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Bonus casa. Cosa si sa sulla proroga

Ecco cosa prevede la Bozza della Legge di Bilancio del 28 ottobre 2021, ma per avere conferme definitive bisogna attendere la Legge di Bilancio 2022

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Aggiornamento del 31 dicembre 2021_Con la pubblicazione del testo ufficiale e definitivo della Legge Bilancio 2022 – Legge 30 dicembre 2021 n. 234 – si hanno le conferme sulla proroga dei bonus casa in scadenza al 31 dicembre 2021.

Le prime indicazioni sul futuro dei bonus erano già contenute nel primo pacchetto di proposte del 15 ottobre 2021 per il Ddl bilancio per l’anno finanziario 2022.

Del Superbonus 110% è stata confermata la proroga al 2023, ma dal 2023 la percentuale subirà un ritocco.

Per gli interventi effettuati dai condomini e mini condomini in mono proprietà (fino a 4 unità immobiliari), compresi quelli effettuati su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del DPR 380/2001, la proroga è così strutturata:

>>Qui il calendario differenziato con tuti i dettagli proroga Superbonus 110<<

Dopo la trasmissione alla Commissione Europea del “Documento programmatico di bilancio per il 2022” si era parlato di una proroga al 2023 del Superbonus solo per condomini e ex IACP, ma restavano escluse le unifamiliari.

Tuttavia con la Legge di Bilancio viene conferamata la proroga per le unifamiliari, ma non è piena essendo prevista solo fino alla fine del 2022 e con dei paletti: ovvero alla data del 30 giugno 2022 è obbligatori che sia stato realizzato il 30% dei lavori. Ne abbiamo parlato meglio qui!

Confermata per tutto il 2024 la validità del Bonus Ristrutturazione 50%, dell’Ecobonus 65%, Sismabonus (compreso Sismabonus acquisti) e del Bonus Mobili il cui tetto di spesa è di 10 mila euro per il 2022. Per il 2023 e 2024 invece sarà di 5 mila euro.

Il Bonus Facciate è confermato per tutto il 2022, ma passa dal 90% al 60%> ne abbiamo parlato meglio qui <

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Confermato per il 2024 il Bonus Verde, la detrazione fiscale al 36% valida per tutte le spese sostenute per i lavori eseguiti sul verde abitativo, che comprende anche gli impianti di irrigazione. In questo caso il limite massimo è di 5 mila euro per ciascuna unità immobiliare a uso abitativo > tutte le info sul Bonus Verde le abbiamo raccolte qui <

Infine va ricordato anche il Bonus Idrico utilizzabile una tantum per un solo immobile, valido fino a mille euro, le cui domande di accesso sono da presentare entro fine dicembre 2021. L’assegnazione avviene fino ad esaurimento risorse e in ordine di richiesta > qui una guida sul Bonus Idrico <

Leggi anche: Proroga Superbonus al 2023? Ci sono tutti gli indizi

Cessione credito e sconto in fattura

Ci sono novità sullo sconto in fattura e sulla cessione credito, nella Legge di Bilancio 2022. Si parla di una proroga delle opzioni fino al 31 dicembre 2024 valida per il bonus ristrutturazioni, l’ecobonus, il sismabonus, il bonus facciate e per l’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. La scadenza delle opzioni per il Superbonus resta valida fino al 2025.

Dalla prima bozza della Legge di Bilancio, datata 28 ottobre 2021, sembrava non essere prevista per i bonus ordinari la proroga della cessione del credito e dello sconto in fattura.

Era stata richiesta a gran voce dai partiti, nella bozza risoluzione NADEF, la possibilità di far rientrare nel Superbonus tutte le tipologie di edifici, compresi quelli del settore alberghiero ed extra-alberghiero e turistico-ricettivo, così come il prolungamento di tutti i bonus edilizi.

>> Cessione credito e sconto in fattura, 3 opzioni col bonifico parlante

La platea di bonus per la casa è vasta e si tratta di agevolazioni proposte negli ultimi anni con il fine di incentivare i lavori di ristrutturazione e migliorare le prestazioni energetiche di un patrimonio immobiliare esistente.

