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Ciclovie urbane: 137 milioni per migliorare la circolazione

Finalmente Comuni e Città metropolitane possono accedere a fondi dedicati alla mobilità ciclistica. Quali sono gli interventi previsti e con che tempistiche? Vediamo i dettagli

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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DM 12 agosto 2020 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per le ciclovie urbane: un provvedimento che attribuisce risorse per la progettazione e realizzazione di piste ciclabili urbane e altri interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

A beneficiarne saranno città metropolitane, ai comuni capoluogo di città metropolitana, provincia o regione, e ai comuni con popolazione residente superiore a 50mila abitanti.

Una disposizione, insomma, in chiara combinazione con il Decreto Rilancio che introduce gli incentivi per l’acquisto di biciclette e monopattini, oltre ad alcune modifiche al Codice della Strada.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Ciclovie urbane: 137 milioni per migliorare la circolazione

Il 10 ottobre 2020 è stato pubblicato il Decreto Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 12 agosto 2020 contenente “Risorse destinate a ciclovie urbane”.

Questo provvedimento stanzia 137,2 milioni di euro da destinare alla progettazione e realizzazione di ciclovie urbane, ciclostazioni e di altri interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, in accordo con quanto previsto dal Decreto Rilancio che introduce modifiche al Codice della Strada, oltre agli incentivi per l’acquisto di biciclette e monopattini

I fondi, spettanti a città metropolitane, ai comuni capoluogo di città metropolitana, provincia o regione, e ai comuni con popolazione residente superiore a 50mila abitanti, sono assegnati in base a tre criteri:
popolazione residente;
– enti che hanno adottato o approvato un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS);
– seguendo il principio del riequilibro territoriale in favore delle regioni del Sud Italia.

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La ripartizione delle risorse per le ciclovie urbane

Il totale dei fondi messi a disposizione dal decreto, 51,4 mln di euro per il 2020 e 28,8 per il 2021, è stato suddiviso in:
40% ai Comuni capoluogo delle Città Metropolitane;
30% alle Città metropolitane;
27% ai Comuni con popolazione residente superiore a 50mila abitanti;
3% ai Comuni con popolazione residente inferiore a 50mila abitanti.

Di questi, ben il 34%, è destinato alla progettazione e realizzazione di interventi nelle Regioni del Meridione.

Inoltre, le città metropolitane e comuni con più di 100mila abitanti, adottanti il PUMS entro il 30 aprile 2020, hanno ricevuto un ulteriore premio.

E non solo, i comuni sede di istituzione universitaria riceveranno una quota di circa 4 milioni per realizzare collegamenti tra stazioni ferroviarie e poli universitari.

>> Consulta l’allegato per vedere l’elenco completo degli enti e le cifre assegnate <<

Tempi per realizzare gli interventi

Entro il 25 ottobre 2020 ciascuno degli enti locali dovrà a richiedere l’assegnazione delle risorse alla Direzione generale per i sistemi di trasporto a impianti fissi e il trasporto pubblico locale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Il Dm per la progettazione e realizzazione di ciclovie urbane prevede che gli interventi realizzati con le risorse dovranno essere portati a termine entro 22 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta.

Gli enti beneficiari, perciò, dovranno ultimare tutte le attività entro il 10 agosto 2022, pena la revoca dei finanziamenti.

A questo proposito, poi, è stato istituito un tavolo permanente di monitoraggio che controllerà:
– la regolarità delle procedure;
– la coerenza degli interventi ai PUMS;
– gli effetti prodotti sulla mobilità urbana.

«Una solida base di partenza per il settore – sottolinea il Mit -, sia in vista dell’adozione da parte del Piano Generale della Mobilità Ciclistica quale strumento principale per la programmazione delle future risorse, sia con riferimento ai “Biciplan”, già redatti o in fase di sviluppo da parte degli Enti territoriali».

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