Home Bonus Edilizia Rincaro materiali e rischio Superbonus, sempre più difficoltà per le imprese

Rincaro materiali e rischio Superbonus, sempre più difficoltà per le imprese

Aumenta il pericolo del blocco dei cantieri per gli interventi e i lavori legati al Superbonus 110% dovuto all'effetto dell'incremento dei prezzi dei materiali. Scopri di più

1237

Continua senza tregua il rincaro dei prezzi dei materiali e aumenta nelle imprese la paura di poter avere dei blocchi sugli interventi legati al Superbonus 110%. Non solo, i tempi per ottenere i materiali per i lavori dei cantieri, tra cui anche gli isolanti, stanno diventando sempre più lunghi. Lo stesso Angelo Carlini Presidente ASSISTAL, l’Associazione Nazionale Costruttori di Impianti, dei Servizi di Efficienza Energetica (ESCo) e Facility Management, aderente a Confindustria conferma: “Siamo dinanzi ad una situazione molto complicata e per certi versi paradossale che vede le nostre imprese direttamente coinvolte. Mi riferisco all’increscioso fenomeno legato al rincaro incontrollato dei prezzi dei materiali”.

Leggi anche: Record dei prezzi delle materie prime: boom di domanda per rame e acciaio

Aumenti di prezzi nei materiali per opere impiantistiche ed edili

Carlini aggiunge: “L’Osservatorio Congiunturale di ASSISTAL, in collaborazione delle imprese associate, ha rilevato, nell’ultimo semestre, incrementi significativi nei prezzi di acquisto di alcuni materiali impiegati per la realizzazione di opere impiantistiche ed edili. Si tratta di aumenti a doppia cifra e nello specifico registriamo un incremento del costo dei materiali pari al 40% per il prezzo del rame, dell’80% del ferro e acciaio, del 20% dell’alluminio e del 30% del polietilene nel periodo compreso tra i mesi di dicembre 2020 e maggio 2021. 

Assistal continua avvertendo:”l’aumento abnorme dei prezzi possiamo in parte ricondurlo all’indisponibilità dei materiali sul mercato. Questa stessa indisponibilità è la ragione per cui molte imprese ci segnalano che riscontrano moltissime difficoltà nell’avanzamento dei lavori per la riqualificazione degli edifici”.

Purtroppo sembra, secondo stime, che l’aumento continuerà anche nei prossimi mesi. Questo fenomeno può avere per le imprese due effetti negativi rilevanti:

  • incide pesantemente sull’esecuzione dei contratti di appalto in essere, determinando spesso la possibilità di rescissione del contratto in caso di mancato adeguamento dei costi da parte dei committenti;
  • può compromettere gli interventi legati al Superbonus 110%.

Ti interessano le novità sul Superbonus?

Segui lo speciale

Carlini continua dicendo: “Abbiamo bisogno che il Governo, in assenza di meccanismi revisionali nel Codice degli Appalti in vigore, intervenga in modo deciso e tempestivo con misure eccezionali e di compensazione relative ai contratti in corso, con l’obiettivo di evitare il blocco dei cantieri. Il Governo, così come ha provveduto a ristorare quelle attività penalizzate dalle misure restrittive, assicuri riconoscimenti adeguati alle imprese per far fronte alla situazione attuale. Le nostre imprese impegnate in appalti pubblici assegnati dallo scorso anno ad oggi e che con grandi sforzi hanno mantenuto i livelli di occupazione ed hanno quindi favorito la ripresa, non possono farsi carico anche di queste distorsioni del mercato con aumenti fino al 60% del costo dei materiali.

>>>>> Ti piacciono articoli come questo? Ricevili direttamente

Il rischio, inoltre, è quello di vanificare tutti gli sforzi intrapresi a livello normativo per permettere una ripresa dell’intero settore attraverso l’introduzione del Superbonus. La necessità è quella di un’azione sinergica che oltre alle norme, sia rivolta anche agli aspetti più pratici ed essenziali per le imprese riportando equilibrio nei negoziati”.

