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Superbonus 110% e cyber risk: quali sono i pericoli per i professionisti edili?

Un intermediario assicurativo che garantisce la copertura di tutte le spese e delle perdite derivanti da attacchi informatici, oltre a tutelare i tecnici nelle asseverazioni del Superbonus 110%. Vediamo nel dettaglio

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Ogni progetto edile presenta dei rischi: i cambiamenti registrati in questo ultimo anno da un punto di vista normativo con il Superbonus e dalla crescita esponenziale degli attacchi informatici hanno messo in luce le nuove necessità emergenti anche per i professionisti e le imprese operanti nel settore delle costruzioni.

Vediamo, dunque, in questo scenario quali sono i più importanti fattori di rischio e le migliori soluzioni offerte dal mercato assicurativo per tutelare le imprese che operano nel settore dell’edilizia.

Cyber risk e i rischi per i professionisti edili

Figura 1. Rischi informatici legati alla professione.

Nell’ultimo anno per il 49% delle microimprese e dei professionisti[1] sono aumentati gli attacchi informatici, l’uso massiccio dei dispositivi digitali e di reti domestiche ha, infatti, facilitato ulteriormente l’accesso ai cyber criminali con un aumento esponenziale di minacce ransomware, furto di credenziali, phishing, spyware, malware per dispositivi mobili, violazione dei dati, condivisione di file impropri, spam malevolo, DDoS e malware.

Cosa possono fare le imprese per proteggersi da eventuali attacchi informatici? Quali sono le tutele offerte dal mercato assicurativo?

Tra le soluzioni offerte da Lokky, primo broker assicurativo digitale per microimprese, professionisti e freelance, troviamo polizze personalizzabili che partono da pacchetti base sino ad arrivare a prodotti “multirischio” per la copertura di tutte le spese e le perdite derivanti da attacchi informatici con l’intervento di un esperto per il ripristino dei dati persi e la decontaminazione da eventuali malware. I prodotti offerti sono completamente modulabili e possono includere le seguenti coperture: assistenza malware, ripristino dati, estorsione cyber, violazione di dati e privacy, spese difesa legale contro organi di controllo, responsabilità civile per violazione della rete, interruzione attività a copertura di ogni giorno di inattività totale o parziale a causa di attacco informatico, responsabilità civile per attività multimediale, danno reputazionale e cyber crime.

>> Leggi anche: Assicurazioni e Superbonus 110%: cosa rischiano i professionisti in caso di asseverazioni errate?

Superbonus e copertura assicurativa per le asseverazioni

Figura 1. Rischi legati alle asseverazioni con il Superbonus 110% (interventi trainati, come il fotovoltaico).

Con l’introduzione del SuperBonus 110%, secondo il Decreto Rilancio i professionisti abilitati a certificare i requisiti tecnici e la congruità della spesa effettuata – gli asseveratori – sono obbligati a sottoscrivere una copertura assicurativa di responsabilità civile specifica. I professionisti che possono rilasciare asseverazioni sui requisiti tecnici circa gli interventi di risparmio energetico agevolati sono quelli abilitati alla progettazione di edifici e impianti, quindi: architetti, ingegneri e geometri.

In particolare, è necessario che il tecnico abilitato sottoscriva e alleghi una polizza di RC PROFESSIONALE che sia:

  • stipulata a proprio nome;
  • stipulata esclusivamente per le finalità di cui al D.L. 34/2020;
  • preveda un massimale adeguato al numero delle asseverazioni e comunque non inferiore a € 500.000 (come previsto dal Decreto Rilancio).

La polizza Lokky RC Professionale Asseverazione SuperBonus 110% è dedicata a tutti gli asseveratori per garantirli dal risarcimento dei danni involontariamente cagionati ai propri clienti e al Bilancio dello Stato, durante lo svolgimento dell’attività di asseverazione; la soluzione è acquistabile come copertura singola rispetto alla polizza RC professionale e, come da indicazione del Decreto Rilancio, il massimale minimo previsto è pari a 500mila €.

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Nel contesto di questa normativa è emersa, però, una criticità di mercato: le compagnie assicurative arrivano, infatti, a valori di massimali non sempre adeguati che non superano i 5 milioni di euro; questo intermediario assicurativo, grazie alla competenza specifica acquisita e le relazioni con le compagnie, è in grado di offrire una copertura adeguata anche nei casi meno standard, con massimali che hanno raggiunto anche i 18 milioni di euro.

È consigliabile, inoltre, per il professionista incaricato dell’asseverazione anche la sottoscrizione di una postuma della durata di 10 anni: con il Superbonus, secondo alcune interpretazioni, le verifiche fiscali potranno, infatti, avvenire in un intervallo temporale di 8 anni, nel caso di cessione del credito, ed entro il 5°anno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi, in caso di detrazione diretta.

[1] Osservatorio Cybersecurity & Data Protection – Politecnico di Milano 2020

Per maggiori informazioni:

Lokky 

 


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