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Il caso Capsule di Manni Green Tech: costruzione off-site ed efficienza energetica

Una soluzione progettuale ottimale per garantire alte prestazioni energetiche e strutturali, riducendo l’intensità delle lavorazioni in sito. Scopri di più

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Per aumentare la superficie dello spazio di lavoro, mantenendo la sicurezza degli ambienti e il comfort interno, grazie all’ingegnerizzazione di Manni Green Tech è stato realizzato Capsule. Un volume indipendente affiancato per sei mesi al Museo Enzo Ferrari di Modena, che si integra perfettamente con gli edifici preesistenti (la casa natale di Enzo Ferrari e la Galleria museale), generando nuove esperienze e scenari d’uso.

Caratterizzato da una struttura modulare, flessibile e innovativa, grazie alla costruzione off-site, il modulo è stato facilmente assemblato in cantiere, comportando zero consumo del suolo. Vediamo tutte le caratteristiche tecnologiche.

Sistema a secco in acciaio e assemblaggio in cantiere

Per edilizia a secco si intende una tecnica di assemblaggio delle componenti costruttive che non avviene in modo classico con l’utilizzo dell’acqua o materiali leganti che necessitano di tempi di maturazione, ma in maniera meccanica, unendo componenti industrializzate con performance certificate.

La costruzione a secco ha permesso di portare in cantiere un edificio completamente finito, pronto per essere assemblato con elementi pre-finiti plug and play direttamente nel sito di costruzione.

Questa tecnologia permette di realizzare interventi sia di riqualificazione sia di nuova costruzione e con diversi materiali quali legno, acciaio, cemento o soluzioni ibride.

Leggi anche: Facciate, soluzioni tecnologiche alternative per l’involucro esterno

Inoltre, il sistema tecnologico consente di ottenere prestazioni e caratteristiche termico-acustiche e anti-incendio ottimali, grazie alle varie possibilità di combinazione dei materiali isolanti e di rivestimento. L’alto rapporto resistenza/peso dell’acciaio permette di ottenere una struttura elastica e resistente ai carichi provocati da terremoti.

Foto 1.Assemblaggio in cantiere di Capsule, foto di Stefano Gasparato.

Moderno Metodo di Costruzione, meno lavorazioni in cantiere

Foto 2.Assemblaggio in cantiere di Capsule, foto di Andrea Martiradonna.

L’edilizia off-site è riconosciuta come un Moderno Metodo di Costruzione (MMC), infatti ha lo scopo di ridurre l’intensità delle lavorazioni in cantiere per localizzarle principalmente in fabbrica, consentendo, quindi, una completa riorganizzazione di tecnologie e processi, allo scopo di raggiungere maggiore efficienza e qualità.

L’impiego di un sistema a secco in acciaio, nelle applicazioni modulari e scalabili realizzate off-site, porta con sé notevoli vantaggi, non solo legati alle performance dell’edificio finito, ma anche durante il processo di costruzione:
semplificazione del trasporto;
leggerezza dei materiali, facilità di posa e installazione;
rapidità di realizzazione con conseguente riduzione dei tempi di lavoro in cantiere;
scarsa se non nulla necessità di manutenzione;
durabilità delle costruzioni;
controllo dei costi e dei tempi di consegna;
capacità di adattamento a differenti soluzioni progettuali;
basso impatto sull’ambiente (risparmio consumo d’acqua, riduzione di scarti in cantiere).

In quest’ottica è stato pensato il sistema costruttivo di Capsule, in modo che potessero essere creati moduli tridimensionali realizzati in fabbrica e trasportabili una volta finiti al sito di installazione, lasciando lavorazioni minime on-site.

Infatti, le componenti della struttura in acciaio, delle facciate e dei solai sono state pensate per avere dei sistemi di giunzioni meccanici, veloci e precisi, per poter esser pre-assemblati e poi trasportati al luogo finale di impiego. Il fatto di avere attività ridotte permette anche di semplificare la gestione del cantiere e di diminuire i rischi connessi alla sicurezza delle persone.

I sistemi di connessione Plug and Play dei moduli hanno garantito un rapido posizionamento a terra e una veloce regolazione, per poi posare i moduli prefabbricati di pavimento utilizzati per il passaggio degli impianti.

Modularità e flessibilità

Capsule si basa su un sistema composto da quattro moduli prefabbricati (baseline, welcome, social, secret room) assemblabili tra loro in diverse configurazioni, consentendo il riutilizzo della struttura modulare anche in una fase successiva post pandemia.

Internamente, il modulo si sviluppa in un continuum di spazi aperti in successione. Si accede attraverso quello dal nome welcome adibito alla prima accoglienza del visitatore, per poi superarlo ed entrare nel cuore dell’ambiente, un’area luminosa configurata come conference room, che unisce in un unico open space il modulo baseline e social.