>>> Per sapere tutto sulle novità del Dl Semplificazioni sul Superbonus 110%, segui il Webinar Superbonus 110%, cosa sapere post semplificazioni

Rischio impasse anche per gli appalti integrati a causa del rincaro sui materiali

Ti può interessare: Superbonus e edifici nZEB: quando i requisiti sono obbligatori?

Anche Gabriele Scicolone, Presidente OICE rimane molto critico su questo fenomeno e dichiara: “Siamo però molto preoccupati per l’ampliamento della fascia degli affidamenti fiduciari previsti nel decreto Recovery che oggi riguarderebbe il 70% degli avvisi emessi fino a maggio, senza peraltro alcuna minima garanzia sulla capacità degli affidatari cui non si chiede il rispetto di minimi di esperienza. Per gli interventi del Pnrr e del Pnc la scelta poi di puntare sull’appalto integrato, partendo da un progetto di fattibilità i cui contenuti sono certamente insufficienti, determinerà due effetti: un massacro fra imprese nel caso si dovesse chiedere il progetto definitivo in gara e l’impossibilità di valutare la parte tecnico-progettuale dell’offerta.”

UTILE!! Ti occupi del rilascio del VISTO DI CONFORMITÀ per il Superbonus?
>>>> Questo software fornisce l’elenco completo dei controlli  che devono essere effettuati ai fini dell’apposizione del visto di conformità nei casi di opzione per la cessione del credito d’imposta o per lo sconto in fattura. Provalo assieme al software di calcolo Superbonus.

Inoltre aggiunge preoccupato: “Sono molti i punti sui quali intervenire, dal project management e la governance, alla velocizzazione degli affidamenti di progettazione, all’accordo quadro. Invitiamo infine il Governo a trovare rapida soluzione al problema del caro materiali perché ci giunge notizia che diversi bandi di progettazione che erano pronti per l’invio alla gazzetta ufficiale sono stati ritirati perché fanno riferimento a prezziari superati. Il rischio è che il calo di questo mese della progettazione diventi strutturale. Si intervenga al più presto, come chiedono anche i colleghi della filiera delle costruzioni.

Leggi anche: Decreto Sostegni fondo perduto: istruzioni per imprese e lavoratori autonomi

Ti consigliamo

Guida tecnica al recupero e riuso dei materiali da costruzione

Guida tecnica al recupero e riuso dei materiali da costruzione

Questa guida dedicata agli aspetti applicativi dell’economia circolare nel settore delle costruzioni propone una soluzione del problema della gestione e uso dei materiali attraverso il loro recupero, riutilizzo e/o riciclaggio degli stessi, originariamente previsti nel progetto e contenuti nelle strutture edilizie. 

Dedicato a progetti di rinnovo e trasformazione di medie e grandi dimensioni, il testo approfondisce il ciclo di vita dei materiali da costruzione, contiene l’analisi dei costi ed esamina le problematiche più frequenti, in particolare dall’integrazione nei progetti, all’inserimento dei materiali di recupero nei capitolati fino al controllo durante le attività di cantiere.

Arricchita da un’ampia serie di schede prodotto (strutture in ferro e acciaio, legno strutturale, calcestruzzo e muratura, rivestimenti interni ed esterni, coperture, ecc.), che analizzano le possibilità di recupero e riutilizzo nell’ambito edile all’interno della logica di economia circolare.

Nella guida:
• Schede dei materiali edili idonei a recupero e riuso
• Schede di montaggio e smontaggio
• Materiali edili e LCA
• Procedure e buone pratiche di progettazione e di cantiere

Alessandro Rizzotti, Ingegnere con master in bioclimatica; svolge come libero professionista attività di consulenza nell’ambito ap- plicativo dell’economia circolare nel settore delle costruzioni. Titolare dello Studio Sistemi Sostenibili, ha partecipato alla redazione del piano di “Transition Energétique” del Governo francese ed è consulente dei grandi atelier francesi di architettura.

