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Recovery fund. Non solo Superbonus, ecco tutte le risorse per l’edilizia

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, oltre al Superbonus, contiene anche altre interessanti novità per quanto riguarda l'edilizia. Ecco cosa è in programma

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Recovery fund

Aggiornamento 15 settembre 2021_La bozza del decreto, che ripartisce le risorse finanziarie previste per l’attuazione degli interventi del PNRR alle singole Amministrazioni titolari degli interventi, è stato bollinato il 6 agosto 2021 dalla Ragioneria dello Stato.

Nella Tabella A si legge dello stanziamento complessivo di 13,95 miliardi di euro per il Superbonus (missione M2C3).

Ripercorrendo i passi dell’approvazione PNRR, ricordiamo che in Gazzetta Ufficiale n. 108 del 7 maggio 2021, era stato pubblicato il decreto legge 6 maggio 2021, n. 59 recante “Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti” che prevede un ulteriore incremento di 15.500 milioni di euro della dotazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione.

Il 25 aprile 2021 il Governo ha trasmesso al Parlamento il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il via libera del Parlamento sul Recovery plan è arrivato il 27 aprile 2021. I voti a favore alla Camera sono stati 442, 19 contrari e 51 astenuti, a palazzo Madama la risoluzione di maggioranza è passata con 224 voti a favore, 16 contrari e 21 astenuti.

Ricordiamo che il Piano è parte del programma Next Generation EU (NGEU) da 750 miliardi di euro concordato dall’Unione Europea per fronteggiare la crisi della pandemia.

Nello specifico il Piano italiano prevede investimenti di 191,5 miliardi di euro, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, lo strumento principale del NGEU. Ma va specificato che sono previsti ulteriori 30,6 miliardi che fanno parte di un Fondo complementare, finanziato attraverso lo scostamento pluriennale di bilancio approvato nel Consiglio dei ministri del 15 aprile 2021.

Si parla di una cifra totale di investimenti pari a 222,1 miliardi di euro.

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Il 27% del Piano, articolato in sei missioni, è dedicato alla digitalizzazione, il 40% agli investimenti per il contrasto al cambiamento climatico, e più del 10% alla coesione sociale.

Tra gli obiettivi da raggiungere vi è quello di ristrutturare gli edifici pubblici e privati, migliorandone l’efficienza energetica attraverso l’isolamento termico, gli impianti di riscaldamento e raffreddamento e l’autoproduzione di elettricità, nonché il monitoraggio dei consumi da parte degli utenti. Il traguardo fissato dall’UE è quello di raddoppiare il tasso di efficientamento degli edifici entro il 2025.

Un percorso avviato con il Superbonus, una misura che, come si legge nel documento PNRR, si intende estendere dal 2021 al 2023 (al 30 giugno 2023 per gli interventi effettuati dagli IACP, a condizione almeno il 60% dei lavori siano stati effettuati alla fine del 2022; al 31 dicembre 2022 per gli interventi effettuati dai condomini , a condizione che almeno il 60% dei lavori sia stato effettuato entro il 30 giugno precedente). Della questione proroga ne abbiamo parlato meglio in questo articolo, costantemente aggiornato con tutte le novità in atto > Scadenza Superbonus 110, date aggiornate <

Quali sono le missioni del PNRR? Quali sono i fondi dedicati a ciascuna di esse? Di seguito le risposte e cosa è previsto nel Piano per il settore edile pubblico e privato.

>>> Scarica il pdf della versione del 5 maggio 2021 del PNRR <<<

Recovery fund, le scadenze

Nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2021, il Consiglio dei ministri aveva approvato la proposta del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR): il progetto per la spesa dei fondi forniti all’Italia dall’Europa tramite il programma Next Generation EU, comunemente chiamato Recovery fund.

Tra gli obbiettivi del piano, come già accennato sopra, vi è l’efficientamento del patrimonio edilizio pubblico e privato (con previsione di proroga del Superbonus 110% al 2023) ma anche miglioramento delle infrastrutture e transizione ecologica.

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Dopo l’approvazione da parte del Governo, il Piano è stato inviato alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica. Il termine ultimo per l’Italia, per predisporre il piano, è stato il 30 aprile e poter accedere ai fondi di Next Generation EU (NGEU), il nuovo strumento dell’Unione europea per la ripresa che integra il Quadro Finanziario Pluriennale per il periodo 2021-2027.

Entro il 30 giugno 2023, dovrà essere completata la riqualificazione energetica degli edifici per almeno 12 milioni di metri quadri e i lavori antisismici almeno su 1,4 milioni di mq.

Entro il 31 dicembre 2025, dovrà essere completata la riqualificazione energetica degli edifici per almeno 32 milioni di mq e i lavori antisismici almeno su 3,8 milioni di mq.

Scopri la pagina Next Generation EU dove sono raccolte tutte le novità sul tema

Recovery fund e le risorse per l’edilizia

Il PNRR, anche detto Recovery fund, è principalmente suddiviso il sei macro aree tematiche che rappresentano gli obbiettivi d’intervento. Di seguito una panoramica dei fondi destinati a ciascuna missione così come riportato dal documento del Governo “Composizione del PNRR per missioni e componenti (miliardi di euro)”.

