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Bonus Acqua Potabile, al via le richieste: come funziona

Ecco tutte le regole per usufruire del Bonus Acqua Potabile 2021: cos'è, per quali interventi vale, chi può usufruirne e come richiederlo

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bonus acqua potabile 2021

Aggiornamento 1 febbraio 2022: Da oggi, 1 febbraio 2022, e fino al 28 febbraio, è possibile inviare le comunicazioni relative alle spese sostenute nel 2021 per l’acquisto di sistemi che migliorano la qualità dell’acqua potabile e beneficiare del credito d’imposta del 50% (>> leggi l’aggiornamento di aprile 2022 per le novità sul credito effettivamente ottenibile).

Come sappiamo, il 2021 ha visto infatti l’introduzione di due bonus relativi all’acqua e al suo consumo: il Bonus Idrico da 1.000 euro per sostituire i sanitari con nuovi apparecchi a scarico ridotto e la rubinetteria, e il Bonus Acqua Potabile, un credito d’imposta per l’acquisto e l’installazione di sistemi per migliorare la qualità dell’acqua da bere, in casa o nella propria azienda.

Ecco tutte le regole sul Bonus Acqua Potabile, che, lo ricordiamo, è stato confermato fino al 2023 (sono stati messi a disposizione 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, e ulteriori 1,5 milioni di euro per il 2023).

Bonus Acqua Potabile, indice:

>>> Se vuoi approfondire anche tutte le altre agevolazioni per gli interventi da realizzare a casa e negli spazi esterni ti potrebbero interessare gli ebook (in pdf) I Bonus Casa 2022: guida alle agevolazioni e alle detrazioni in edilizia (con oltre 60 casi risolti)  e Outdoor: le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni e gli interventi <<<

Bonus Acqua Potabile, per quali interventi

Il Bonus Acqua Potabile è stato introdotto per razionalizzare l’uso dell’acqua e allo stesso tempo ridurre il consumo di bottiglie e contenitori di plastica. Prevede un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di:

  • Filtraggio;
  • Mineralizzazione;
  • Raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare E290

finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti. Per questo il bonus è stato anche soprannominato Bonus Depuratori Acqua e Bonus Filtri e Depuratori Acqua.

Bonus Acqua Potabile, chi può beneficiarne

Possono beneficiare del Bonus Acqua Potabile:

  • le persone fisiche;
  • i soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni;
  • gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Il credito d’imposta spetta ai soggetti che sostengono le spese su immobili posseduti o detenuti in base a un titolo idoneo.

Bonus Acqua Potabile, limiti di spesa e metodi di pagamento

L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione del 50% è fissato a:

  • 1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche
  • 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

Queste spese dovranno risultare sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 e riguardare acquisto e installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica.

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L’importo delle spese sostenute deve essere documentato da una fattura elettronica o da un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che andrà a richiedere il credito. Per i privati e in generale i soggetti diversi da quelli esercenti attività d’impresa in regime di contabilità ordinaria, il pagamento va quindi effettuato con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento tracciabili, diversi dai contanti.

In ogni caso, per le spese sostenute prima della pubblicazione del Provvedimento di Entrate (quindi prima del 16 giugno 2021) sono accettati i pagamenti in qualunque modo avvenuti ed è possibile integrare la fattura o il documento commerciale attestante la spesa annotando sui documenti il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.

Bonus Acqua Potabile, come richiederlo

L’ammontare delle spese agevolabili con il Bonus Acqua Potabile va comunicato all’Agenzia delle Entrate tra il 1° febbraio e il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese. Occorrerà inviare il modello apposito (>> scaricalo qui, qui trovi anche le istruzioni di compilazione) tramite il servizio web disponibile nell’area riservata o tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Dopodiché, il bonus potrà essere utilizzato in compensazione tramite F24 (>> qui trovi il codice tributo e gli aggiornamenti di aprile 2022), oppure, per le persone fisiche non esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo, anche nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno della spesa e in quelle degli anni successivi fino al completo utilizzo del bonus.

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Lisa De Simone
Esperta in materia legislativa, si occupa di disposizioni normative e di giurisprudenza di interesse per il cittadino. Collabora da anni con Maggioli Editore, curando alcune rubriche on line di informazione quotidiana con particolare attenzione alle sentenze della Corte di Cassazione in materia fiscale e condominiale.

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Mario Petrulli
Avvocato, esperto in edilizia, urbanistica e diritto degli enti locali; componente del Comitato scientifico della rivista L’Ufficio Tecnico, collabora con siti giuridici (tra i quali www.ediliziaurbanistica.it) e società di consulenza; è coautore, insieme ad Antonella Mafrica, di pubblicazioni per Maggioli Editore. Titolare dello Studio legale Petrulli (www.studiolegalepetrulli.it).

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Immagine: iStock/Melih YILDIZ


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