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Riscaldamento ad infrarossi: alternativa ai comuni sistemi di climatizzazione?

Il riscaldamento ad infrarossi è consigliato a chi può contare su una potenza al contatore più alta dei canonici 3kW domestici. Ecco i dettagli

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Tra i sistemi per il riscaldamento domestico, si sta facendo sempre più largo il riscaldamento con pannelli ad infrarossi: un’ottima alternativa ai più comuni sistemi di riscaldamento domestico.

In questo articolo vediamo come funziona e quali sono le caratteristiche ed i punti di forza di questo innovativo sistema che, potrebbe essere tranquillamente consigliato a chi desidera una nuova soluzione e, per molti versi, forse anche più conveniente ed efficiente rispetto ad altre.

Come funziona il riscaldamento ad infrarossi

Questa speciale tecnologia sfrutta le proprietà dei raggi infrarossi, che rappresentano un tipo di radiazione invisibile all’occhio umano. Come succede con i raggi solari, i raggi infrarossi riscaldano direttamente il corpo umano, senza necessità di riscaldare l’aria circostante.

La principale caratteristica di questo sistema è quello di sfruttare l’energia elettrica per generare calore, che viene irradiato dalla superficie di ogni pannello in maniera molto diversa da quanto avviene con i classici termosifoni. Il sistema di riscaldamento con pannelli ad infrarossi provvede a riscaldare direttamente le superfici delle pareti e degli oggetti presenti nella stanza, come tavoli e ripiani, e assicura un’immediata sensazione di calore sulla pelle.

Fig.1_Spettro elettromagnetico

Il risultato è un riscaldamento mirato, che presenta diversi vantaggi rispetto a quello offerto dai sistemi più tradizionali.

Il sistema di riscaldamento a infrarosso sfrutta uno o più pannelli con una superficie in vetro (anche a più strati) da installare a parete.

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Riscaldamento ad infrarossi e tradizionale a confronto

I sistemi di riscaldamento tradizionali sfruttano i principi della convezione termica per riscaldare l’aria più vicina al radiatore. La circolazione dell’aria fa il resto: l’aria calda tende a salire verso il soffitto e si crea un circolo di aria calda, che però si distribuisce in maniera disomogenea all’interno della stanza. Il risultato è un riscaldamento lento che lascia una temperatura piuttosto bassa in prossimità del pavimento, e quindi vicino ai nostri piedi.

Il riscaldamento ad infrarossi, invece, segue un percorso corpo riscaldante-corpo umano piuttosto che corpo riscaldante-aria-corpo umano tipico del riscaldamento tradizionale.

Vengono sfruttate le proprietà fisiche dei raggi infrarossi, note anche come radiazioni termiche, che scaldano le superfici degli oggetti circostanti anziché l’aria che li circonda, provocando così uno sviluppo di calore al loro interno stesso. Gli infrarossi irradiati da ciascun pannello agiscono per un raggio di alcuni metri, e allo stesso modo riscaldano la nostra pelle.

Fig.2_Riscaldamento ad infrarossi e tradizionale a confronto

Questa caratteristica consente, quando l’impianto è attivo, di raggiungere in poco tempo temperature di comfort desiderate sulle superfici di persone ed oggetti investiti. Ma d’altro canto però, quando si spegne il riscaldamento, le temperature e quindi il comfort termico interno, scendono rapidamente.

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I vantaggi del riscaldamento ad infrarosso

Rispetto si sistemi di riscaldamento tradizionale, questo impianto risulta essere molto versatile: può essere facilmente disinstallato in caso di trasferimento. Per questo aspetto è adatto ad essere utilizzato anche nell’ambito di uffici e case vacanze.

I pannelli ad infrarossi assicurano un riscaldamento uniforme dell’ambiente e perciò non risulta necessario provocare l’aumento della temperatura dell’aria per donare calore alle persone. Anzi, la sensazione di tepore avvertita dall’uomo in presenza di pannelli ad infrarossi risulta più gradevole, rispetto a quella offerta dai sistemi classici, proprio perché viene avvertita in maniera omogenea in tutto il corpo.