Per la parte strutturale in acciaio, si è pensato di formare lo scheletro tridimensionale dei moduli utilizzando dei sistemi di giunzione meccanici per poi unirli tra loro con la massima precisione.
Questa struttura compone sia le pareti che il telaio per il pavimento e i soffitti, inclusi i telai e gli alloggi per i serramenti.
I componenti in acciaio strutturale di Manni Sipre sono stati saldati e imbullonati studiando speciali elementi per il trasporto, unendo poi elementi in Light Steel Frame di Manni Green Tech per la composizione delle pareti e per i supporti dei serramenti.

Foto 3. Vista esterna di Capsule, foto di Andrea Martiradonna.

Rivestimento con la facciata ventilata

Per il rivestimento di Capsule è stato adottato il sistema per facciata ventilata ADDWind di Isopan, con cui sono garantite alte performance energetiche dell’intero edificio e nel rispetto di tutte le normative vigenti in Italia.
Le migliori prestazioni derivanti dalla ventilazione della facciata consentono un incremento delle proprietà isolanti del sistema di parete, da cui ne consegue una migliore efficienza energetica dell’intero edificio.

Il pannello sandwich viene installato in parete e grazie a un sistema certificato e testato vengono inseriti i rivestimenti finali, in questo caso lamiere in alluminio forate per i moduli welcome e social, e finitura Rockpanel per quello baseline.

Verso l’interno la parete è composta da un ulteriore strato isolante con lane minerali e rivestimento interno a secco con pannelli prefiniti che possono essere installati con diverse finiture.

La soluzione con rivestimento in ARK WALL IN-ROCK è costituita da un pannello con fibra di roccia basaltica compressa e rafforzato in modo uniforme da uno strato intermedio sintetico termoindurente.
La superficie decorativa è formata da:

  • 3 strati di primer acrilico,
  • 1 strato di colore acrilico,
  • a richiesta da 1 strato protettivo costituito dall’innovativa pellicola ProtectPlus.

Lo speciale trattamento superficiale garantisce al prodotto una resistenza del colore ai raggi UV ed alle intemperie unica nel campo dei rivestimenti esterni con risultato fino a 4-5 secondo scala dei grigi in conformità alla norma attualmente più restrittiva EN 20105-A02 con garanzia europea decennale del produttore.

Foto 4.Vista esterna di Capsule, foto di Andrea Martiradonna.

Il sistema di copertura

Per il sistema di copertura si è utilizzata la soluzione Isopan Isodeck PVSteel in lana minerale per tetto piano, dove il pannello sandwich crea esso stesso un tetto impermeabile, grazie all’accoppiamento con una guaina in TPO. Il sistema è costituito da una lamiera metallica grecata sul lato interno e da una lamiera preaccoppiata con manto sintetico (in PVC o TPO) sul lato esterno.
Grazie ai due supporti metallici, il pannello possiede caratteristiche ottimali sia meccaniche che di isolamento termico/acustico e di impermeabilità all’acqua.

Foto 5. Rivestimento esterno di Capsule, foto di Andrea Martiradonna.

Isolamento termico grazie all’effetto camino

L’isolamento termico di questa soluzione deriva dall’effetto camino, un fenomeno di ventilazione continua che si genera grazie alla differenza di temperatura tra superficie esterna dell’involucro edilizio e intercapedine d’aria. Tramite questo principio, si ha un continuo ricambio d’aria sulla superficie isolante, evitando così l’accumulo di calore superficiale. In questo modo, si contribuisce alla diminuzione del calore che entra o esce dall’edificio. Grazie anche al sistema di copertura impiegato, ossia il pannello sandwich già citato, l’isolamento termico è ulteriormente garantito.
Tali tecnologie consentono di raggiungere un valore di trasmittanza fino a 0,15 W/mqK.
Inoltre, l’installazione di impianti fotovoltaici sul tetto dell’edificio sopperisce al fabbisogno della parte illuminotecnica del modulo, contribuendo all’efficienza energetica di tutto il sistema.

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Impianti: VMC, climatizzazione estiva e invernale

L’impianto di raffrescamento e riscaldamento è realizzato con un sistema di ventilazione meccanica centralizzata per i moduli baseline e social, che sono integrati in questa configurazione in un unico spazio, ricorrendo a un sistema di regolazione a zone.

Al sistema domotico (monitorato dalle tecnologie IoT di Maetrics tramite WIFI), si affidano:

  • le accensioni e i comandi dell’impianto di ventilazione meccanica controllata per il ricambio d’aria e di quello di climatizzazione;
  • il controllo delle luci;
  • l’impianto di allarme anti-intrusione.

Maetrics è il brand della società Manni Energy che si occupa di ingegneria e di soluzioni intelligenti per la gestione dell’energia e l’automazione degli edifici. Tutto il sistema viene concentrato in un vano tecnico ricavato all’interno di Capsule.

Capsule è un prodotto selezionato ADI Design Index 2021.

Per saperne di più sui sistemi per facciata Isopan:

Isopan ADDWind

Foto di copertina: Andrea Martiradonna


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