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Comunicazione Superbonus condominio entro il 16 marzo, le cose da sapere

Entro il 16 marzo 2021 gli amministratori di condominio devono comunicare all'Anagrafe tributaria gli interventi edilizi effettuati nel 2020. Le istruzioni e le novità introdotte dal Superbonus

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Comunicazione Superbonus condominio

Tutto pronto per l’invio della comunicazione dell’amministratore di condominio all’Anagrafe tributaria per gli interventi edilizi effettuati nel 2020. Il termine è fissato al 16 marzo prossimo e l’Agenzia ha aggiornato il software di compilazione per fare spazio al Superbonus e alla cessione del credito. Le istruzioni in bozza sulla pagina dedicata alla comunicazione e al software “Comunicazione da Amministratori Condominio 2020”.

Le scelte dei singoli

Per poter effettuare la comunicazione è necessario che l’amministratore raccolga le indicazioni dei condomini in relazione alle scelte personali riferite all’utilizzo della detrazione del 110% e alle eventuali cessioni del credito per le altre agevolazioni. Infatti, come ribadito dalle Entrate, ciascun condomino può cedere l’intera detrazione calcolata:

  • sulla base della spesa approvata dalla delibera assembleare per l’esecuzione dei lavori, per la quota a lui imputabile,
  • sulla base delle spese sostenute nel periodo d’imposta dal condominio, anche sotto forma di cessione del credito d’imposta ai fornitori, per la quota a lui imputabile.

Quindi nel caso in cui non si ottenga lo sconto in fattura, l’amministratore dovrà tener conto di quanto indicato dai singoli proprietari al momento dell’invio della comunicazione all’Anagrafe tributaria.

Condomini morosi, niente cessione del credito

Se invece le spese sono state pagate in tutto o in parte non dovranno essere comunicati i dati dei condomini morosi che non hanno pagato.

Come sottolineato infatti dall’Agenzia delle entrate con la circolare 30 del 22 dicembre scorso, presupposto per la cessione del credito è il pagamento della propria quota per i lavori condominiali, per cui l’amministratore deve comunicare all’Agenzia delle Entrate le cessioni dei crediti corrispondenti alle detrazioni esclusivamente per un ammontare proporzionato al rapporto tra quanto versato da ciascun condomino entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento della spesa e quanto dovuto dal condomino stesso.

Nel caso di condomino moroso, pertanto, l’amministratore non dovrà comunicare nessun dato riferito allo stesso in quanto il condomino, non avendo versato le quote condominiali, non ha diritto alla detrazione.

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Il nuovo software

Per quest’anno è a disposizione un nuovo software aggiornato con le novità in materia di Superbonus. Le modifiche apportate riguardano:

  • ridefinizione della struttura della comunicazione per raggruppare in modo più omogeneo le diverse informazioni;
  • rimozione della sezione relativa alla cessione del credito considerato che, come specificato nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia dell’8 agosto 2020, tale opzione dovrà essere comunicata con un apposito modello;
  • inserimento della tabella “interventi” contenente:
    • i codici degli interventi agevolabili: al fine di semplificare gli adempimenti è stata utilizzata la stessa codifica prevista per la comunicazione dell’opzione per la cessione del credito/sconto;
    • l’indicazione se l’intervento può beneficiare del Superbonus.

È stato poi previsto l’inserimento di:

  • campo 4, “Superbonus – detrazione 110%”, per indicare se si beneficia del Superbonus;
  • campi 7 e 8 relativi alla spesa complessiva sostenuta per l’intervento: in caso di Superbonus è possibile indicare il valore “0”;
  • campo 17, “Flag condominio minimo”, per distinguere i condomìni ordinari da quelli minimi.

Leggi anche Superbonus e cessione del credito, ok anche per le barriere architettoniche

Sono stati poi modificati:

  • campo 27, “Flag Pagamento”, per indicare che, in presenza di Superbonus, il pagamento non è stato effettuato perché non dovuto;
  • campo 28, “Flag Credito ceduto o contributo mediante sconto”, per indicare che il credito è stato ceduto a soggetti diversi dai fornitori o corrisposto come contributo mediante sconto o ceduto a fornitori

È stato quindi precisato che devono essere comunque inviati i dati degli interventi che hanno usufruito della detrazione al 110% e per i quali il condominio non ha effettuato pagamenti nell’anno di riferimento per effetto della cessione del credito da parte di tutti i condomini ai fornitori o della fruizione del contributo mediante sconto.

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immagine: iStock/PrathanChorruangsak


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