>> Scarica qui il testo del documento in PDF con i fondi dedicati a ciascuna missione PNRR <<

L’insieme delle manovre che andranno attuate saranno sostenute da un totale di risorse allocate pari a 210 miliardi di euro. A loro volta questi fondi verranno suddivisi in:

  • 144,2 miliardi per finanziare “nuovo progetti”;
  • 65,7 miliardi per “progetti in essere“, che verranno significativamente accelerati sia in termini temporali che di realizzazione.

Le sei macro aree che rappresentano le “missioni” del piano, come possiamo vedere nel grafico, sono:

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grafico della ripartizione dei fondi contenuto all’interno del Comunicato del consiglio del Ministri n.89

I fondi (PNRR+ fondo complementare) per ciascuna missione sono:

  1. digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, 49,27 miliardi;
  2. rivoluzione verde e transizione ecologica, 68,65 miliardi;
  3. infrastrutture per la mobilità sostenibile, 31,46 miliardi;
  4. istruzione e ricerca 31,88 miliardi;
  5. inclusione e coesione, 22,37 miliardi;
  6. salute, 18,51 miliardi.

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Recovery fund, le “missioni” per l’edilizia

Tra gli elementi presenti nel Recovery fund, quelli di maggiore interesse per il settore edile riguardano gli obbiettivi contenuti all’interno di “rivoluzione verde e transizione ecologica”.

La missione comprende interventi per l’agricoltura sostenibile e per migliorare la capacità di gestione dei rifiuti; programmi di investimento e ricerca per le fonti di energia rinnovabili; investimenti per lo sviluppo delle principali filiere industriali della transizione ecologica e la mobilità sostenibile.

Al centro della missione anche il contrasto al dissesto idrogeologico, per salvaguardare e promuovere la biodiversità del territorio, e per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e la gestione sostenibile ed efficiente delle risorse idriche.

Previste misure per l’efficientamento del patrimonio immobiliare pubblico e privato, secondo due principali linee d’azione:

  • realizzare un programma di efficientamento e messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico, con contestuale messa in sicurezza e digitalizzazione delle strutture;
  • rilancio dell’edilizia in chiave di sostenibilità ambientale e performance antisismica.

Per raggiungere questi obbiettivi è inoltre stato previsto un prolungamento della detrazione Superbonus 110%, già prorogato con la Legge di bilancio al 30 giugno 2022.

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Al momento è confermata la proroga dell’incentivo fino al 30 giugno 2023 per gli IACP e fino al 31 dicembre 2022 per i condomìni, senza la discriminante dalla realizzazione minima del 60% dei lavori.

All’interno del Recovery fund, non solo Superbonus. In edilizia vengono anche presi in considerazione altri campi di applicazione delle risorse.

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Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici

Nella missione Rivoluzione verde e transizione ecologica rientra la missione M2C3 – Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici che si pone come obiettivi:

  • aumento dell’efficientamento energetico del parco immobiliare pubblico e privato;
  • stimolo agli investimenti locali, creazione di posti di lavoro, promozione della resilienza sociale ed integrazione delle energie rinnovabili.

La componente M2C3 si articola in tre linee progettuali di investimento:

  1. Efficientamento energetico edifici pubblici:
    • semplificazione e accelerazione delle procedure per la realizzazione di interventi per l’efficientamento energetico;
    • piano di sostituzione di edifici scolastici e di riqualificazione energetica;
    • efficientamento degli edifici giudiziari.
  2. Efficientamento energetico e sismico edilizia residenziale privata e pubblica:
    • Ecobonus e Sismabonus fino al 110% per l’efficienza energetica e la sicurezza degli edifici.
  3. Sistemi di teleriscaldamento:
    • sviluppo di sistemi di teleriscaldamento.

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Edilizia pubblica

Come già presentato nella prima bozza del PNRR del 15 gennaio 2021, tra gli interventi che verranno attuati in materia di edilizia pubblica, ci sono:

  • risanamento strutturale degli edifici scolastici, per favorire una progressiva riduzione dei consumi energetici e delle emissioni, un miglioramento delle classi energetiche e un incremento delle sicurezza sismica;
  • realizzazione di nuove scuole mediante sostituzione edilizia, l’obbiettivo è sostituire parte del patrimonio scolastico “vetusto”, soprattutto nella aree a rischio sismico, con edifici che incrementeranno aree verdi, digitalizzazione e sicurezza;
  • “safe, green and social” per l’edilizia residenziale pubblica, si stima di intervenire su 1/5 dell’intero patrimonio edilizio residenziale con interventi di efficientamento energetico che permetteranno il passaggio dalla classe G alla E;
  • efficientamento energetico e riqualificazione edifici pubblici in aree metropolitane, per riqualificare edifici comunali con utilizzi sociali;
  • efficientamento cittadelle giudiziarie, si tratta di riqualificare e potenziare il patrimonio immobiliare dell’amministrazione della giustizia.

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Edilizia privata

L’obiettivo è di aumentare in modo sostanziale il risparmio annuale generato dagli interventi di riqualificazione energetica.

A questo proposito si stima che verranno sottoposti a questo tipo di interventi circa 3 milioni di metri quadri per anno, corrispondenti a circa l’1% della superficie complessivamente occupata da edifici residenziali.

Per questo motivo è stata prevista una proroga del Superbonus 110% fino al 30 giugno 2023 per gli IACP e fino al 31 dicembre 2022 per i condomìni, senza la discriminante dalla realizzazione minima del 60% dei lavori.

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Foto: iStock/zhaojiankang


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