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SAIE 2020: AD Communications, una “scossa” per l’edilizia italiana

Attraverso il convegno Il convegno "Riparti Italia" del SAIE 2020, molti professionisti del settore si sono interrogati su come prevenire futuri disastri causati dai terremoti. Come è possibile proteggere il patrimonio italiano? Vedi i dettagli e partecipa ai corsi on-line

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Lo Studio AD Communications ha coordinato, direttamente dal SAIE, le 3 ore di convegno sulle SFIDE DELLA RIPARTENZA del comparto edilizio e non solo.

Oltre un centinaio i partecipanti all’appuntamento di venerdì 16 ottobre dal titolo “Riparti Italia”.

Il coraggio di dare una “scossa” al settore non manca e tra le domande ce n’è una che si leva a gran voce: a che punto siamo in Italia con il processo di ricostruzione?

Dal primo degli eventi sismici del 2016 ad oggi sono trascorsi 4 anni senza che si siano visti grandi risultati. Tante polemiche, fiumi di ordinanze ed una burocrazia che in Italia è il primo vero limite alla ripresa.

Vediamo i dettagli

SAIE 2020: AD Communications, una “scossa” per l’edilizia italiana

L’attenzione sulla ricostruzione post sisma e sulla necessità di ricorrere agli strumenti di prevenzione in un paese altamente sismico, come l’Italia, è posta da tutti gli operatori dell’edilizia, delle imprese e delle costruzioni.

In un quadro normativo che finalmente sembra evolversi grazie all’impegno di Governo e Dipartimenti istituiti ad hoc, gli incentivi fiscali svolgono un ruolo determinante.

Sono queste le parole pronunciate dall’ Avv. Giovanni Legnini, tra i relatori più attesi del convegno, che da quest’anno si è fatto promotore del rapporto sulla costruzione post SISMA 2016 in cui si preannuncia l’apertura di circa 5000 cantieri, tra pubblici e privati, per la primavera 2021.

Il primo segnale positivo è la partecipazione massiccia al convegno, svoltosi nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza della Fiera. Presenti ingegneri, architetti, esperti di sismica e di tutta la filiera dell’edilizia, provenienti da Bologna e da altri centri principali della Regione.

Evidente è la volontà unitaria di “rialzarsi”, mettendo in rete conoscenze, competenze e tecnologie innovative, costituendo una base comune. L’ipotesi di un coordinamento nazionale, con una conseguente omogeneizzazione dei percorsi potrebbe certamente aiutare a snellire da una parte e fare chiarezza agli enti locali dall’altro.

L’Ing. Fabrizio Curcio, ex capo della Protezione Civile e oggi alla guida del Dipartimento Casa Italia, commenta dicendo:

“non dimentichiamo che l’Italia è un paese di eccellenze; è qui che grazie alla ricerca e allo sviluppo sono nate tecnologie moderne senza precedenti: ad esempio l’isolamento sismico come ci spiega l’ingegnere e dirigente ENEA Paolo Clemente e presidente ASSISI (Anti-Seismic Systems International Society) poi adottato e applicato in larga parte in Giappone e in molti paesi d’Europa”.

L’Ing. Curcio ha ribadito, inoltre, l’importanza di un testo unico specificando che: “non sarà il ‘libro magico’ o l’enciclopedia che aiuterà a risolvere tutto, ma deve essere un testo che ci consente di affrontare nelle diversità le varie ricostruzioni”.

SAIE 2020: TECNICISMO E UMANITÁ AL CONVEGNO “RIPARTI ITALIA”

Il tema degli incentivi fiscali e delle opportunità offerte da sismaecobonus e superbonus 110% ai condomini è stato affrontato da qualificati esperti, docenti e relatori del convegno:
– Andrea Barocci Presidente Associazione Sismica Italiana
Gianluca Loffredo ingegnere e fondatore di Archlinving
– Stefano Battista Manager di Enel X
Angelo Di Tommaso Presidente AICO e accademico UNIBO
Maurizio Vicaretti presidente Gen. Co – General Contractor per i condomini – con un ruolo fondamentale nella riqualificazione e messa in sicurezza “chiavi in mano” dei condomini.

Riferimenti normativi, aspetti tecnici e determinanti della progettazione. Ma c’è di più: sentimento di solidarietà, rabbia e speranza verso chi ha perso tutto a causa del terremoto, ma soprattutto per non aver agito in prevenzione.

Al terremoto si dà troppo spesso un valore di straordinarietà, con soluzioni ed interventi che nel maggior numero dei casi sono successive alla stessa catastrofe. La soluzione non può che essere la prevenzione, filone centrale del convegno che grande successo ha avuto al SAIE.

Da dove ripartire se non proprio dalla riqualificazione e messa in sicurezza del nostro patrimonio immobiliare nel paese europeo con il rischio sismico più elevato?

I segni lasciati da una calamità naturale sono crepe nei monumenti, nel territorio e ferite inguaribili nel cuore di centinaia di famiglie rimaste senza un tetto o peggio sottratte ai loro affetti più cari.

Per approfondire l’argomento partecipa ai corsi on-line in diretta 

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