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Sostegni Bis: novità su bonus restauro, aiuti professionisti, rincaro materiali e Mobility Manager

Un riassunto con tutte le novità agevolative previste dal provvedimento normativo. A partire dal bonus restauro fino ad arrivare al mobility manager

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Legge Sostegni bis in Gazzetta

La conversione in legge del Dl Sostegni Bis è stata approvata il 14 luglio 2021 dalla Camera dei Deputati, il provvedimento è stato poi pubblicato sul supplemento ordinario n. 25 alla Gazzetta ufficiale n. 176 del 24 luglio 2021 che contiene anche il testo del Decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 coordinato con la citata legge 23/07/2021, n. 106.

La legge del 23 luglio 2021, n. 106 è la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”.

Si tratta di un testo che contiene diverse modifiche ed integrazioni rispetto a quello iniziale. Si passa dagli originari 77 articoli a ben 152 totali.

Tra le novità oggetto del provvedimento ci sono:

  • bonus 50 restauro e manutenzione immobili tutelati,
  • contributi a fondo perduto per i professionisti e agevolazioni affitto studio professionale,
  • contributi per la sanificazione degli ambienti di lavoro e per l’acquisto di Dpi anti-Covid e
  • nomina del mobility manager.

Un altro punto fondamentale riguarda la misura di compensazione introdotta per rispondere al problema del rincaro materiali che sta colpendo molti settori tra cui quello edile che vede aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione.

Vediamo meglio nel dettaglio cosa prevede il testo del Sostegni Bis, per ciascun punto sopra elencato.

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Bonus 50% restauro e manutenzione di immobili sotto tutela

Il Sostegni Bis introduce un nuovo bonus dedicato al restauro e manutenzione degli immobili soggetti a tutela, ovvero viene riconosciuto un credito d’imposta del 50% che si applica alle spese sostenute da privati proprietari di immobili di interesse storico e artistico fino a un importo massimo complessivo del citato credito di 100 mila euro.

Il bonus attinge le risorse da un fondo istituito per il restauro e per altri interventi conservativi sugli immobili di interesse storico e artistico soggetti alla tutela prevista dal codice dei beni culturali e del paesaggio, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio immobiliare di interesse storico e artistico, in attuazione anche in ragione della crisi economica determinata dall’emergenza epidemiologica da COVID19.

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Il fondo presenta una modesta dotazione da 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. I beneficiari del credito d’imposta oltre all’utilizzo diretto, possono avvalersi dell’opzione per la cessione, anche parziale, dello stesso credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Con un decreto del ministero della Cultura, da emanare di concerto con il ministero dell’Economia, verranno poi forniti i dettagli per accedere all’agevolazione.

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Legge di conversione Sostegni Bis: contributo a fondo perduto e bonus affitto studio

Per coprire i contributi a fondo perduto destinati anche ai professionisti, è previsto lo stanziamento di ulteriori 452,1 milioni di euro per il sostegno di coloro che sono stati colpiti dall’emergenza epidemiologica Covid-19 e hanno registrato un peggioramento del risultato economico di esercizio nell’anno 2020, ovvero una riduzione dell’utile rispetto al 2019.

Tuttavia è bene precisare che il requisito di accesso, ovvero la quantificazione del “peggioramento economico del risultato economico” come definito nel Sostegni Bis, verrà espressa con una percentuale e fissata dal ministero dell’Economia con un apposito decreto ministeriale. L’operatività del beneficio è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.

Per tutti i soggetti, l’importo del contributo a fondo perduto non può essere superiore a 150 mila euro.

In aiuto ai professionisti viene inoltre rinnovato il tax credit per l’affitto dello studio, nello specifico si parla di immobili ad uso non abitativo. Si tratta di un credito di imposta, pari al 60% del canone mensile, riconosciuto ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 15 milioni di euro. Il beneficio spetta per i canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2021 a maggio 2021.

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Per poter essere beneficiari del bonus affitto per lo studio è necessario attestare un calo del fatturato di almeno del 30%.

Altra novità che interessa i professionisti è l’agevolazione per il periodo dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022, per il noleggio o l’utilizzo di strumenti che consentono forme di pagamento elettronico. Il credito d’imposta è parametrato al costo di acquisto, di noleggio, di utilizzo di tali strumenti, nonché delle spese di convenzionamento.

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Bonus 30% per sanificazione ambienti e acquisto DPI

Sono agevolabili le spese sostenute per mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, prodotti igienizzanti, termometri e anche tamponi. A beneficiarne sono i soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali, le strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale.

È previsto un credito di imposta del 30% per le spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per la sanificazione e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19.

Ne abbiamo parlato meglio qui >> Bonus mascherine, tamponi e sanificazione: tutto nel Sostegni Bis

Misure per fronteggiare il rincaro materiali

Il rincaro materiali rappresenta un problema per il settore edile, così come sollevato da diverse associazioni di categoria. In risposta al problema è prevista una misura per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione, registrati nel primo semestre del 2021.

Viene pertanto istituito un fondo per l’adeguamento dei prezzi con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021.

Nel testo del Sostegni Bis si legge che per i contratti in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Sostegni bis, il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) rileva, entro il 31 ottobre 2021 e con decreto ministeriale, le variazioni percentuali dei singoli prezzi dei materiali da costruzione, in aumento o in diminuzione, superiori all’8% e verificatesi nel primo semestre del 2021.

La compensazione viene determinata applicando alle quantità dei singoli materiali impiegati nelle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori dal 1° gennaio 2021 fino al 30 giugno 2021 le variazioni in aumento o in diminuzione dei relativi prezzi rilevate dal Dm del Mims con riferimento alla data dell’offerta, eccedenti l’8% se riferite esclusivamente all’anno 2021 ed eccedenti il 10% complessivo se riferite a più anni.

Le modalità di utilizzo del Fondo devono essere stabilite con decreto del Mims entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione.

Abbiamo approfondito il tema anche in questo articolo >> Rincaro materie prime, contro l’aumento dei prezzi arriva un fondo di 100 milioni

Mobility manager per imprese, PA e scuole

Novità anche sul fronte mobilità. Nel testo della Legge di conversione del Sostegni Bis si parla di Mobility Manger.

Per sostenere imprese, pubbliche amministrazioni e istituti scolastici, nella nomina del Mobility Manager entro il 31 agosto 2021, è previsto un fondo da 50 milioni di euro presso il ministero delle Infrastrutture e la mobilità sostenibili.

Chi è il Mobility Manager? È colui che aiuterà i soggetti sopra citati a predisporre un piano degli spostamenti casa-lavoro (Pscl) del proprio personale. L’obiettivo è quello di alleggerire la pressione dei lavoratori sul trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, considerando le limitazioni anti-contagio Covid-19.

Le risorse del Fondo sono anche destinate al finanziamento di iniziative di mobilità sostenibile, incluse quelle di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bike-sharing, coerenti con le previsioni dei piani degli spostamenti casa-lavoro.

Così come per le singole misure sopra elencate, anche per questa è prevista l’emanazione di un decreto interministeriale previa intesa in Conferenza unificata che andrà a fornire ulteriori dettagli.

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Foto:iStock.com/


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