Potrebbe interessarti: Superbonus 110%, pubblicata la Guida Entrate aggiornata

Non perderti

Il Manuale di progettazione per la riqualificazione energetica sugli aspetti fiscali del Superbonus 110. Indicazioni pratiche sulla progettazione dell’efficienza energetica al fine di garantire il doppio salto di classe e le performance richieste dalla normativa in materia.

 

Ok la proroga ma il Superbonus non potrà essere strutturale

Per conoscere le definitive sorti del superbonus 110% e degli altri bonus casa è necessario attendere l’approvazione della Legge di Bilancio 2022.

Con una comunicazione ufficiale del 3 settembre 2021, il Ministero per la Pubblica Amministrazione ha ricordato i dati ENEA sullo stato del Superbonus 110%: al 31 agosto erano in corso 37.128 interventi edilizi incentivati con il Superbonus 110%, per circa 5,7 miliardi di investimenti che porteranno a detrazioni per oltre 6,2 miliardi.

Un segno che agli italiani piace il Superbonus, così come gli altri bonus casa.

>> Super CILA Superbonus: il nuovo modello

Secondo Enea, nel 2018 sono stati realizzati 334.846 interventi incentivati con ecobonus, circa 2,6 milioni dal 2011 e 3,6 milioni dall’avvio dell’incentivo, 12 anni fa. Dei 335mila interventi del 2018:

  • il 41% sono consistiti nella sostituzione di serramenti,
  • il 27% nella sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e
  • il 21% nell’installazione di schermature solari.

>> Superbonus per infissi, porte e finestre

Guardando invece al valore complessivo degli interventi, gli italiani hanno speso più di 3,3 miliardi di euro: di questi, oltre un miliardo per la sostituzione dei serramenti, 900 milioni per interventi per la coibentazione dell’involucro e poco più di 870 milioni per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale.

La prossima Legge di Bilancio 2022 prevede provvedimenti su: pensioni, assegno unico per le famiglie, modifiche al sistema fiscale e agevolazioni per le ristrutturazioni.

Sulla questione Superbonus misura strutturale il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, in audizione dinanzi alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla Nota di Aggiornamento al DEF (NADEF) 2021, smonta la possibilità: “i bonus sono molto importanti per far ripartire il settore delle costruzioni. Nella Legge di Bilancio stiamo valutando in che modo possano essere prorogati tutto l’insieme degli interventi, 50, 60 e 110%. Ma lo strumento al 110% non può essere strutturale in quanto è molto costoso: se lo Stato paga ciascun italiano integralmente o anche più che integralmente la spesa” per gli interventi, il rischio è “un effetto sui conti pubblici stratosferico”.

Il ministro MEF precisa che il settore non può crescere a dismisura, col rischio di creare bolle. Il settore è stato sostenuto e va sostenuto e avendo a mente che tutti questi interventi hanno un onere e non è sostenibile alla lunga.

Da non perdere

Il materiale operativo che raccoglie una serie di documentazione di supporto per l’attività del tecnico, che vuole comprendere cosa è cambiato nella normativa e quali sono i nuovi requisiti e i nuovi obblighi imposti dal legislatore. All’interno:

    • moduli di asseverazione per la congruità delle spese sostenute per tutti i lavori agevolabili (Bonus Facciate e Bonus Facciate Termico, Fotovoltaico, Sismico, Colonnine di ricarica, Ristrutturazioni) aggiornati alla Legge di Bilancio 2022
    • ebook di spiegazione delle novità dal titolo “Bonus Casa e Regole Antifrode” a cura di Antonella Donati
    • una raccolta normativa ragionata e commentata
    • la tabella con indicati i massimali specifici di costo per gli interventi sottoposti a dichiarazione del fornitore o dell’installatore
    • una circolare operativa redatta dagli esperti di Fisco & Tasse con un’analisi dettagliata delle regole anti frode

Acquista qui l’edizione aggiornata alla Legge di Bilancio 2022:

Foto:iStock.com/Andrey Danilov


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