Ma non è tutto: i pannelli ad infrarosso rappresentano un sistema più sano a livello di igiene, poiché previene la formazione delle muffe e non comporta il movimento all’interno della stanza di polveri e batteri, per effetto della circolazione dell’aria.

Infine, la capacità di sfruttare l’energia elettrica per generare calore rappresenta un grande vantaggio del sistema a pannelli ad infrarossi e consente di risparmiare sul combustibile altrimenti necessario per il riscaldamento degli ambienti domestici. A tal proposito, va però precisato che un impianto differente rimane indispensabile per la produzione di ACS.

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I costi dell’impianto di riscaldamento ad infrarossi

Dal punto di vista economico, i pannelli comportano un investimento iniziale relativamente contenuto e presentano il grosso vantaggio di non esigere una particolare attività di manutenzione. È infatti sufficiente provvedere, periodicamente, alla pulizia con un panno e del detergente neutro.

Per quanto riguarda i consumi, in linea generale un pannello da 500W può assicurare un riscaldamento ottimale all’interno di un ambiente di circa 20 mq, comportando un consumo elettrico di circa 0.20 €/h. Ovviamente, la spesa totale risulta più contenuta se la casa è ben isolata. Inoltre, se tale impianto viene abbinato ad impianto fotovoltaico, il risparmio diventa davvero notevole.

I pannelli ad infrarossi danno la possibilità di selezionare i giusti parametri per ottimizzare il funzionamento in relazione alle dimensioni degli ambienti, alle persone ivi presenti ed al tempo di utilizzo. Ad esempio, è possibile programmare la centralina per prevedere il funzionamento dell’impianto soltanto ad intervalli determinati ed evitare inutili sprechi di energia elettrica.

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L’impianto di riscaldamento ad infrarossi conviene?

Questo tipo di impianto è consigliato a chi può contare su una potenza al contatore più alta dei canonici 3kW domestici e rappresenta una soluzione sicuramente da considerare per chi ha un’abitazione con classe energetica alta. Come anticipato già, la presenza di un impianto fotovoltaico ne incrementa la convenienza, specialmente se quest’ultimo è dotato di batterie di accumulo.

La possibilità di regolazione dei parametri da centralina, inoltre, consente un’ottima adattabilità alle esigenze di riscaldamento che si presentano di volta in volta.

Inoltre, un altro punto a favore di questo sistema è la facilità di installazione, che può essere effettuata anche direttamente dall’acquirente con l’ausilio di un semplice trapano ed un normale collegamento alla presa elettrica. In questo modo è anche più semplice decidere quanti pannelli installare in ciascuna stanza.

Da rilevare, infine, che oltre ad una più piacevole percezione del calore, rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento, l’impianto con pannelli ad infrarossi rappresenta anche una gradevole soluzione di design: oltre ai pannelli in tinta uniforme neutra, infatti, sono disponibili in commercio diversi modelli colorati e addirittura anche dei pannelli che riportano sulla superficie la riproduzione di dipinti famosi, in modo da poter essere utilizzati come vere e proprie opere d’arte all’interno del proprio appartamento.

Niente è perfetto: è bene sapere che questo tipo di impianto funziona in maniera ottimale solo in presenza di un buon isolamento termico alle pareti. Le radiazioni, infatti, riscaldano direttamente la superficie dei muri della casa, e un ambiente poco isolato provocherebbe una notevole dispersione termica e un considerevole spreco di energia. Inoltre questo tipo di riscaldamento è direzionale, non riscalda a 360°: vieni riscaldato solo se sei nel cono d’irraggiamento. Per cui, spostandosi all’interno dell’ambiente, spesso potrebbe venire meno la sensazione di calore o avvertirla in maniera disomogenea; questo perché non investiti direttamente dai raggi.

Articolo di Luisa Daraio

Articolo originariamente pubblicato su Ingegneri.cc

Impianti termici negli edifici residenziali ad elevate prestazioni energetiche

Impianti termici negli edifici residenziali ad elevate prestazioni energetiche

Impianti termici negli edifici residenziali ad elevate prestazioni energetiche

L’efficienza energetica in edilizia è un tema molto sentito in Italia soprattutto dopo l’uscita dei decreti di attuazione delle direttive europee sul risparmio energetico a partire
dai primi anni del 2000.

