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Bonus ristrutturazioni anche per edifici in corso di definizione

Per gli interventi, effettuati sugli edifici accatastati alla categoria F/4, è possibile usufruire del bonus ristrutturazioni. Ecco il chiarimento delle Entrate

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bonus ristrutturazioni edifici in corso di definizione

Il bonus ristrutturazioni è valido per quei lavori, qualificati dall’ufficio tecnico comunale, come interventi di conservazione del patrimonio edilizio esistente. Questo aspetto è fondamentale nel valutare l’applicabilità della detrazione perché esiste una sostanziale differenza rispetto ai casi di nuova costruzione.

Per questi ultimi, appartenenti alla categoria catastale F/3 (unità in corso di costruzione), ricordiamo che non è applicabile il bonus ristrutturazioni e neppure il Superbonus. Ne abbiamo parlato in questi articoli:

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Se invece si parla di edifici in corso di definizione, classificati con la categoria catastale F/4, il discorso cambia. L’Agenzia delle Entrate si è espressa con la risposta n. 241 del 13 aprile 2021, chiarendo che per questa tipologia di immobili si può usufruire della detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Tuir.

Si tratta di un nuovo chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate che fino ad ora non si era pronunciata esplicitamente, data la particolare natura dell’immobile classificato con “categoria fittizia” non essendo ancora definitivamente costituito.

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Ciascuna situazione va valutata nello specifico, in questo caso il parere delle Entrate interessa un albergo non più in uso, censito nella categoria F/4 e originariamente iscritto alla categoria D/2 (alberghi e pensioni).

Il caso degli edifici in corso di definizione si aggiunge a quello degli immobili collabenti per i quali vale l’applicazione dei bonus edilizi 2021 con l’obiettivo di promuovere gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Analizziamo nel dettaglio la risposta dell’AdE.

Leggi anche: Ristrutturazioni e Detrazione 65%, esempi di bonifici parlanti

Bonus ristrutturazioni edifici in corso di definizione: la risposta dell’AdE

Dell’immobile di cui si parla, sottoposto a vincolo storico-artistico, l’istante ha stipulato un preliminare di compravendita per l’acquisito del diritto di usufrutto vitalizio sulla quota di metà dell’unità immobiliare. I lavori di ristrutturazione sono partiti nel 2019 e la fine è prevista entro il 2021. Al termine de i lavori, l’unità censita come F/4 apparterrà alla categoria A/2 (abitazione di tipo civile).

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Il contribuente chiede se esiste la possibilità di beneficiare delle detrazioni del 50% per le ristrutturazioni effettate nel 2019, 2020 e 2021. Nel dare una risposta, l’Agenzia considera che il bonus ristrutturazioni spetta agli immobili di categoria F/2 (unità collabenti), perché si tratta di edifici esistenti, già costruiti e individuati catastalmente. Questo criterio è applicabile anche agli immobili F/4 ristrutturati.

Va ricordato che la legge di bilancio 2021 ha introdotto un incremento della detrazione ad un ammontare complessivo di 96mila euro per unità immobiliare, pari al 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2021.

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Quindi il contribuente può usufruire del bonus ristrutturazioni?

Il contribuente può usufruire della detrazione fino ai 96mila euro per i lavori effettuati sull’immobile accasato come F/4 all’inizio della ristrutturazione e non alla fine degli interventi. L’agevolazione è applicabile solo se a conclusione della ristrutturazione l’unità sarà accatasta come A/2.

L’AdE precisa poi, che il calcolo della spesa agevolabile, nel caso in cui avvenga l’accorpamento di più unità abitative o la suddivisione in più immobili di un’unità, si riferisce alle abitazioni censite in Catasto all’inizio degli interventi edilizi e non a quelle risultanti alla fine dei lavori (circolari n.121/1998 e n. 7/2018).

> Scarica la risposta dell’AdE n.241 del 13 aprile <

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Foto:iStock.com/terex


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