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Superbonus Edifici Vincolati, per quali interventi

Vediamo in modo chiaro le particolari norme che regolano l’accesso al Superbonus nel caso di edifici vincolati

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superbonus edifici vincolati

Vuoi usufruire del Superbonus 110% (che probabilmente sarà prorogato fino alla fine del 2023) ma vivi all’interno di un centro storico, in un edificio storico e vincolato? Puoi farlo? Quali interventi possono accedere alla super agevolazione? Rivediamo in modo chiaro le particolari norme che regolano l’accesso al Superbonus nel caso di edifici vincolati (ai sensi del D.lgs 22 gennaio 2004 n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio) e nel caso di immobili per cui determinati interventi edilizi di efficientamento energetico (quelli che solitamente, ai fini del Superbonus, sono definiti “trainanti”) siano espressamente vietati dai regolamenti edilizi, urbanistici ed ambientali.

Come da circolare 24/E dell’8 agosto 2020 dell’Agenzia delle Entrate (e come ribadito nella risposta 595 del 16 dicembre 2020), qualora l’edificio  sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal Codice dei Beni culturali e del paesaggio o gli interventi trainanti di efficientamento energetico siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali,la detrazione del 110% si applica in ogni caso a tutti gli interventi cosiddetti trainati, anche in assenza dei trainanti, a condizione che questi interventi portino a un miglioramento minimo di due classi energetiche (oppure, in caso questo non sia possibile perché la classe di partenza è già la A3, il conseguimento della classe energetica più alta, quindi A4).

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Quindi se ad esempio l’edificio è sottoposto a vincoli culturali o specifici regolamenti edilizi che impediscano la realizzazione del cappotto termico, il Superbonus si applica comunque ai singoli interventi interni ammessi all’Ecobonus (come ad esempio la sostituzione degli infissi), purché sia certificato il miglioramento di due classi energetiche.

Facciate non a vista di edifici vincolati

C’è però un’eccezione, evidenziata da Enea. Nel caso in cui il vincolo riguardi solo la facciata principale, e quindi risulti possibile effettuare interventi di coibentazione su quelle nascoste dalla vista e non vincolate (ad esempio sulle facciate che danno sul cortile interno), e sulla copertura, la coibentazione risulta obbligatoria come intervento trainante per accedere al Superbonus.

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Per quanto riguarda l’impianto fotovoltaico, altro intervento interessato dal Superbonus, occorre verificare se ne sia consentito il montaggio in copertura in base ai vincoli.

Interventi in appartamento in condomini vincolati

Come è noto, il presupposto per usufruire del Superbonus per gli interventi effettuati all’interno del proprio appartamento è la realizzazione a livello condominiale di interventi trainanti che garantiscano il tanto agognato “salto” di due classi energetiche (quindi solitamente realizzazione del cappotto termico e/o sostituzione dell’impianto di riscaldamento centralizzato). A quel punto tutti quegli interventi interni alle singole unità immobiliari che normalmente darebbero diritto all’Ecobonus (solitamente sostituzione infissi, caldaie, climatizzatori, coibentazione interna) sono definiti trainati e possono usufruire dell’aliquota maggiorata.

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Nel caso invece di appartamento in edificio vincolato, la detrazione del 110% si applica a tutti gli interventi trainati realizzati all’interno delle singole unità immobiliari, se questi riescono a portare gli appartamenti in questione a un miglioramento minimo di due classi energetiche. Al proprietario sarà quindi sufficiente certificare il proprio salto di due classi, senza coinvolgere il condominio e effettuare conteggi a livello condominiale.

Anche in questo caso, comunque, sarà possibile optare per sconto in fattura o cessione del credito al posto della detrazione. Le pratiche saranno da effettuare come singolo proprietario.

Casi particolari, edifici in categoria A/9

Per quanto riguarda gli immobili in categoria catastale A/9, quindi castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici, è stato stabilito che possano accedere al Superbonus 110 a condizione che vengano aperti al pubblico, anche solo parzialmente.

Sono invece esclusi dal Superbonus gli immobili con categoria catastale A/1 (Abitazioni di tipo signorile) e A/8 (Abitazioni in ville).

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Immagine: iStock/MoreISO


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