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Rischio incendi in galleria e in tunnel: come rilevare i segnali in tempo

Un sistema per monitorare e prevenire la propagazione di fiamme in ambienti sotterranei. Scopri di più

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Lo scoppio di un incendio in un tunnel o in una galleria è un fenomeno molto pericoloso e, di conseguenza, occorre prendere le misure necessarie per investire nella prevenzione. A questo proposito, Kiepe Electric – azienda specializzata nella fornitura di soluzioni ad alta tecnologia per diversi settori di mercato – propone l’innovativo sistema certificato LISTEC EN54-22.

LISTEC rappresenta una soluzione innovativa che, grazie alla rilevazione costante della temperatura tramite sensori termosensibili, permette di segnalare con tempestività (tramite segnali di preallarme e allarme) un eventuale incendio in ambienti sotterranei, consentendo così un intervento immediato.

Rischio di incendio in ambienti sotterranei: come prevenire e monitorare

Il sistema si compone di:

  • Un cavo sensorico termosensibile ripristinabile (SEC20 e SEC15), completamente sigillato e con una guaina senza alogeni progettata per prevenire il propagarsi delle fiamme. Al suo interno si trovano i sensori (ognuno con un proprio indirizzo fisico e logico) deputati al rilevamento della temperatura, in un intervallo compreso tra i -40 e i +200°C. SEC20 garantisce un’estrema precisione, non necessita di manutenzione e può essere installato con facilità; in caso di danneggiamento il cavo può essere riparato sul posto sostituendo la parte non funzionante, anche in situazioni ambientali difficili.
  • Le unità di controllo LISTController e d-LISTcontroller, in grado di funzionare in un range di temperature compreso tra -20 e +70°C, consumano pochissima energia (appena 5W) e presentano un’ottima resistenza alle vibrazioni. La funzione dell’unità di controllo è quella di ricevere ed elaborare tramite algoritmo i dati provenienti dai sensori da cui è composto il cavo, confrontandoli con le soglie di allarme prestabilite e, in caso di rilevamenti sospetti, lanciando un allarme; l’unità di controllo interroga ogni 10 secondi tutti i sensori presenti all’interno del cavo (localizzati con precisione) per raccogliere i dati sui valori di temperatura registrati.
  • Il box di collegamento CBO, che collega il cavo sensorio all’unità di controllo.
  • Clip di fissaggio.

Questa tecnologia funziona in modo molto semplice, può essere installata con facilità in diversi contesti ed è caratterizzata da bassi costi di manutenzione, perché il sistema non necessita di essere ricalibrato durante gli anni successivi al collaudo.

Inoltre, permette anche numerosi altri vantaggi:

  • le rilevazioni sono rapide e affidabili;
  • la configurazione del sistema è veloce e flessibile, assicurandone la massima funzionalità;
  • il sistema garantisce un elevato livello di sicurezza, realizzando una precisa localizzazione del punto di innesco dell’incendio e individuando la sua direzione di propagazione;
  • l’individuazione precisa dell’incendio consente l’attivazione selettiva del sistema di ventilazione e dell’impianto di spegnimento;
  • il sistema funziona con precisione anche in contesti dove tira vento forte oppure è presente un impianto di ventilazione;
  • gli sbalzi di temperatura naturali non interferiscono con il suo funzionamento;
  • gas di scarico, fumi corrosivi, umidità, polvere, vibrazioni, variazioni di pressione e interferenze elettromagnetiche non impediscono il suo corretto funzionamento;
  • è possibile realizzare ramificazioni con il cavo sensorico per un adattamento ottimale all’area da monitorare.

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Gli ambiti di applicazione del sistema

Per quanto riguarda le  possibili applicazioni, questo sistema tecnologico può essere utilizzato in diversi contesti:

  • gallerie e tunnel sotterranei,
  • canaline portacavo,
  • parcheggi coperti,
  • nastri trasportatori,
  • musei e parchi divertimento,
  • industrie per la produzione di oli e gas,
  • celle frigorifere
  • magazzini di stoccaggio,
  • impianti di riciclaggio,
  • impianti di produzione.

Il sistema di rilevazione di incendi è già stato impiegato in numerosi ambiti, dando prova di affidabilità e precisione nel funzionamento; e proprio per questo che è stato installato su oltre 1000 km di gallerie.

Gli impianti di rilevazione incendi realizzati in Italia

Nella case history dell’azienda si annoverano progetti importanti:

  • il sistema è stato installato nelle gallerie presenti sulla variante della SS 38 dello Stelvio lungo la nuova tangenziale di Morbegno, in Valtellina. Un tracciato di circa 10 km, che è stato realizzato per una spesa complessiva di 280 milioni di euro e che ha anche ricevuto il cofinanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oltre che della Regione Lombardia, della Provincia di Sondrio, del Bacino Imbrifero Montano e della Camera di Commercio.
  • Si tratta di un’infrastruttura molto importante, che include due ponti, tre viadotti e due gallerie (Paniga e Campovico), in cui era importante installare un sistema efficace per la rilevazione di eventuali incendi, in modo da garantire la sicurezza dei fruitori. Da qui, la scelta di optare per una soluzione che possa essere utilizzata in caso di presenza di impianti di spegnimento automatici o di ventilazione, come in questa situazione. Nelle gallerie Paniga e Campovico sono stati installati due cavi sensorici SEC20, ciascuno associato a una unità di controllo LIST Controller collocata nel locale termico di entrambi i tunnel.
  • Il sistema è stato installato anche nelle gallerie della Pedemontana lombarda (l’Autostrada A36 che collega le province di Milano, Bergamo e Varese e facilita gli spostamenti verso gli aeroporti di Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio), nello specifico 400 metri di cavo sensorio SEC20 e due unità di controllo LIST Controller.
  • Un ulteriore utilizzo più su larga scala del sistema è avvenuto nel caso della linea C della Metropolitana di Roma, progetto che ha visto l’impiego di ben 20.000 metri di cavo e 13 unità di controllo.

Per approfondire:

Kiepe

Foto di copertina: Kiepe


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