Tuttavia sono scarsi i testi che affrontano gli aspetti impiantistici ed in particolare le relazioni tra i nuovi edifici e gli impianti termici.

La presente opera esamina, anche alla luce degli interventi di progettazione realizzati dall’Autore, dettagli e problemi di natura tecnica e pratica che non sono adeguatamente affrontati in altre pubblicazioni o nei corsi di formazione specialistica.

Dopo l’introduzione ad alcuni protocolli volontari di certificazione energetica presenti in Italia, sono analizzati i parametri fisico-edili degli edifici ad elevate prestazioni e come questi influenzano le scelte impiantistiche da adottare.

Attraverso un vasto repertorio di fotografie di cantiere viene affrontata anche la tematica della tenuta all’aria degli impianti.

È poi presente un capitolo dedicato al calcolo termotecnico, all’analisi delle normative vigenti ed alla loro applicazione al fine del corretto dimensionamento degli impianti termici, con alcuni suggerimenti legati all’ottimizzazione dei consumi.

Il capitolo centrale si concentra su alcuni dettagli, spesso sottovalutati, degli impianti di ventilazione meccanica, sia per il ricambio dell’aria sia per l’utilizzo nella climatizzazione.

È poi presente una analisi sui sistemi radianti per l’individuazione di quelli che meglio si adattano ad essere utilizzati negli edifici ad elevata efficienza. 

In appendice sono illustrati tre progetti di fabbricati residenziali realizzati nel nord Italia, progettati e certificati secondo protocolli di efficienza energetica volontaria di cui l’autore ha curato la progettazione termotecnica, l’ottimizzazione dei costi di installazione, gestione e del sistema edificio-impianto.

 

Paolo Savoia
Ingegnere specializzato con pluriennale esperienza nella progettazione di impianti e involucri ad alta efficienza energetica e acustica per il comfort in edilizia. È inoltre tecnico competente in acustica ambientale e tecnico certificato di prove non distruttive di II livello. Esegue indagini strumentali finalizzate sia all’efficienza energetica in edilizia che alla diagnosi di patologie edilizie.

Paolo Savoia, 2020, Maggioli Editore
35.00 € 33.25 €

Diagnosi e certificazione energetica

Diagnosi e certificazione energetica

Diagnosi e certificazione energetica

Il volume, giunto alla terza edizione, è un manuale teorico-pratico per le tre principali indagini strumentali per l’efficienza energetica in edilizia: la termografia, il blower door test di permeabilità all’aria, ed il termo flussimetro per la misura in opera della trasmittanza termica, essenziali per individuare difetti di costruzione, per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti e per il restauro conservativo degli edifici storici.

Questa nuova edizione contiene una trattazione estesa della nuova norma IEC 62446-3 per le indagini termografiche sugli impianti fotovoltaici, un’integrazione delle indagini sugli isolamenti a cappotto (UNI/TR 11715), l’analisi della corretta posa dei serramenti e il loro controllo termografico (UNI 11673), l’aggiornamento della norma tecnica sul blower door test (UNI EN ISO 9972) con un confronto con la precedente UNI EN 13829 e molto altro ancora.

Con numerose e nuove immagini derivanti da casi di studio reali sono fornite le basi scientifiche ed operative riguardanti la termografia a infrarossi, la permeabilità all’aria degli edifici ed il blower door test, l’isolamento termico e le misure di trasmittanza con termoflussimetro.

Ampio spazio è riservato alle modalità ottimali per l’esecuzione delle prove.

Sono inoltre presentate: normative straniere che forniscono conoscenze e metodi d’indagine più approfonditi di quelli attualmente disponibili in Italia; casi di studio reali con problemi di isolamento e di infiltrazioni d’aria riscontrati su pareti, tetti, serramenti, isolamenti a cappotto, distacchi di rivestimenti e sfondellamenti di solai; interpretazioni delle immagini termiche e dell’esito delle prove ed indicazioni sulle corrette soluzioni progettuali e costruttive.

