Home Progettazione Ventilazione naturale: come progettarla per aumentare la qualità dell’aria indoor

Ventilazione naturale: come progettarla per aumentare la qualità dell’aria indoor

È la soluzione ottimale per ricambi d'aria significativi, fornire temperature più confortevoli e ridurre i carichi di raffreddamento con costi operativi minimi. Ecco a cosa prestare attenzione in fase progettuale

959

Gli edifici dove viviamo e lavoriamo, necessitano di essere concepiti in modo ottimale, ricorrendo anche all’uso di metodi sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico, per garantire un buon comfort termico senza l’ausilio di sistemi meccanici, facilitando l’eliminazione degli inquinanti, controllando gli odori, l’umidità, la CO2, mantenendo così l’aria indoor che respiriamo salubre.

La ventilazione naturale consente ricambi d’aria significativi rimuovendo il calore eccessivo dall’interno dell’edificio, fornendo temperature più confortevoli e riducendo i carichi di raffreddamento con costi operativi minimi. L’insieme di strategie per il controllo dei processi che stanno alla base della formazione di correnti d’aria in ambienti confinati dipendono dal clima, dalla progettazione dell’edificio e dal comportamento umano.

Articolo a cura di Barbara Mazza, geometra libero professionista, esperta in Edificio Salubre. Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Donne Geometra.

>> Superbonus: perché non usare il sughero per il cappotto? <<

Ventilazione naturale: come progettarla per aumentare la qualità dell’aria indoor

Le forze naturali (ad esempio i venti e la forza di galleggiamento termica dovuta alle differenze di densità dell’aria interna ed esterna) guidano l’aria esterna attraverso le aperture dell’involucro dell’edificio, finestre, porte, camini solari, torri eoliche e ventilatori a flusso continuo che devono essere correttamente progettate e costruite.

La distribuzione, la dimensione e la forma delle aperture sono elementi fondamentali per ottenere una ventilazione efficiente. Le aperture dovrebbero essere ampiamente distribuite in diverse facciate, in base ai modelli di vento, assicurando che abbiano pressioni diverse, per migliorare la distribuzione del flusso d’aria nell’edificio.

Come progettare la ventilazione naturale

Quando si progettano le finestre per la ventilazione naturale, è necessario raggiungere un compromesso con altre esigenze ambientali, quali: illuminazione naturale, impermeabilizzazione, guadagni solari, prestazioni spaziali, manutenzione, rumore, sicurezza, costi e controllo della circolazione dell’aria.

>> Ristrutturazione con ampliamento volumetrico, può essere manutenzione straordinaria?

Sebbene il flusso d’aria, con la ventilazione naturale dipenda dall’effetto del vento, i principi di progettazione in genere non includono la componente di pressione di esso. La velocità e la direzione del vento possono infatti cambiare su ampi intervalli e quindi il vento potrebbe non fornire una forza stabile per muovere l’aria nell’edificio. Pertanto, l’effetto del vento è spesso considerato secondario nella progettazione.

Potrebbe interessarti: Condominio, sostituire la portafinestra con una di dimensioni doppie lede il decoro?

Il problema del rumore, tipico degli ambienti urbani, può essere minimizzato attraverso l’uso di mensole acustiche all’esterno delle finestre o pannelli acustici assorbenti sulle superfici interne. I problemi di inquinamento possono essere evitati anche utilizzando lo spazio cuscinetto e portando aria nell’edificio da un’area meno inquinata. I problemi di sicurezza possono essere risolti dimensionando le aperture o posizionando le persiane esterne.

I vantaggi della ventilazione naturale

Una maggiore velocità dell’aria aumenta l’evaporazione del sudore dalla pelle, ampliando il limite superiore della temperatura di comfort. È possibile ottenere una sensazione termica corrispondente a una temperatura effettiva di 27 ° C applicando un movimento d’aria di 1 m/s in una stanza con una temperatura dell’aria di 30 ° C.

L’uso di un sistema di ventilazione naturale presuppone una stratificazione della temperatura per tutta l’altezza della stanza. L’aria vicino alle fonti di calore viene riscaldata e sale come un mulinello termico. Parte di quest’aria riscaldata viene evacuata attraverso le prese d’aria nella zona superiore, e parte di essa rimane nella zona sovrastante, detta cuscino termico.

>> Superbonus cappotto termico: guida per Cila, Scia e abitabilità

Ventilazione unilaterale, di cosa si tratta?

Il tipo di ventilazione naturale più comune è quella unilaterale e incrociata.

Nella ventilazione unilaterale, le finestre vengono aperte per brevi periodi di tempo assicurando un rapido ricambio dell’aria nella stanza. Poiché l’aria fredda crea correnti d’aria anche a velocità del vento molto basse, le finestre vengono richiuse rapidamente dopo un determinato periodo di tempo. Le alte velocità del vento e le basse temperature esterne limitano ulteriormente il tempo di apertura delle finestre.

La ventilazione incrociata, si ottiene utilizzando finestre su entrambi i lati della stanza, creando una corrente d’aria attraverso la stanza. Se le finestre su entrambi i lati della stanza sono aperte, la sovrappressione sul lato dell’edificio rivolto al vento, e/o la bassa pressione sul lato opposto, riparato, creerà una corrente d’aria attraverso la stanza dal lato esposto al lato riparato. Per garantire un flusso d’aria ottimale con il minor numero di correnti d’aria possibile, le finestre sul lato dell’edificio che è esposto al vento non vengono aperte tanto quanto le finestre sul lato riparato.

