Sistema di pesatura dinamica: un alleato al servizio delle foreste Trentine

Dopo gli ingenti danni causati da Vaia, era necessario trovare un modo per monitorare in modo efficiente, sicuro e pratico il volume di legname schiantato rimosso. Ecco tutti i dettagli

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Piogge alluvionali con raffiche di vento a oltre 200 Km all’ora, il 29 ottobre 2018 è una data impressa nella memoria di molti.

Un evento meteorologico senza paragoni, almeno da un secolo a questa parte, che lasciò dietro di sé perdite umane, foreste devastate, e paesaggi drasticamente cambiati, per sempre.

La terribile che chiamarono “Tempesta Vaia” si abbatté con grande violenza sul Trentino e sul Veneto.

Con miliardi di euro di danni e milioni di alberi schiantati era necessario un sistema che permettesse agli addetti ai lavori di mantenere sotto controllo la quantità di legname trasporta.

Vediamo in dettaglio come è stato possibile sopperire alle necessità dei professionisti.

Sistema di pesatura dinamica: un alleato al servizio delle foreste Trentine

Vaia colpì più di 500 comuni causando ingenti danni alle montagne del Nord Est con quasi 50.000 ettari di foreste distrutte.

In Veneto si valutarono danni per quasi 2 miliardi di euro e 14 milioni di alberi schiantati, mentre nella nostra provincia i danni ammontarono a circa 372 milioni di euro e a quasi 4 milioni di metri cubi di alberi atterrati.

Superato lo stato di emergenza iniziale, ci si è dovuti rimboccare le maniche per trovare delle soluzioni il più rapidamente possibile, per la rimozione degli alberi abbattuti.

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Danni causati da Vaia.

La Provincia di Trento, tenendo in considerazione che non sarebbe stato possibile per le imprese locali smaltire tutto il legname schiantato, e dandosi come obiettivo il recupero degli schianti in circa 3 anni, si è rivolta a tutte le imprese specializzate provenienti da tutta Italia e dall’estero.

E le risposte non tardarono ad arrivare: ad esempio nel comune di Grigno grazie a due aste, sono stati venduti ben 276.500 metri cubi di legname.

Mentre in Veneto, il vicino comune di Enego, ha ceduto grazie alle aste la gran parte dei 300.000 metri cubi di legname.

Il sistema di pesatura dinamica un prezioso alleato nel monitoraggio degli schianti

Per valutarne l’entità e il valore del legname, e per poterne garantire il corretto trasporto, era necessario trovare il modo di pesare e controllare i transiti, verificando che tutti i parametri fossero rispettati.

Considerata la quantità di legname schiantato era necessario trovare una soluzione il più possibile automatizzata al fine di gestire al meglio le risorse tecniche ed umane a disposizione. Il monitoraggio continuo dei camion in transito, infatti, avrebbe richiesto un impegno enorme sia in termini di costi che di tempo.

Fu in quel momento che dal dialogo fra il Servizio Foreste e Fauna della Provincia di Trento e l’unità Grandi Opere e Ricostruzione, venne identificata la soluzione nel sistema di pesatura dinamica Bisonte, e si rivolsero alla iWIM per verificarne la fattibilità.

La iWIM accettò la sfida e dopo un approfondito sopralluogo con i tecnici della realtà istituzionali coinvolte, studiò un sistema in grado di pesare i veicoli sia in accesso che in uscita dall’area boschiva interessata proponendo la creazione di un varco a singola corsia integrato con una telecamera di lettura targhe ed una di contesto.

Fu così che nacque il Bisonte a servizio del monitoraggio boschivo post tempesta Vaia.

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Camion che passa sopra al sistema Bisonte.

Il sistema si compone da questi principali elementi:
– una coppia di piastre di pesatura (una per ogni corsia);
– il datalogger per l’elaborazione dei dati di pesatura e l’implementazione dell’interfaccia utente;
– il software per la trasformazione ed interpretazione del dato;
– un armadio stradale, contenente tutta la tecnologia;
due telecamere, lettura targhe e contesto;
– una connessione remota, per poter visionare i dati in real time ed il database storico.

