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Stop asseverazione e visto di conformità per lavori di edilizia libera

Ma non per il Bonus Facciate. Ecco come funziona e da quando scatta la novità

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stop asseverazione visto

**31 dicembre 2021: La Legge di Bilancio 2022 ha abrogato il decreto Antifrodi (legge 30 dicembre 2021, n. 234, articolo 1 comma 41) e assorbito il contenuto prevedendo alcune semplificazioni secondo le quali niente visti e asseverazioni per i lavori liberi e sotto i 10mila euro in caso di opzione per lo sconto in fattura o cessione del credito, per bonus diversi dal superbonus e dal bonus facciate. Le semplificazioni entrano in vigore dal 1° gennaio 2022.

**23 dicembre 2021: In arrivo altre modifiche, destinate ad essere approvate prima di Natale dal Senato per poi passare rapidamente alla Camera: i costi per asseverazione delle spese e visto di conformità saranno detraibili, ma i nuovi controlli imposti dall’antifrode si applicheranno solo ai lavori di importi superiori ai 10 mila euro. Sempre esclusi invece i controlli sui lavori che rientrano nell’edilizia libera, in questo caso senza tetti di spesa. Il Bonus Facciate resta estraneo a queste semplificazioni: i controlli saranno sempre applicati a prescindere dagli importi >> Qui l’articolo completo

**21 dicembre 2021: Stop all’asseverazione delle spese e al visto di conformità per i lavori di edilizia libera fino a 10 mila euro in caso di cessione o sconto in fattura. E quando il visto di conformità è necessario diventa detraibile.

La Commissione Bilancio del Senato ha infatti approvato un emendamento in questo senso. Resterebbero invece i controlli sul Bonus Facciate.

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Meno oneri

Secondo il testo dell’emendamento, dunque, torna la possibilità di cedere il credito senza dover ricorrere alla verifica della congruità delle spese per tutti gli interventi edilizi di importo complessivo entro i 10 mila euro che rientrano nell’ambito dell’edilizia libera.

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Dalla sostituzione delle caldaie, a quella degli infissi, dal rifacimento dell’impianto idraulico all’impianto elettrico, torna dunque la possibilità di ottenere lo sconto in fattura o di cedere il credito senza doversi preoccupare di altro.

La semplificazione vale sia nel caso degli interventi dei privati che per quel che riguarda interventi condominiali.

Si riduce quindi la spesa per queste operazioni e a breve dovrebbero anche riaprirsi i canali di credito. Molte banche infatti al momento hanno bloccato queste operazioni proprio in attesa delle decisioni “definitive” del governo.

>> Abbiamo visto anche gli emendamenti che riguardano Bonus Mobili e Bonus Idrico

Bonus facciate ancora nel mirino

Fa eccezione a queste semplificazioni il Bonus Facciate. Anche se gli interventi di semplice pulitura rientrano tra quelli di edilizia libera, infatti, nel testo dell’emendamento approvato questo bonus risulterebbe escluso dalle semplificazioni. Si può ipotizzare che questo sia principalmente a causa del fatto che la detrazione riconosciuta in questo caso è pari al 90% e che molti si sono affannati a pagare tutte le spese pur senza aver avviato i lavori a causa del fatto che il bonus è destinato a ridursi al 60% dal prossimo anno.

Sì alla detrazione del visto di conformità

Con l’emendamento, infine, arriva la detraibilità del visto di conformità. È stata infatti inserita nella lista delle spese anche questa voce, in aggiunta alla detraibilità delle spese per le asseverazioni da parte dei tecnici (>>abbiamo parlato della detraibilità di queste spese in questo articolo).

Leggi anche Asseverazioni Bonus edilizi: miniguida su tutto quello che c’è da sapere

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Il decreto 157 del 12 novembre 2021 ha introdotto una significativa stretta sulle operazioni di cessione del credito per i bonus casa alla luce non solo delle frodi per crediti inesistenti accertate dall’Agenzia delle entrate, ma anche per contrastare il fenomeno dei prezzi “gonfiati” a causa dell’addebito al committente delle spese per gli oneri di cessione del credito. Il pacchetto antifrode è ora confluito, dopo la pubblicazione della Legge di Bilancio 2022, negli articoli 119, 121 e 122-bis del decreto Rilancio. L’impianto resta confermato ma ci sono alcune novità rispetto al testo originario.

Il presente materiale operativo raccoglie una serie di documentazione di supporto per l'attività del tecnico, che vuole comprendere cosa è cambiato nella normativa e quali sono i nuovi requisiti e i nuovi obblighi imposti dal legislatore.

In BONUS CASA e REGOLE ANTI FRODE, il professionista troverà, aggiornati alla Legge di Bilancio 2022:
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Elenco delle attività che rientrano in edilizia libera. 

Antonella Donati
È giornalista professionista, ha al suo attivo diversi anni di giornalismo parlamentare con particolare attenzione all’approvazione delle misure di carattere finanziario e alle manovre di bilancio. In questo ambito si occupa espressamente di tematiche fiscali, contributive e previdenziali. È autrice di numerosi volumi, articoli e saggi in materia.
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Immagine: iStock/Grafissimo


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