Davide Lanzoni
Ingegnere, certificato al livello 3 in termografia, esperto in acustica ed in valutazione degli agenti fisici e del microclima, collabora con SAIGE, società che tiene corsi di formazione certificati UNI EN ISO 9712 in termografia ed è centro esame di primario ente accreditato.

Davide Lanzoni, 2020, Maggioli Editore
52.00 € 49.40 €

LE NUOVE NORME SULL’EFFICIENZA ENERGETICA – eBook

LE NUOVE NORME SULL'EFFICIENZA ENERGETICA - eBook

LE NUOVE NORME SULL'EFFICIENZA ENERGETICA - eBook

Con il decreto legislativo n. 73/2020 si dà attuazione alla direttiva (Ue) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/Ue sull’efficienza energetica.

Il provvedimento detta una serie di misure per il miglioramento dell’efficienza energetica finalizzate all’obiettivo di risparmio energetico nazionale “e che contribuiscono all’attuazione del principio europeo che pone l’efficienza energetica al primo posto”.

Tra le principali novità, analizzate nell’eBook, l’aggiornamento del conto termico con ampliamento degli interventi incentivabili, la deroga agli strumenti normativi per alcuni interventi di riqualificazione energetica e l’ampliamento la platea dei risparmi di energia concorrenti al conseguimento degli obblighi normativi di efficienza energetica previsti fino al 2030.

Tra i temi affrontati nell’opera anche le novità in tema di misurazione e fatturazione dei consumi energetici nei condomini e le nuove regole per le diagnosi energetiche.


Cinzia De Stefanis
Giornalista professionista e autrice di numerose pubblicazioni specialistiche per case editrici tecniche in materie di economia ed edilizia.

Cinzia De Stefanis, 2020, Maggioli Editore
13.90 € 11.82 €

Efficienza energetica degli impianti tecnologici

Efficienza energetica degli impianti tecnologici

Efficienza energetica degli impianti tecnologici

Il sistema edificio-impianto è di fondamentale importanza per ottenere prestazioni energetiche ottimali e rispondere così alla crescente esigenza di realizzare o trasformare manufatti edilizi a bassa efficienza in strutture con alte o altissime prestazioni. Purtroppo, gli impianti tecnologici, essendo prevalentemente nascosti all’interno dell’edificio, tendono troppo spesso a essere trattati dagli operatori del settore come elementi di importanza secondaria. Questo libro è stato scritto per rimarcare il loro ruolo centrale.
L’opera, dopo avere fornito alcune fondamentali definizioni e chiarito essenziali concetti base, tratta le principali tipologie di impianti tecnologici: dalla ventilazione meccanica controllata (VMC), agli impianti di riscaldamento, climatizzazione e idrico sanitario fino agli impianti elettrici.
Ogni impianto viene trattato secondo una impostazione base che facilita la consultazione e l’uso del manuale:
• Caratteristiche peculiari
• Indicazioni per la progettazione e l’installazione
• Soluzioni per l’efficienza energetica
• Riferimenti normativi
Ove pertinente, infine, sarà riportato il punto di vista delle norme UNI/TS 11300 quali base di calcolo di riferimento per il recepimento a livello nazionale della legislazione europea sul rendimento energetico in edilizia degli impianti.

Enea Pacini, Architetto, libero professionista, si occupa di progettazione, installazione e manutenzione di impianti. Sostenitore della tesi che “la casa è una macchina per abitare”, da sempre pone l’attenzione sull’analisi del sistema edificio-impianto. Iscritto negli elenchi del Ministero degli interni come professionista antincendio, da diversi anni è socio AICARR.

Volumi collegati
• Manutenzione, ricostruzione e risparmio energetico, N. Mordà, C. Carlucci, M. Stroscia, II ed. 2019
• Impianti idrico-sanitari, di scarico e di raccolta delle acque nell’edilizia residenziale, F. Re Cecconi, M. Fiori, II ed. 2018
• Progettazione degli impianti di climatizzazione, L. De Santoli, F. Mancini, I ed. 2017

Enea Pacini, 2019, Maggioli Editore
28.00 € 26.60 €

Foto:iStock.com/fizkes


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