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Via il vetro dal Ponte di Santiago Calatrava a Venezia, iniziano i lavori

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ponte calatrava venezia

Aggiornamento di agosto 2019: la Corte dei Conti ha stabilito che Calatrava dovrà pagare un risarcimento al Comune di Venezia. Tutti i dettagli in questo articolo

Come da decisione dell’ottobre scorso, il Comune di Venezia ha iniziato i lavori di sostituzione di alcune parti in vetro del Ponte della Costituzione, ovvero il problematico e tanto discusso Ponte di Calatrava sul Canal Grande realizzato tra il 2002 e il 2008. Come noto, i gradini in vetro, soprattutto nelle giornate particolarmente umide o di pioggia, si sono rivelati pericolosi per gli utenti, costantemente a rischio di inciampo e scivolamento, in particolare in corrispondenza dei pianerottoli, dove si verifica il cambio del passo delle gradinate.

Ed è proprio da questi punti che avrà inizio l’operazione di sostituzione delle lastre in vetro con lastre in pietra, prima fase di una “sperimentazione concordata con la Sovrintendenza” – e condivisa, a suo tempo, anche con lo stesso Calatrava – per arrivare a una soluzione definitiva, come aveva spiegato l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Zaccariotto al momento dell’approvazione del progetto di intervento da parte della Giunta Comunale.

Si procederà quindi alla sostituzione integrale di un totale di sedici lastre in vetro, in corrispondenza degli otto pianerottoli del ponte (quattro lato stazione e quattro lato Piazzale Roma) con elementi in trachite, una roccia vulcanica a grana fine, di colore grigio chiaro, con una superficie generalmente ruvida, quindi più idonea a contenere il rischio di scivolamento (e tipica dei manufatti del centro storico della città).

I gradini, per il momento, resteranno in vetro, ma la pietra nei pianerottoli dovrebbe garantire ai pedoni uno “spazio sicuro” in più, oltre alla stretta fascia centrale del ponte, concepita per far passare più agevolmente carretti e trolley ma di fatto utilizzata da numerosi pedoni, soprattutto in caso di pioggia.

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Comune di Venezia – Foto di Filippo Leonardi

L’intervento – che segue quello di rimozione dell’illuminazione sotto gradino, che confondeva i pedoni, e i vari tentativi di mitigazione del rischio di scivolamento con strisce adesive antiscivolo e resine speciali – sarà gestito da Insula, avrà una durata di un mese circa (condizioni meteo permettendo) e costerà 40 mila euro. Il primo cantiere è già stato delimitato da alcuni giorni.

Per quanto riguarda invece la questione dell’accessibilità e dell’ovovia – prevista originariamente per il trasporto da una riva all’altra dei disabili, e mai entrata realmente in funzione – l’assessore ha dichiarato che sono ancora in attesa, ma che “una svolta potrebbe arrivare con l’ormai prossima approvazione del Piano di eliminazione delle
barriere architettoniche (PEBA)”.

Articolo originariamente pubblicato su Architetti.com

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Immagine di apertura: Santiago Calatrava, Ponte della Costituzione, Venezia


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