Home Permessi edilizi Attività Edilizia Libera Pergolato in centro storico, serve il permesso di costruire?

Pergolato in centro storico, serve il permesso di costruire?

Questa struttura esterna per la sua funzione ornamentale e di migliore fruizione degli spazi aperti, di solito non necessita di titoli edilizi, ma questo vale anche se venisse realizzata su un terrazzo in un centro storico? Vediamo nel dettaglio

1423

Quando si parla di centro storico si intende una porzione di città che possiede caratteristiche urbanistiche e architettoniche tali da essere considerate omogenee rispetto alla storia stratificata del tessuto urbano. Nel corso degli anni, i provvedimenti e le normative sono mutati nel rispetto delle peculiarità dei centri storici, considerati dei veri patrimoni socio-culturali. La legislazione urbanistica vigente si propone di conservare e di valorizzare i centri storici, considerati come beni culturali (D.L. 42/2004), rimandando la definizione degli interventi consentiti, sia a livello urbanistico che architettonico, ai piani regolatori e ai piani attuativi corrispettivi dei singoli Comuni.

Infatti, nei centri storici, diversi interventi sui fabbricati non sono possibili e sono applicati dei vincoli, ossia delle limitazioni progettuali, in ordine di conservazione di beni di particolare interesse architettonico/ storico.

Ma se si volesse realizzare una “struttura leggera” in un contesto di questo tipo si potrebbe fare? Come per esempio un pergolato? Vediamo un caso pratico nel dettaglio.

Leggi anche: Pergola, si può realizzare anche in una zona con dei vincoli?

Il progetto di un pergolato su un terrazzo in centro storico

Ti può interessare: TUTTE le detrazioni per ristrutturazioni e interventi esterni

Il caso. Il proprietario di un appartamento all’interno delle Mura Aureliane a Roma realizza un grosso pergolato dell’altezza di circa 2,70 m, per una superficie totale di circa 120,00 mq sul proprio terrazzo. Il manufatto era ancorato a traverse di legno incassate o imbullonate alla facciata e appoggiate su montanti fissati al pavimento adiacenti al parapetto del terrazzo allineato alla facciata principale. Dal Municipio Roma I viene emessa la Determinazione Dirigenziale, con la quale l’ente aveva intimato la rimozione o demolizione di opera censurata come priva di titolo edilizio. A questo punto, il proprietario presenta ricorso per annullare il provvedimento e il Tar del Lazio accoglie la richiesta con la sentenza n. 5634 del 12 maggio scorso. Infatti, la struttura leggera anche se in centro storico va considerata come un “arredo” e dunque non necessita di permesso di costruire.

>>> Vuoi scoprire TUTTE le detrazioni per gli interventi outdoor?

I giudici hanno condiviso la tesi del ricorrente secondo cui le strutture esterne qualificabili come “pergolati”, per la loro funzione ornamentale e di migliore fruizione degli spazi aperti, non necessitano di alcun titolo edilizio.Questa sentenza si inserisce in un lungo dibattito in tema di tende, pergotende, tensostrutture e pergolati la cui qualificazione edilizia è molto discussa. L’argomento è ampiamente trattato anche alla luce del “bonus verde” e per tutte le contestazioni in tema di condominio e decoro urbano.

>>> Bonus Verde Qui regole, guida Entrate e istruzioni complete

Il pergolato è attività edilizia libera anche in centro storico

Quindi per i giudici “il pergolato costituito da travi in legno avvitate a parete e da pilastri in legno appoggiati sul pavimento e copertura costituita per lo più da plastica e rampicanti, in cannicciata, in modo da non costituire neppure riparo per la pioggia“, e riconosciuto anche dal Consulente tecnico del PM “non propedeutico ad eventuali ampliamenti”, deve essere considerato un semplice “arredo da terrazzo“, e quindi non ha bisogno del permesso di costruire e non è oggetto di obbligo di demolizione.

Ti può interessare: Bonus pavimento per mattonelle di portico e giardino: regole

Infatti, il Tribunale amministrativo afferma che il pergolato è “una struttura realizzata al fine di adornare ombreggiare giardini o terrazze, costituita da un’impalcatura formata da montanti verticali ed elementi orizzontali che li connettono ad una altezza tale da consentire il passaggio delle persone; di norma quindi, come struttura aperta su tre lati e nella parte superiore, non richiede alcun titolo edilizio” a meno che, ma non è il caso in esame, come accertato dal CT, sia provvisto di copertura e di tamponature non facilmente amovibili che lo qualifichi alla stregua di una tettoia“.

