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Bonus Idrico 2021: guida alla nuova agevolazione

Il Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha (finalmente) firmato il decreto attuativo del Bonus Idrico. I dettagli dell'agevolazione da 1000 euro

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Aggiornamento: Dopo mesi finalmente è arrivata la notizia che tutti stavamo aspettando: sarà possibile richiedere il Bonus Idrico (come da decreto attuativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 ottobre 2021) a partire dalle ore 12:00 di giovedì 17 febbraio e fino al 30 giugno 2022 >> approfondisci in questo articolo

Come ormai sappiamo, l’agevolazione per l’installazione di nuovi rubinetti, nuovi impianti di scarico e nuove docce era stata approvata dalla Legge di Bilancio 2021 e prevede un contributo di 1000 euro per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2021 per sostituire sanitari e rubinetti con apparecchi a limitazione di flusso d’acqua: lo scopo è quello di migliorare il risparmio idrico dell’abitazione.

Attenzione però, perché nei giorni scorsi abbiamo visto che il Bonus Idrico non è cumulabile con il Bonus Ristrutturazione né con altre agevolazioni utilizzate per gli stessi interventi. Continua a leggere per i dettagli del bonus…

>>> Se oltre al Bonus Idrico vuoi approfondire anche tutte le altre agevolazioni per gli interventi da realizzare a casa e negli spazi esterni ti potrebbero interessare gli ebook (in pdf) I Bonus Casa 2022: guida alle agevolazioni e alle detrazioni in edilizia (con oltre 60 casi risolti)  e Outdoor: le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni e gli interventi <<<

Bonus Idrico, interventi ammessi

Sono ammessi all’agevolazione Bonus Idrico:

  • Fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico non superiore a 6 litri (compresi i relativi sistemi di scarico);
  • Fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata non superiore a 6 litri al minuto;
  • Soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto.

Rientrano nel massimale di spesa anche le opere idrauliche e murarie collegate e gli oneri di smontaggio e dismissione dei sistemi preesistenti.

In ogni caso, sarà possibile beneficiare della detrazione facendo richiesta entro e non oltre il 31 dicembre 2021 per le spese effettuate a partire dall’1 gennaio 2021.

Come richiedere il Bonus Idrico

Il MITE ha specificato che il Bonus Idrico sarà emesso secondo l’ordine temporale di arrivo delle istanze, fino ad esaurimento delle risorse annuali. Gli interessati dovranno presentare istanza registrandosi su una apposita piattaforma (sviluppata da Sogei), previa autenticazione accertata attraverso SPID o Carta d’Identità Elettronica CIE.

Dopo la registrazione alla Piattaforma Bonus Idrico, sarà necessario fornire le dichiarazioni sostitutive di autocertificazione:

  • nome, cognome, codice fiscale del beneficiario;
  • importo della spesa sostenuta, per cui si richiede il rimborso;
  • quantità del bene e specifiche della posa in opera o installazione;
  • specifiche tecniche, per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, oltre a specifica della portata massima d’acqua (in l/min) del prodotto acquistato;
  • identificativo catastale dell’immobile (Comune, Sezione, Sezione Urbana, Foglio, Particella, Subalterno) per cui si presenta richiesta;
  • dichiarazione di non avere fruito di altre agevolazioni fiscali per la fornitura, posa in opera e installazione dei medesimi beni (>> abbiamo visto infatti che il Bonus Idrico non è cumulabile con altre agevolazioni);
  • coordinate del conto corrente bancario/postale (IBAN) del beneficiario su cui accreditare il rimborso;
  • indicazione del titolo giuridico per il quale si richiede il bonus (proprietario, cointestatario, locatario, usufruttuario ecc.);
  • ove non proprietario o comproprietario: attestazione del richiedente ai sensi del DPR 445/2000, degli estremi del contratto da cui trae titolo;
  • ove non proprietario o comproprietario: attestazione, ai sensi del DPR 445/2000, di avvenuta comunicazione al cointestatario/proprietario (identificato con nome, cognome e codice fiscale) della volontà di fruire del predetto bonus;
  • copia della fattura elettronica o del documento commerciale in cui è riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito (per i soggetti non tenuti ad emettere fattura elettronica, si considera valida anche l’emissione di una fattura o di un documento commerciale, attestante l’acquisto del bene, copia del versamento bancario o postale, documentazione del venditore idonea a ricondurre la transazione allo specifico prodotto acquistato, come da modello disponibile sulla Piattaforma).

L’inserimento di dati e allegati deve essere completato in 30 minuti. Poi nelle 3 ore successive all’invio della domanda sarà comunque possibile rettificare i dati e i documenti già inseriti, in caso di errori. Il rimborso però sarà escluso nel caso in cui la richiesta risulti incompleta di informazioni o allegati.

Dubbi sul Bonus Idrico?

Per le richieste di informazioni sul Bonus Idrico 2021 il MITE ha predisposto un contact center dedicato, che è possibile contattare all’indirizzo mail bonus.idrico@mite.gov.it o chiamando i numeri dedicati (attivi dal lunedì al venerdì dalle ore 09 alle ore 13) 06.5722.5367 e 06.5722.5390. A partire dall’1 dicembre si potrà telefonare al numero verde dedicato 800.090.545, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 15.

Il MiTE ha messo a disposizione sul proprio sito istituzionale anche un’area dedicata che contiene una serie di FAQ sul Bonus Idrico (che saranno man mano aggiornate sulla base delle richieste di chiarimento ricevute).

Il Ministero ha inoltre recentemente specificato che il sito www.bonusidrico.it non è quello ufficiale e non è in alcun modo collegato all’iniziativa del MITE né tantomeno alla piattaforma per accedere al rimborso.

