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Materiali naturali edilizia: basta cemento, largo ai funghi

Mattoni di micelio, la radice fibrosa dei funghi: un prodotto sostenibile, a emissioni zero, leggero, durevole, modellabile e naturalmente ignifugo. I costi? Talmente bassi da sorprendere

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Il futuro dell’edilizia? La continua ricerca verso materiali sostenibili, e anche meglio, naturaliPensiamo alle potenzialità costruttive degli organismi viventi nell’ambito dell’isolamento termico dei nostri edifici: ancora poco pubblicizzate, queste soluzioni potrebbero sostituire i materiali convenzionali pur essendo altrettanto efficienti, più ecologiche e competitive in ​​termini di costi.

Mattoni di funghi dunque, basta cemento. Vediamo le ultime novità sull’argomento, tra cui l’ultima pubblicazione su Horizon, il magazine della Commissione Europea per ricerca e innovazione.

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Materiali naturali edilizia: basta cemento, largo ai funghi

L’ipotesi di utilizzare i funghi come materiale per l’edilizia non è nuova, da anni se ne parla, ma l’ultima sperimentazione è stata eseguita alla Columbia Graduate School of Architecture, Planning and Preservation, nell’ambito del progetto FUNGAR (Fungal Architecture), lanciato nel 2019 allo scopo di realizzare materiali da costruzione partendo dal micelio.

Nel mondo della costruzione e della realizzazione di oggetti, sembra infatti che la tecnologia del micelio abbia molto da offrire. Consiste principalmente in un processo in cui un substrato organico viene inoculato e gradualmente digerito dal micelio, formando una massa solida. Successivamente in questo processo, l’attività biologica del micelio viene interrotta e viene prodotto il materiale finale. Ci sono già state alcune persone e aziende che hanno esplorato le vaste proprietà del micelio nella costruzione di edifici, isolamento, arte e design del prodotto, ottenendo soluzioni più che promettenti. 

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Il team di ricercatori della Columbia ha dunque realizzato un mattone combinando il micelio con rifiuti agricoli come paglia o scarti dal mais, coltivando il risultato per circa due settimane, abbastanza a lungo da colonizzare la paglia. Il composto viene quindi riscaldato o trattato chimicamente per uccidere il fungo. 

«Questa soluzione potrebbe ridurre significativamente le emissioni di carbonio (CO2) nel settore delle costruzioni» afferma David Benjamin, uno dei ricercatori. «Il risultato è molto simile a un mattone tradizionale ma è costituito da solo materiale organico, il che significa che lo smaltimento sarebbe completamente sicuro per l’ambiente. Questi mattoni potrebbero biodegradarsi molto più facilmente a seguito della demolizione di un edificio». 

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Mattoni di fungo, i vantaggi

I suoi vantaggi risiedono nel fatto che è biodegradabile al 100% e per la speciale caratteristica per cui può intrappolare più calore dell’isolamento in fibra di vetro. È inoltre ignifugo, non tossico, in parte resistente alle muffe e all’acqua e più forte del cemento.

Growing Fungi Into Mushroom Building Bricks, Philip Ross (fonte: https://inhabitat.com/phillip-ross-molds-fast-growing-fungi-into-mushroom-building-bricks-that-are-stronger-than -calcestruzzo/)

Inoltre una volta essiccato può diventare molto leggero, a seconda del supporto utilizzato e della sua densità. Il tessuto di micelio a crescita rapida e compatto può espandersi in un’ampia gamma di condizioni ambientali e quindi consente una produzione di materiale veloce, facile, a basso costo ed energetica.

Un’altra caratteristica è che, quando si mettono insieme due singoli mattoni di micelio vivi, il micelio si diffonderà rapidamente tra di loro e diventerà il materiale legante.

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Quali sono gli svantaggi?

Uno degli svantaggi più importanti degli oggetti a base di micelio è che la loro resistenza all’acqua diminuisce nel tempo e quindi diventano vulnerabili a muffe e umidità.

Facciamo un esempio: a contatto diretto con il suolo, un pannello di micelio può iniziare a decomporsi in circa sei settimane, ma se mantenuto in condizioni favorevoli e stabili può avere una durata di circa 20 anni. In pratica il micelio si comporta come il legno tenero non trattato, il che significa che rimarrà forte mentre è all’interno, ma inizierà a decadere se eccessivamente esposto alle mutevoli condizioni meteorologiche.

Mycelium brick (fonte: https://criticalconcrete.com)

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The Living, una struttura costruita (anche) coi funghi

The Living è un progetto open source che ha portato alla creazione di un padiglione alto 12,2 metri realizzato con i mattoni a fungo, posizionato all’ingresso del museo d’arte di New York City. Un’altra struttura prototipo è ubicata a Parigi: qui il micelio vivente cresce in sinergia con la struttura.

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Vuoi seguire l’intero follow-up della ricerca sul micelio? >>> Qui ulteriori info.

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Foto: iStock/madmickandmo


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