>>> Segui i nostri focus sulle agevolazioni fiscali! Ricevili ogni settimana (ora con un nuovo formato!)

consigliamo anche il volume, appena uscito  Gli interventi edilizi per le opere precarie e gli arredi da esterni

Ti consigliamo

Outdoor: le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni e gli interventi - e-Book in pdf

Outdoor: le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni e gli interventi - e-Book in pdf

Le detrazioni per gli interventi outdoor sono tante e con un po’ di accortezza è possibile risparmiare grazie alle agevolazioni anche per la realizzazione di strutture aperte o per il rinnovamento di spazi.

Tutti gli interventi “leggeri” che possono essere realizzati all’esterno, infatti, non richiedono autorizzazioni e comunicazioni comunali, se non in pochissimi casi.

E alcune realizzazioni possono essere agevolate anche con il Superbonus in quanto possono rientrare a pieno titolo tra gli interventi trainati.

L’e-Book affronta tutto quello che occorre sapere e le regole previste dalle norme per non perdere neppure un’opportunità.

Sono analizzate tutte le detrazioni e le agevolazioni fiscali per la realizzazione di molteplici strutture da esterno: dalle pavimentazioni alle recinzioni, dalle zanzariere alle schermature solari, dalle pergole (anche fotovoltaiche) ai gazebo, senza dimenticare le tende, gli infissi e le chiusure oscuranti e i lavori per il giardino (il c.d. bonus verde).

L’e-Book presenta inoltre, per ogni tipologia di arredo e struttura un pratico schema riepilogativo in cui sono indicate le eventuali autorizzazioni, i massimali di spesa detraibili, la necessità o meno di effettuare la comunicazione all’ENEA e tante altre informazioni operative.

 

Lisa De Simone
Esperta in materia legislativa, si occupa di disposizioni normative e di giurisprudenza di interesse per il cittadino. Collabora da anni con Maggioli Editore, curando alcune rubriche on line di informazione quotidiana con particolare attenzione alle sentenze della Corte di Cassazione in materia fiscale e condominiale.

Lisa De Simone, 2021, Maggioli Editore
12.90 € 10.97 €
Gli interventi edilizi per le opere precarie e gli arredi da esterni - Maggio 2021

Gli interventi edilizi per le opere precarie e gli arredi da esterni - Maggio 2021

Utilizzare al meglio gli spazi esterni è una legittima aspirazione di ogni proprietario e, normalmente, ciò avviene tramite l’installazione di strutture leggere idonee allo scopo: pergolati, tettoie, gazebo ed altri elementi di arredo.

Ma quanti si domandano, prima di procedere, se sia necessario o meno premunirsi di un idoneo titolo abilitativo?

La presente guida, aggiornata con le ultime novità normative e giurisprudenziali, si pone lo scopo di fornire la definizione delle diverse tipologie di installazioni possibili negli spazi esterni e di individuare il relativo titolo edilizio necessario alla luce della giurisprudenza più recente e del dato normativo: solo così, infatti, sarà possibile evitare errori e conseguenti sanzioni.

Lo stile agile e veloce, l’utilizzo di un linguaggio chiaro, unitamente alle immagini e alla rassegna della casistica più interessante rappresentano le caratteristiche del presente volume, utile per professionisti e operatori del diritto, oltreché per tutti coloro che hanno la legittima aspirazione di migliorare i propri spazi esterni.

La presente edizione contiene anche una trattazione degli interventi in regime di edilizia libera nelle regioni italiane a statuto ordinario e in quelle a statuto speciale, ivi comprese le Province Autonome di Trento e Bolzano.

 

Mario Petrulli
Avvocato, esperto in edilizia, urbanistica e diritto degli enti locali; componente del Comitato scientifico della rivista L’Ufficio Tecnico, collabora con siti giuridici (tra i quali www.ediliziaurbanistica.it) e società di consulenza; è coautore, insieme ad Antonella Mafrica, di pubblicazioni per Maggioli Editore. Titolare dello Studio legale Petrulli (www.studiolegalepetrulli.it).

Mario Petrulli, 2021, Maggioli Editore
22.00 € 20.90 €

Foto: iStock/xeipe


Condividi

Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here