Home Sicurezza Luoghi di Lavoro Costi della sicurezza da indicare da contratto negli appalti d’impresa

Costi della sicurezza da indicare da contratto negli appalti d’impresa

In caso di appalti privati (d’impresa) di quali costi della sicurezza parliamo? Quali costi devono essere indicati “contrattualmente”? Ecco i dettagli

2677
sicurezza

In caso di appalti privati (d’impresa) di quali costi della sicurezza parliamo? Quali costi devono essere indicati “contrattualmente”? A queste domande risponde Marco Vinci, esperto di sicurezza sul lavoro ed editorialista della rivista Progetto Sicurezza, dal quale è stato tratto questo articolo.

È utile in primo luogo ricordare che la stima dei costi della sicurezza era un obbligo nel caso dei cantieri temporanei e mobili in cui si realizzavano lavori edili o d’ingegneria civile, disciplinati dal d.lgs. n. 494/1996 e dal d.P.R. 222/2003 (norme abrogate).

Per effetto del comma 5, dell’art. 26 del d.lgs. n. 81/2008, nel contratto d’appalto, di subappalto e di somministrazione di beni (e servizi non essenziali), dovranno essere specificatamente indicati, a pena di nullità ex art. 1418 c.c., i costi relativi alla sicurezza del lavoro, con particolare riferimento a quelli connessi allo specifico appalto.

Quali costi vanno indicati contrattualmente?

I costi della sicurezza del lavoro da indicare contrattualmente, sono quelli relativi alle misure di cooperazione e coordinamento conseguenti all’elaborazione del documento unico di valutazione dei rischi e finalizzati all’eliminazione o riduzione delle interferenze lavorative proprie delle opere o dei servizi o, comunque, quelli relativi a particolari misure che, rendendosi necessarie solo per i lavori interni oggetto dell’appalto (del subappalto e della somministrazione di beni e servizi non essenziali), ne impongono la deduzione contrattuale, essendo diversi in conseguenza della tipologia dei lavori e, quindi, variabili da appalto ad appalto.

La disciplina di cui al comma 5, art. 26 del d.lgs. n. 81/2008 estende a tutti i contratti di appalto, subappalto, somministrazione di beni e servizi non essenziali interni (e non più, quindi, solo a quelli rientranti nella speciale disciplina dei cantieri) la previsione della nullità del contratto in caso di mancata specificazione  dei costi relativi alla sicurezza.

L’indicazione dei costi della sicurezza deve essere congrua, analitica (per singole voci, a corpo o a misura) riferita ad elenchi di prezzi standard o specifici, oppure basata su prezziari o listini ufficiali vigenti nell’area interessata o sull’elenco prezzi delle misure di sicurezza del committente. Le singole voci dei costi della sicurezza vanno calcolate tenendo conto dell’impiego nel luogo di lavoro interessato.

Leggi anche: DURC di congruità: dal 1° novembre 2021 obbligo per cantieri pubblici e privati

I costi da indicare nel contratto (anche mediante il DUVRI), per lo specifico appalto (ma non concernenti lo specifico rischio dell’appaltatore) sono i seguenti:

  • costo relativo alla formazione ed all’addestramento dei lavoratori impiegati;
  • costo degli apprestamenti di sicurezza utilizzati;
  • costi relativi ai mezzi  di protezione collettiva;
  • costi relativi all’acquisto dei Dispositivi di Protezione  individuale;
  • costi relativi a procedure di sicurezza;
  • costo per lo sfasamento temporale dei lavori per evitare  le interferenze;
  • costi sostenuti per  consulenze  di professionisti specializzati in materia di sicurezza .

Infine, occorre tenere presente che la disciplina  degli appalti pubblici relativa alle offerte anomale eccessivamente basse non si applica agli appalti interni d’impresa del settore privato. In tali contratti gli unici costi della sicurezza connessi allo specifico appalto, da indicare a pena di nullità, sono quelli necessari per eliminare o ridurre le interferenze pericolose.

A cura di Marco Vinci

Articolo originariamente pubblicato su Ingegneri.cc

Guida ai Piani di Sicurezza 2.0

Guida ai Piani di Sicurezza 2.0

Guida ai Piani di Sicurezza 2.0

La guida è aggiornata con il capitolo “Integrazione ai Piani di Sicurezza – Rischio Covid-19” a cura di Marco Ballardini e Carmine Moretti.

L’aggiornamento, completo di oltre 50 moduli editabili e personalizzabili, fornisce strumenti utili e indicazioni da seguire nella gestione dell’emergenza legata alla diffusione dell’infezione da COVID-19 nei cantieri.

