Home Bonus Edilizia Ok Sismabonus 110% acquisto per immobili di categorie catastali escluse

Ok Sismabonus 110% acquisto per immobili di categorie catastali escluse

A condizione che le unità immobiliari risultanti, dopo gli interventi di demolizione e ricostruzione anche con ampliamento, vengano classificate in categorie catastali differenti da quelle escluse dal Decreto Rilancio

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Sismabonus acquisto

Sismabonus 110% acquisto, è valido anche per quegli immobili appartenenti alle categorie catastali che non ne avrebbero diritto. A dirlo è l’Agenzia delle Entrate attraverso la risposta 318/2021, tuttavia è bene frenare gli entusiasmi perché va chiarito che è possibile usufruire dell’agevolazione ma solo a determinate condizioni.

Nel quesito oggetto di analisi, il contribuente (ovvero un’impresa di costruzione) ritiene che gli interventi di demolizione e ricostruzione, anche con ampliamento, da parte delle imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, possano essere eseguiti anche su immobili classificati in categoria catastale A/1, A/8 e A/9, a condizione che le unità immobiliari risultanti vengano classificate in categorie catastali differenti.

L’impresa, rivolgendosi all’Agenzia delle Entrate, chiede se gli acquirenti degli immobili risultanti possano beneficiare del Superbonus o, in alternativa, del Sismabonus acquisto.

Vediamo nel dettaglio la risposta delle Entrate.

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Sismabonus 110% acquisto: le categorie catastali escluse

Ricordiamo che il Decreto Rilancio esclude alcune categorie catastali dall’agevolazione Superbonus.

Infatti il 110% spetta per interventi trainanti e trainati realizzati su immobili esistenti alla data di inizio lavori, eccetto per quelli appartenenti alla categoria catastale A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli non aperti al pubblico).

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Tornando al quesito delle Entrate, l’impresa di costruzione nel 2019 aveva acquistato due immobili, in zona a rischio sismico 3, che ha poi demolito, ricostruito con ampliamento volumetrico con riduzione di due classi rischio sismico.

Gli immobili originari appartenevano alla categoria catastale A/1 (abitazioni di tipo signorile) e, al termine dei lavori sarebbero stati presumibilmente classificati in categoria A/2 (abitazioni di tipo civile), o in ogni caso in una categoria diversa da A/1, A/8 e A/9, categorie escluse dal Superbonus.

Cosa accade in questi casi?

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Sismabonus 110% acquisto: la risposta delle Entrate

In questi casi, per l’Agenzia delle Entrate se gli immobili al termine dei lavori sono classificati in una categoria catastale diversa da quelle escluse dal Decreto Rilancio, gli acquirenti possono usufruire dell’agevolazione.

Si tratta di una situazione specifica perché, come ribadito dall’Agenzia delle Entrate, di norma gli acquirenti delle unità immobiliari appartenenti alla categoria catastale A/1 non possono beneficiare del Superbonus.

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Nella risposta n. 318/2021 si legge anche, che in linea con la prassi in materia di detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli antisismici, sono ammessi al Superbonus anche le spese sostenute per interventi realizzati su immobili che solo al termine degli stessi saranno destinati ad abitazione. Tale possibilità, tuttavia, è subordinata alla condizione che nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori risulti chiaramente il cambio di destinazione d’uso del fabbricato in origine non abitativo e che sussistano tutte le altre condizioni e siano effettuati tutti gli adempimenti previsti dalla norma agevolativa.

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L’Agenzia precisa, inoltre, che dal 1° luglio 2020 il Sismabonus non è più fruibile in quanto integrato nel Superbonus, che ha elevato al 110% la percentuale di detrazione che è unica e non parametrata al miglioramento sismico ottenuto, pertanto non sussiste la possibilità di scegliere quale agevolazione applicare.

Se l’immobile a fine lavori acquisisce una categoria catastale esclusa dal superbonus? In questo caso si perde la possibilità di usufruire dell’agevolazione, perché è valida la situazione risultante alla fine dei lavori.

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L’opera è divisa in due parti.

La prima parte, a cura di Andrea Barocci, riporta tutte e tre le possibilità di detrazione legate agli interventi strutturali: il bonus ristrutturazione, il sismabonus, il superbonus.

Per ciascuno di essi si offre la disamina della nascita e delle possibilità di applicazione, al fine di comprenderne lo scopo e le condizioni al contorno, compreso il tema delicato delle asseverazioni.

In parallelo alla possibilità fiscale, si affronta l’allineamento con le Norme Tecniche delle Costruzioni in quanto, al di là delle detrazioni, ogni intervento dovrà essere inquadrato all’interno di un procedimento edilizio ai sensi del d.P.R. 380/2001.

