la Direttiva 2014/24/UE sugli appalti nei settori ordinari;
  • Regolamento Comm. UE 10/11/2021, n. 1953, che modifica la Direttiva 2014/25/UE sugli appalti nei settori speciali.

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Nuove soglie negli appalti nei vari settori

  • Appalti di lavori nei settori ordinari, nei settori della difesa e sicurezza, nelle concessioni e nei settori speciali
    • Dal 1° gennaio 2022 si è passati da 5.350.000 euro a 5.382.000 euro.
  • Appalti di servizi e forniture
    • oltre ai servizi e forniture ordinari sono compresi anche gli affidamenti dei servizi di ingegneria e architettura e sono tutti passati, dal 1° gennaio 2022, da 139.000 euro a 140.000 euro se banditi da autorità governative centrali;
    • la nuova soglia per servizi e forniture affidati da amministrazioni che non sono autorità governative centrali è passata, dal 1° gennaio 2022, da 214.000 euro a 215.000 euro.

>> Nuovo codice dei contratti: criticità normativa vigente e obiettivi Legge Delega

  • Appalti di servizi e forniture nei settori della difesa e della sicurezza e concorsi pubblici di progettazione
    • Dal 1° gennaio 2022 la soglia è passata da euro 428.000 ad euro 431.000.
  • Appalti di servizi e forniture nei settori speciali
    • Dal 1° gennaio 2022 la soglia è passata da euro 428.000 ad euro 431.000.

>> Subappalto. Dal 1° novembre 2021 addio al limite 50%

Nella tabella riportata di seguito sono sintetizzate le varie soglie per lavori, servizi e forniture come modificate dal 1° gennaio 2022:

Consigliamo

Il quaderno Nuove procedure dei contratti pubblici, dei contratti PNRR e PNC e degli interventi cofinanziati dai fondi strutturali dell’UE è articolato secondo un indice che mette in evidenza i singoli aspetti che vengono modificati o integrati dal decreto legge 77/2021 (c.d. decreto Semplificazioni bis convertito dalla legge 108/2021) che definisce una serie di prescrizioni normative che operano delle modifiche e delle semplificazioni di procedure relative ai contratti pubblici in generale, ai contratti di interventi che ricadono nel PNRR, PNC e a quelli afferenti all’ambito dei fondi strutturali cofinanziati dall’Unione europea.

Da non perdere

All’interno del testo Funzioni e responsabilità del RUP nell’ambito dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, sono raccolti una serie di diagrammi e tabelle aggiornati con gli elementi di sintesi di facile e immediata lettura per consentire all’utente di individuare con la massima tempestività i passaggi maggiormente significativi.

Funzioni e responsabilità del RUP nell’ambito dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Funzioni e responsabilità del RUP nell’ambito dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Marco Agliata, 2021, Maggioli Editore

Le continue modifiche delle norme sui contratti pubblici investono tutte le figure coinvolte in questi processi con particolare riguardo per le mansioni, sempre più rilevanti, del Rup e che risultano ulteriormente rafforzate anche ai fini del coordinamento delle...



Foto:iStock.com/Morsa Images


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