La sua robusta struttura interamente realizzata in acciaio INOX 316L lo rende idoneo ad operare anche negli ambienti più severi e aggressivi come quelli caratterizzati da una grande presenza di cloruri in soluzione come accade in occasione dell’utilizzo di sale anticongelante.

L’innovativa tecnologia utilizzata, basata su sensori in fibra ottica, permette l’effetto di pesare attraverso la luce. Anche relativamente agli elementi trasduttori è stato scelto un materiale destinato a durare nel tempo, stabile ed inerte quale il silicio con cui sono realizzatele fibre sensorizzate.

L’elemento presente in campo, ed anche l’unico necessario al sistema di pesatura dinamica Bisonte è rappresentato da una coppia di piastre disposte su ciascuna corsia ed orientate con il lato maggiore trasversalmente al senso di marcia.

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Piastra di pesatura del sistema Bisonte.

Le due piastre vengono alloggiate nella pavimentazione stradale a filo del manto di usura e posizionate in modo fra loro sfalsate sia nel senso di marcia che trasversalmente alla corsia al fine di consentire la copertura di tutta la luce utile al passaggio dei mezzi per ciascuna corsia.

I vantaggi del sistema di pesatura dinamica Bisonte

Il sistema è in grado di rilevare non solo il peso dei veicoli in transito, ma anche velocità, numero di assi, larghezza asse, lunghezza del veicolo, classificazione veicoli e con l’ausilio di telecamere anche la targa.

Bisonte ha inoltre il grande vantaggio di poter essere facilmente rimosso per eventuali lavori di manutenzione ed essere poi ricollocato nella propria sede o addirittura trasferito in altro sito riutilizzando tutte le parti non vincolate alla sede stradale.

Resistente, affidabile ed unico nel suo genere, sì perché è proprio il primo sistema di pesatura dinamica omologato in Italia, creato per controllare in tempo reale l’impatto del traffico pesante su ponti, viadotti e altre infrastrutture strategiche.

Nasce quindi l’idea tra i soggetti controllori, di creare un varco dove poterlo collocare, e viene così installato il 6 giugno del 2019 in località Tombal, nel comune di Enego.

Bisonte dal giorno della messa in funzione, nel luglio dello stesso anno, si è dimostrato da subito affidabile: grazie all’innovativa tecnologia utilizzata basata sui sensori ottici, il sistema risulta infatti immune agli sbalzi di temperatura che tanto affliggono invece i sensori di altre tecnologie, ed ha mantenuto le sue prestazioni malgrado il freddo e le nevicate invernali.

Tutti i dati raccolti inoltre, grazie al software realizzato direttamente da iWIM, vengono memorizzati, e sono consultabili tramite un’interfaccia grafica chiara ed intuitiva realizzata con le più moderne tecnologie WEB.

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Interfaccia del sistema Bisonte.

Gli addetti del servizio Forestale ora, possono visualizzare comodamente da tutti i loro dispositivi 24 ore su 24, tutte le informazioni rilevate dal controllo dei transiti, sia in entrata che in uscita. (Qui potete visualizzare il sistema in funzione)

In definitiva possiamo dire, che alla luce di più di 1 anno e mezzo di verifica, la scelta di affidarsi ad un sistema di pesatura dinamica per il controllo e la verifica del legname permette il monitoraggio continuo dei mezzi evitando possibili comportamenti illeciti, rende disponibile un ampio database contenente tutte le informazioni necessarie ad una corretta imputazione ed analisi dei passaggi effettuati, consente un grande risparmio di tempo in termini di controlli ed un notevole aumento di sicurezza per gli operatori solitamente impiegati nelle pericolose operazioni di misurazione del legname, ed infine offre anche un importante contributo nel velocizzare il processo di ripristino ambientale.

Per saperne di più ecco il servizio Trentino News.

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Redazione Tecnica

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