Si è voluto dare al testo un taglio pratico, sulla base dell’esperienza maturata in questo periodo nella consulenza, con esempi precompilati di documenti specifici, di procedure, di protocolli, di check list, di segnaletica, utilizzabili per gestire il rischio di contagio da COVID-19 in cantiere.

Nell’aggiornamento vengono prese in considerazione TUTTE le attività operanti in una impresa edile e/o in un cantiere, suddivisi per comodità di consultazione in 3 gruppi: Artigiani, ditte individuali e lavoratori autonomi che operano in cantiere, senza lavoratori; Imprese edili che operano in cantiere, con lavoratori dipendenti o soci lavoratori dipendenti o soci lavoratori; Adempimenti del Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione

Questa nuova Guida ai Piani di Sicurezza 2.0, giunta alla seconda edizione, si rinnova e si aggiorna allo stato dell’arte tecnico e normativo per offrire un vero e proprio percorso guidato per la redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), del Fascicolo Tecnico (FT), del Piano Operativo di Sicurezza (POS) e del Piano Sostitutivo di Sicurezza (PSS), accompagnando il lettore passo per passo nella redazione, nell’organizzazione e nella gestione della documentazione.

Le schede delle lavorazioni e la modulistica, scaricabili dal cloud, sono editabili e personalizzabili secondo le specifiche esigenze e sono state aggiornate mantenendo l’impostazione grafica innovativa della precedente edizione, con l’aggiunta di alcune funzionalità per facilitare il lavoro.

È stata mantenuta e arricchita anche la segnaletica relativa ai DPI necessari per il corretto svolgimento delle lavorazioni.

In linea con le richieste esplicitate negli anni dagli organi di controllo, questa guida offre uno strumento operativo chiaro, comprensibile e preciso, ulteriormente migliorato e affinato dall’esperienza maturata dagli Autori nel corso di una pluriennale pratica professionale sui cantieri come responsabili e coordinatori della sicurezza.

Questa nuova edizione approfondisce ed estende la trattazione con ulteriori schede macchine, gruppi omogenei e schede di lavorazione, come per esempio:
• bonifica di ordigni bellici;
• incidenti stradali e sicurezza dei luoghi;
• scavi archeologici;
• allestimento segnaletica stradale;
• aggiornamento scheda bonifica amianto.

Inoltre, i contenuti delle schede macchine, dei gruppi omogenei e delle schede di lavorazione già presenti nella precedente edizione sono stati integrati con i rischi da esposizione a Campi Elettromagnetici (CEM) e da Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA).

Rivestono particolare importanza, inoltre, le indicazioni riguardanti la gestione dei documenti durante le fasi del cantiere, specialmente per quanto concerne le modalità di aggiornamento.

Sono presenti chiare istruzioni per esercitare correttamente il coordinamento e il controllo di cantiere, mediante verbali, moduli e aggiornamenti: non solo delle interferenze e delle lavorazioni, ma anche delle imprese e dei lavoratori autonomi, sia dal punto di vista dell’impresa affidataria e/o esecutrice che del coordinatore.

Un’altra novità di questa guida è rappresentata dall’inserimento di una sezione dedicata alla modellazione e al BIM (Building Information Modeling) nella gestione della sicurezza in cantiere.

 

Luca Lenzi
Ingegnere della sicurezza, è docente e coordinatore presso l’Istituto Professionale Lavoratori Edili della Provincia di Bologna e docente a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna nonché titolare dello studio di ingegneria omonimo. In ambito cantieristico vanta un’esperienza ventennale nel Coordinamento sia in Progettazione che in Esecuzione e segue come consulente o RSPP importanti imprese operanti in ambito edile e del restauro.
Carmine Moretti
Ingegnere ambientale, è consulente aziendale e titolare dello studio TMA Srl di Bologna. Si occupa dal 2003 di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e ambiente. È consulente per aziende con sedi dislocate in varie regioni del territorio nazionale. Negli ultimi anni ha realizzato e curato diverse pubblicazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Francesco Loro
Ingegnere edile, è docente di progettazione, costruzioni, impianti e disegno tecnico presso istituti tecnici e professionali. Da sempre appassionato di modellazione dell’architettura, si occupa da anni di sicurezza aziendale e organizzazione del cantiere fornendo consulenza e collaborando con aziende e professionisti nell’ambito della progettazione e del cantiere.

Leggi descrizione
Luca Lenzi, Carmine Moretti, Francesco Loro, 2019, Maggioli Editore
56.00 € 53.20 €

Condividi

Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here