La seconda parte, a cura di Sergio Pesaresi, tratta il tema del Super Ecobonus, suddividendo il percorso progettuale, per la parte finalizzata alla detrazione, in due fasi operative: lo studio di fattibilità e il progetto preliminare.

Con lo studio di fattibilità il progettista potrà verificare preliminarmente, passo per passo, se l’edificio e i committenti possiedono i requisiti richiesti dall’art. 119 del decreto Rilancio per l’accesso alla detrazione.

Nella seconda fase operativa il progettista comincerà a redigere il progetto preliminare che, combinando in modo oculato i mezzi messi a disposizione dal decreto Rilancio, dovrà soddisfare i requisiti tecnici previsti.

 

Andrea Barocci
Ingegnere, Fondatore di IDS-Ingegneria Delle Strutture, si occupa di strutture e rischio sismico sia in ambito professionale che come componente di Organi Tecnici, Comitati, Associazioni. Autore di pubblicazioni in materia e docente in numerosi corsi e seminari.
Sergio Pesaresi
Ingegnere civile, Progettista specializzato in costruzioni ecosostenibili e di bio-architettura. Consulente e Docente dell’Agenzia CasaClima di Bolzano. Progettista di case passive certificato dal Passvhaus Institut di Darmstadt (D) e accreditato presso il PHI-Ita di Bolzano. Supervisor della Fondazione ClimAbita e SouthZeb designer. Tecnico base di ARCA e Tecnico ufficiale Biosafe. Studioso delle tematiche del Paesaggio e della Mobilità Sostenibile. Docente in corsi di aggiornamento professionale e consulente di Fisica Edile.

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Andrea Barocci, Sergio Pesaresi (a cura di), 2020
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Interventi locali su edifici esistenti

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Questo manuale tecnico-pratico aiuta il progettista (architettonico, impiantista e strutturale) che si accinge a effettuare un intervento di tipo “locale” su un fabbricato esistente. Frutto dell’esperienza pluriennale degli Autori nell’ambito della progettazione sul costruito esistente, l’opera, lungi dall’essere un mero elenco di istruzioni pratiche da seguire pedissequamente, tratta il tema degli interventi locali con taglio operativo sempre tenendo in considerazione che questa tipologia di interventi deve agire sul fabbricato senza snaturarne il funzionamento originario, a garanzia della sicurezza di persone e cose. Nel manuale si individuano le opere che rientrano nella categoria “intervento locale” in accordo con le NTC 2018, meglio esplicitate dalla Circolare applicativa n. 7/2019. Sono proposte anche alcune tipologie di intervento che possono perseguire le finalità indicate dal Legislatore. L’opera tratta anche gli interventi tipologici catalogati in funzione della tipologia strutturale dell’edificio esistente (costruzioni sismo-resistenti in muratura, calcestruzzo armato o acciaio), fornendo indicazioni sulla scelta dell’intervento ottimale in base al sistema costruttivo. Completano la trattazione preziosi consigli operativi sulle accortezze da avere nella preparazione dei dettagli costruttivi. I capitoli finali affrontano la progettazione degli interventi locali con la redazione dei modelli di calcolo globale e offrono una rassegna di interventi “a prima vista” locali ma che in realtà comportano effetti peggiorativi sulla costruzione, il tutto corredato da spunti quantitativi e analitici; infine sono proposti due casi studio di interventi locali su un fabbricato in c.a. prefabbricato e su una porzione di casolare in muratura con l’applicazione delle detrazioni previste dal Sismabonus.


Francesco Cortesi
Ingegnere, libero professionista nell’ambito della progettazione e direzione dei lavori strutturali di nuovi fabbricati e di interventi sugli edifici esistenti. Attualmente si occupa di interventi di recupero su edifici danneggiati dal sisma che ha colpito il Centro Italia nel 2016.

Laura Ludovisi
Ingegnere, svolge l’attività di libero professionista, come progettista strutturale, direttore dei lavori e coordinatore per la sicurezza, interessandosi in modo particolare del consolidamento e recupero di edifici esistenti. Tra i lavori svolti si annoverano progetti di miglioramento sismico di edifici danneggiati dal sisma (Umbria 1997, L’Aquila 2009, Emilia-Romagna 2012, Centro Italia 2016).

VOLUMI COLLEGATI:
La progettazione strutturale su edifici esistenti, F. Cortesi, L. Ludovisi, V. Mariani, I ed. 2018
Metodi pratici per il rinforzo di elementi strutturali, S. Ferretti, I ed. 2018

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Francesco Cortesi, Laura Ludovisi, 2019, Maggioli Editore
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iStock.com/Chris Ryan


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