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Bonus Idrico, quali prodotti scegliere

In attesa dell’attivazione della piattaforma per la richiesta del Bonus Idrico da mille euro, meglio verificare che i prodotti scelti per il nuovo bagno siano agevolabili e che le loro caratteristiche siano conformi all’efficienza necessaria al raggiungimento del risparmio idrico prescritto. Ecco alcuni prodotti e consigli utili, dall’aeratore al miscelatore, grazie ai quali accedere al Bonus Idrico:

>> Miscelatori per lavabo bagno a risparmio idrico

>>  Rubinetti e miscelatori elettronici che uniscono l’innovazione tecnologica al design

>> Rubinetti, aeratori anche per strutture aperte al pubblico

>> Stai seguendo un progetto? In questa sezione proponiamo altri prodotti con cui accedere al Bonus Idrico

Rubinetti, 3 regole per la scelta

Va ricordato che un rubinetto è efficiente se:

1. ha un limitatore di apertura che blocca la leva a un primo step per erogare un minor quantitativo di acqua;
2. integra la cartuccia progressiva che regola portata e temperatura;
3. contiene un aeratore che miscela aria all’acqua.

Aeratore, quello che fa la differenza

L’aeratore è un piccolo dispositivo da installare sulla bocca del rubinetto, per il bagno o la cucina. Svolge la funzione di aggiungere aria al getto, riducendo mediamente del 30% in un anno il consumo di acqua.

In sintesi, mischia aria all’acqua prima che esca dal rubinetto, mantenendo la pressione adeguata ma con un consumo di acqua minore.

Miscelatore, ecco i dettagli

Un miscelatore datato eroga almeno 11/12 litri d’acqua al minuto. Con i nuovi modelli, invece, si può arrivare in media a 5 l/minuto.

Quelli particolarmente virtuosi possono erogare anche solo 1,9 l/m.

Doccia o vasca?

Ovviamente la doccia comporta meno consumo di acqua, ma quanto? In media, sono 5 i minuti di permanenza ideale sotto la doccia, con un consumo di 75/90 litri di acqua, contro i 130/160 litri di un bagno in vasca.

Consigliamo

Progettare edifici a energia zero

Progettare edifici a energia zero

Questo volume, giunto alla seconda edizione, pone base sul presupposto che realizzare un edificio ad energia zero ed elevato comfort ambientale non significa ragionare in termini di centimetri di coibente, né di mere tematiche “impiantistiche” (rilevanti, ma in seconda battuta).

Liberato il campo dai molti retaggi di una concezione obsoleta, un edificio ad energia zero si sviluppa attraverso un’efficace opera di “progettazione integrata” tra i differenti contributi tecnici, e nasce come tale fin nelle prime intuizioni del progettista edile-architettonico, il quale oggi è dunque ben consapevole delle buone pratiche poste alla base della realizzazione di un involucro edilizio efficiente.

Sulle caratteristiche architettoniche e tecniche dell’involucro, infatti, “si gioca” in modo significativo la capacità di un edificio di minimizzare la propria domanda energetica, domanda che, solo in tal maniera, sarà possibile soddisfare con energia tratta (in larga misura, se non al 100%) da fonti rinnovabili, in linea con la “storica” Direttiva 2010/31/UE, implementata dalla non men nota 2018/844.

L’autore ha inteso tracciare un percorso organico, volutamente inclusivo – nel linguaggio, nell’approccio metodologico, nell’attenzione posta a non dare “per scontate” innumerevoli nozioni di fisica e tecnologia – dal quale possa desumere interessanti spunti il professionista già esperto come lo studente agli esordi.

Il lettore troverà esposte con chiarezza tutte le riflessioni (di tipo fisico, costruttivo, funzionale, anche morfologico) che devono guidare le sue scelte progettuali, le possibili
alternative, le inferenze con altri “anelli” della catena progettuale, tesa tra il concept architettonico e l’esecuzione di un fabbricato confortevole ed efficiente.

Si tratta di un compendio dalla vocazione altamente pratica.

È secondo questo spirito che il volume integra (chiaramente aggiornato all’odierna release rispetto alla passata edizione) un breve e inedito tutorial del software di calcolo energetico ProCasaClima, quale strumento di progetto, prezioso per un riscontro numerico effettivo dei criteri di ottimizzazione energetica, e accessibile a tutti grazie alla praticità d’impiego e alla disponibilità in forma gratuita sul sito web di Agenzia CasaClima.

Dello stesso spirito partecipano i circa 50 dettagli costruttivi (anch’essi affinati e migliorati ulteriormente nella presente riedizione del volume), disponibili in formato editabile, utili a focalizzare i principi di tenuta all’aria, al vento, all’acqua, di coibentazione, di impermeabilizzazione... in generale di accurata posa in opera, che il volume espone anche con l’ausilio di foto di cantiere e schemi grafici.

 

Federico Arieti
Architetto libero professionista, Passive House Designer, Consulente Energetico e Relatore CasaClima. Attivo presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara come: docente a contratto per il modulo “Energy Zero” (Corso opzionale di sua ideazione, accreditato da Agenzia CasaClima), docente a contratto per il modulo “Materiali e progettazione di elementi costruttivi” del Laboratorio di Progettazione 2, assistente dei Laboratori di Costruzioni 1 e 2, membro del Centro Ricerche “Architettura > Energia”. Cultore della materia ICAR/12. Relatore nell’ambito di corsi professionalizzanti. Consigliere IG PassivHaus Emilia-Romagna con delega alla Formazione.

Federico Arieti, 2021, Maggioli Editore
50.00 € 47.50 €

Foto: in4mal


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