>> Non perderti nessun articolo! Ricevi le nostre news

Ventilazione naturale, la più sicura

La decisione di utilizzare la ventilazione naturale nel controllo delle infezioni per contrastare i rischi è sempre la più opportuna.  Ad esempio, nel Regno Unito, la politica del Servizio Sanitario Nazionale tende a limitare l’adozione della ventilazione meccanica nelle principali aree di trattamento medico come le stanze di isolamento, di malattie infettive o le sale operatorie. I reparti dei pazienti di solito non devono essere ventilati meccanicamente e la ventilazione naturale attraverso le finestre apribili è solitamente la soluzione più comune.

Ti consigliamo

Progettare l'aria

Progettare l'aria

Passiamo la maggior parte del nostro tempo in ambienti confinati, suddividendo il 90% della nostra esistenza tra famiglia, lavoro e/o scuola.

Anche molti sport vengono ormai praticati al chiuso.

È ormai chiaro che le caratteristiche termoigrometriche, fisiche, chimiche e biologiche degli ambienti indoor debbano essere conosciute e gestite in maniera corretta fin dalle fasi progettuali.

Il tecnico deve essere consapevole dell’importanza di garantire un microclima salubre all’interno degli spazi che realizza.

Questo manuale fornisce le indicazioni e le soluzioni per “progettare l’aria” e la sua qualità con l’obiettivo di assicurare a chi usa e frequenta spazi chiusi (dalle case agli edifici pubblici) un ambiente salubre.

L’Autore, dopo avere chiarito il concetto di “Classificazione di salubrità ambientale”, esamina i differenti contesti, passando in rassegna i metodi (diretti e indiretti) di misurazione dei vari inquinanti, che possono essere presenti negli spazi confinati (dal radon alle muffe, fino alle fibre inorganiche).

Il manuale contiene utili approfondimenti di diagnostica e sono presentate al lettore le migliori soluzioni per risolvere i problemi di inquinamento (sistemi di ventilazione, sanificazione e purificazione dell’aria) oltre a diversi e utili protocolli procedurali.

Chiude il volume una disamina dei criteri e degli standard di riferimento.

Leopoldo Busa
Architetto progettista e consulente energetico, Direttore tecnico di Biosafe, Certificazione di Salubrità ambientale, dopo avere conseguito il Master di II Livello “CasaClima” presso la Libera Università di Bolzano, si specializza nella salubrità degli ambienti interni affiancando alle sue conoscenze accademiche una particolare attenzione verso i principi di prevenzione ambientale.

Leopoldo Busa, 2020, Maggioli Editore
18.00 € 17.10 €
Impianti termici negli edifici residenziali ad elevate prestazioni energetiche

Impianti termici negli edifici residenziali ad elevate prestazioni energetiche

L’efficienza energetica in edilizia è un tema molto sentito in Italia soprattutto dopo l’uscita dei decreti di attuazione delle direttive europee sul risparmio energetico a partire
dai primi anni del 2000.

Tuttavia sono scarsi i testi che affrontano gli aspetti impiantistici ed in particolare le relazioni tra i nuovi edifici e gli impianti termici.

La presente opera esamina, anche alla luce degli interventi di progettazione realizzati dall’Autore, dettagli e problemi di natura tecnica e pratica che non sono adeguatamente affrontati in altre pubblicazioni o nei corsi di formazione specialistica.

Dopo l’introduzione ad alcuni protocolli volontari di certificazione energetica presenti in Italia, sono analizzati i parametri fisico-edili degli edifici ad elevate prestazioni e come questi influenzano le scelte impiantistiche da adottare.

Attraverso un vasto repertorio di fotografie di cantiere viene affrontata anche la tematica della tenuta all’aria degli impianti.

È poi presente un capitolo dedicato al calcolo termotecnico, all’analisi delle normative vigenti ed alla loro applicazione al fine del corretto dimensionamento degli impianti termici, con alcuni suggerimenti legati all’ottimizzazione dei consumi.

Il capitolo centrale si concentra su alcuni dettagli, spesso sottovalutati, degli impianti di ventilazione meccanica, sia per il ricambio dell’aria sia per l’utilizzo nella climatizzazione.

È poi presente una analisi sui sistemi radianti per l’individuazione di quelli che meglio si adattano ad essere utilizzati negli edifici ad elevata efficienza. 

In appendice sono illustrati tre progetti di fabbricati residenziali realizzati nel nord Italia, progettati e certificati secondo protocolli di efficienza energetica volontaria di cui l’autore ha curato la progettazione termotecnica, l’ottimizzazione dei costi di installazione, gestione e del sistema edificio-impianto.

 

Paolo Savoia
Ingegnere specializzato con pluriennale esperienza nella progettazione di impianti e involucri ad alta efficienza energetica e acustica per il comfort in edilizia. È inoltre tecnico competente in acustica ambientale e tecnico certificato di prove non distruttive di II livello. Esegue indagini strumentali finalizzate sia all’efficienza energetica in edilizia che alla diagnosi di patologie edilizie.

Paolo Savoia, 2020, Maggioli Editore
35.00 € 33.25 €

Foto: iStock/Alex Potemkin


Condividi

Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here