Home Bonus Edilizia Trasformare Sismabonus in Superbonus? Sì ma attenzione all’attestazione congruità spese

Trasformare Sismabonus in Superbonus? Sì ma attenzione all’attestazione congruità spese

Il problema rilevato dall’Agenzia delle Entrate non riguarda il tipo di interventi, che possono usufruire di entrambi i Bonus, ma le procedure

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Trasformare Sismabonus in Superbonus

Aggiornamento 31 dicembre 2021_Esiste la possibilità di trasformare il Sismabonus in Superbonus, se ne parla nell’interpello n.410/2021 dell’Agenzia delle Entrate, ma esiste una condizione da non trascurare, ovvero è necessario che l’attestazione di congruità delle spese venga presentata entro la fine dei lavori.

Difatti il dubbio se si è beneficiari dell’una o dell’altra agevolazione nasce perché con l’introduzione del nuovo Superbonus, le cose sono cambiate in tema di agevolazioni e chi aveva in attivo interventi si è dovuto districare tra specifiche casistiche e nuove normative cercando di capire quale aliquota e per quali interventi applicare le detrazioni.

Come abbiamo specificato nell’articolo guida che spiega bene il Sismabonus 110%, per gli interventi effettuati dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 (al 31 dicembre 2022 per i condomini e per i proprietari unici di edifici multifamiliari con non più di 4 unità immobiliari se al 30 giugno 2022 è concluso almeno il 30% dell’intervento / al 31 dicembre 2023 per gli IACP, se al 30 giugno 2023 è concluso almeno il 60% dell’intervento), se sono rispettate tutte le condizioni previste dal Superbonus, l’agevolazione Sismabonus è potenziata al 110% e diventa quindi Super Sismabonus.

Il Sismabonus nella versione 110% è stato prorogato con calendario differenziato, dal 2024 l’aliquota scende. Ovvero, la scadenza per la detrazione del 110% passa al 31 dicembre 2023 (fino al 31 dicembre 2025 solo per aree terremotate), per poi diventare decrescente al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025

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Ci sono pertanto casi in cui il Superbonus assorbe il Sismabonus ordinario: questo significa che se sono rispettate tutte le condizioni previste dal Superbonus, vige l’obbligo di applicare il 110% e non è possibile scegliere di applicare le aliquote del Sismabonus ordinario.

Le aliquote del 50-70-75-80-85% sono comunque ancora in vigore anche dopo il 1° luglio 2020 (e fino al 31 dicembre 2024).

Torniamo adesso al quesito posto alle Entrate e analizziamo cosa chiede nello specifico l’istante.

Leggi anche: Sismabonus: come accedere alle detrazioni previste con interventi locali

Trasformare il Sismabonus in Superbonus: il quesito

L’istante afferma di aver avviato interventi soggetti a SCIA per una demolizione con ricostruzione, depositata il 27 agosto 2020 insieme all’asseverazione della classe di rischio sismico (allegato B). I lavori sono iniziati nel 2020, anno al quale risalgono anche i pagamenti alle imprese.

>> Sismabonus 110% senza valutazione del rischio sismico: un controsenso?

Con la nascita del Superbonus, il proprietario chiede se può usufruire del 110% anziché del vecchio Sismabonus in quanto l’asseverazione di riduzione del rischio sismico, sottoscritta dal tecnico abilitato è stata presentata contestualmente al deposito del titolo edilizio.

L’istante chiede inoltre chiarimenti su quale sia la corretta procedura da seguire e se debba integrare il modello B con la presentazione del nuovo allegato B, contenente ulteriori dichiarazioni asseverative previste, relative alle coperture assicurative del tecnico abilitato sottoscrittore e alla stima preventiva dei costi da parte del progettista.

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Un problema di procedure non di interventi

Il problema rilevato dall’agenzia delle Entrate, non riguarda il tipo di interventi che si sovrappongono ai due bonus, ma interessa le procedure.

Gli interventi ammessi al Sismabonus sono quelli relativi all’adozione di misure antisismiche, con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente, come previsto all’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del TUIR.

>> Sismabonus 110% anche per interventi di messa in sicurezza statica

Per le Entrate è possibile accedere al Superbonus ma vengono fatte alcune precisazioni sull’iter procedurale da seguire per ottenere la super agevolazione per la quale è richiesta l’asseverazione da parte di un tecnico professionista sia sull’efficacia degli interventi, sia sulla congruità delle spese sostenute. A proposito di asseverazioni ti consigliamo laguida ebook di Maggioli Editore dedicata all’argomento, la trovi qui.

Come specificato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, attraverso il parere del 2 febbraio 2021, l’asseverazione sull’efficacia degli interventi, è riconducibile all’asseverazione presentata già per il Sismabonus che, come specificato dall’istante, attesta le classi di rischio sismico in conformità all’allegato B nel suo modello descritto dal D.M. 58 del 2017 predisposta e sottoscritta dal progettista strutturale, in data 30 luglio 2020.