Alessandro Rizzotti, 2019, Maggioli Editore
19.00 € 18.05 €
La certificazione delle strutture in acciaio secondo la norma UNI EN 1090: dalla teoria alla pratica

La certificazione delle strutture in acciaio secondo la norma UNI EN 1090: dalla teoria alla pratica

La certificazione delle strutture in acciaio secondo la norma UNI EN 1090 è diventata sempre più critica e di difficile applicazione; il quadro normativo vigente risulta infatti complesso e caratterizzato dall’interazione di norme diverse, non sempre in accordo tra loro, con difficoltà di comprensione da parte degli addetti ai lavori.

Questo nuovissimo Manuale guida il Professionista nella produzione ed il controllo in fase di realizzazione di strutture oltre che sicure anche in conformità alle norme vigenti.
A partire dall’analisi delle attività di certificazione “connesse” alla UNI EN 1090, così come stabilito dalle Norme tecniche per le costruzioni, ossia il sistema di gestione della qualità secondo la UNI EN ISO 9001 e il sistema di gestione della qualità per il processo di saldatura certificato UNI EN ISO 3834, il testo fornisce indicazioni operative sugli step da seguire per ottenere le diverse certificazioni e in particolare, risponde alle domande su:

• Cosa sono le certificazioni UNI EN 1090, UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 3834?
• Quali sono gli obblighi, i vantaggi e i prodotti rientranti nel campo di applicazione di dette certificazioni?
• Cosa fare concretamente per ottenere le certificazioni?

Completano l’Opera un capitolo dedicato alle attestazioni SOA e tre casi studio di implementazione delle certificazioni UNI EN 1090, UNI EN ISO 3834 e UNI EN ISO 9001.

Fabio Manzone, nato a Racconigi (Cuneo) nel 1973, ingegnere Edile e Dottore di Ricerca in Sistemi Edilizi e Territoriali è docente a contratto del Politecnico di Torino dal 2004 per i corsi di Produzione Edilizia ed Ergotecnica Edile. Dal 1998 svolge la libera professione ed ha ricoperto il ruolo di Direttore Tecnico di un centro di trasformazione carpenteria metallica.

Con la collaborazione di:
Alice Andrin, nata a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1991, laureata in Ingegneria Edile presso il Politecnico di Torino, svolge, presso lo Studio Usseglio, attività di consulenza in ambito di UNI EN 1090, UNI EN ISO 3834 e UNI EN ISO 9001, applicata a centri di trasformazione, imprese che realizzano opere di ingegneria civile e studi di ingegneria.
Alberto Rencurosi, nato a Moncalieri (Torino) nel 1978, ingegnere Meccanico è lead auditor qualificato per gli schemi ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001 - ISO 45001, ISO 22301, ISO 50001 e UNI11352 con all’attivo più di mille giornate di audit, in diversi settori aziendali. Ricopre il ruolo di responsabile degli accreditamenti per l’Italia dell’Associazione Svizzera per sistemi di Qualità e Management (SQS), ente di certificazione Svizzero con sede a Zollikofen (Berna), accreditato SAS e Accredia.
Bruno Ricca, nato a Pinerolo (Torino) nel1975, consulente e socio della società di consulenza Studio Usseglio Srl di Torino specializzata in sistemi di gestione qualità, ambiente, sicurezza e formazione. Dal 1997 si occupa di implementazione di sistemi di gestione qualità (ISO 9001, EN 1090 e ISO 3834) con particolare specializzazione nel settore dell’ingegneria delle opere civili, costruzioni e centri di trasformazione di manufatti destinati a strutture richiedenti un titolo abilitativo.

Fabio Manzone, 2018, Maggioli Editore
22.00 € 20.90 €

Foto di copertina: iStock/SimoneN


Condividi

Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here