>> Asseverazioni, istruzioni e moduli da usare

Il problema rilevato riguarda l’attestazione della congruità delle spese, non prevista per il Sismabonus, ma da asseverare per il 110%. Tuttavia l’agenzia delle Entrate, precisa che l’attestazione della congruità delle spese non è strettamente connessa alla presentazione dell’allegato B e può essere, quindi, presentata anche oltre il deposito del titolo abilitativo.

Qual è allora il termine da prendere in considerazione?

L’Agenzia chiarisce che il termine, entro il quale presentare l’attestazione di congruità delle spese, è quello relativo alla fine lavori.

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Obiettivi del software:

Abbiamo sviluppato il Software in cloud Check list conformità per facilitare il compito dei professionisti chiamati a rilasciare il visto di conformità fiscale sul credito di imposta collegato ai bonus edilizi.

La check list riporta l’elenco dei controlli da effettuare al fine di poter rilasciare il visto di conformità sull'apposita comunicazione da inviare telematicamente all'Agenzia delle entrate per attestare la sussistenza dei presupposti che danno diritto al 110%, nei casi di opzione per la cessione del credito d'imposta o per lo sconto in fattura.

Il documento è aggiornato con le modifiche apportate dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. "Legge di bilancio 2021"), la quale prevede, tra l'altro, l'estensione dell'agevolazione per le spese sostenute fino al 30 giugno 2022 e, in determinate condizioni, fino al 30 giugno 2023.

Descrizione prodotto

Il software Check list conformità:

  • Recepisce la check list proposta dal CNDCEC per gli interventi di efficientamento energetico e per l’adeguamento antisismico.
  • Fornisce l’elenco completo dei controlli che devono essere effettuati ai fini dell'apposizione del visto di conformità nei casi di opzione per la cessione del credito d'imposta o per lo sconto in fattura. 
  • Consente di creare un archivio in cloud della documentazione necessaria per la creazione del dossier da conservare per eventuali controlli. L’area in cloud potrà essere alimentata direttamente da tutti i soggetti coinvolti nella pratica (architetto, termotecnico, perito, commercialista, fornitori ecc.).
  • Consente di salvare in formato zip l’intero dossier documentale, una volta completato, creando in automatico l’indice dei documenti contenuti.
  • Consente di determinare il compenso spettante al professionista per il rilascio del visto fiscale di conformità.

Le Check list sono aggiornate con il documento di ricerca FNC del 19.04.2021

Durata della Licenza

La licenza è annuale dalla data di acquisto

Se il pacchetto da 10 non fosse sufficiente è possibile ricevere un preventivo per un pacchetto multi licenze inviando una email a help.superbonus@maggioli.it tel 0541 628634.

A chi è rivolto

Il visto di conformità è rilasciato ai sensi dell’articolo 35 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, dai soggetti indicati alle lettere a) e b) del comma 3 dell’articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32 del citato decreto legislativo n. 241 del 1997.

Pertanto il software è rivolto a tali soggetti:

• gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e dei consulenti del lavoro;

• gli iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria;

• i responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32 dello stesso d.lgs. n. 241/1997.

Quali sono i vantaggi

  • Facilità di utilizzo
  • Compilazione guidata
  • Cloud: Si accede al software da qualsiasi browser, anche da pc diversi. Nessun problema di installazione ed è possibile lavorare in mobilità.
  • Aggiornamenti gratuiti e automatici: il software è interamente in cloud, non richiede installazioni e gli aggiornamenti sono forniti automaticamente senza alcun intervento dell’utente.
  • Stampa del dossier: il software consente la stampa delle carte di lavoro, con i relativi dettagli, in modo da agevolare la condivisione con professionisti e clienti.
  • Teamwork oriented: Possibilità di condividere il software con i soggetti coinvolti nella pratica 110%. In questo modo tutti i componenti del team possono collaborare anche da luoghi differenti

 

La normativa

IL DL 34/2020 ha potenziato le detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico e adeguamento antisismico degli edifici (cosiddetto “super bonus 110%).

La normativa consente, al fine di evitare il problema di incapienza delle detrazioni rispetto al proprio reddito, di optare per la cessione del credito a soggetti terzi (fornitori o banche) o di richiedere lo sconto diretto sul corrispettivo dei lavori ai fornitori.

Per poter optare per lo sconto sul corrispettivo o per la cessione del credito di imposta è necessario richiedere il rilascio di un visto di conformità del credito spettante da parte di un professionista abilitato.

In particolare, il visto dovrà attestare la conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al superbonus. Si tratta, a ben vedere, di un’attività di controllo formale e non di merito svolta dal professionista.

Per facilitare il compito dei soggetti che devono rilasciare il visto, abbiamo sviluppato questo prodotto che costituisce una checklist-guida per la predisposizione dei controlli necessari per il rilascio del visto di conformità di cui al comma 11 dell’art. 119 del DL 34/2020.

Superbonus, 2021, Maggioli Editore
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Foto: iStock.com/123ducu


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