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Building Automation, la soluzione per migliorare l’efficienza energetica degli edifici

È la stagione delle agevolazioni fiscali per l'efficientamento energetico degli edifici, ma ancora si fa fatica a progettare immobili intelligenti in grado di gestire e controllare i consumi. Ecco i primi passi per rimediare

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BACS è un acronimo inglese formato dalle parole: “Building Automation and Control Systems”, in italiano Sistemi di controllo e automazione degli edifici. Tali sistemi sono basilari per l’efficienza energetica degli edifici; attraverso la supervisione si può controllare ciò che è stato ipotizzato in fase di progetto, qualora il comportamento del sistema analizzato si discosti da quanto previsto, si può intervenire sull’automazione per correggere ciò che viene disatteso.

Quando si restringe il campo alla sola supervisione l’altro acronimo che si usa è TBMS: Tecnical Building Management System ovvero sistemi utili alla gestione degli impianti negli edifici.

Vediamo in dettaglio come funziona questi innovativi sistemi di controllo.

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Building Automation, la soluzione per migliorare l’efficienza energetica degli edifici

Il sistema di controllo automatico può avvenire in loco, attraverso un display di interfaccia, da remoto attraverso internet o con entrambe le modalità. Avere un sistema di automazione supervisione e controllo si stima che possa portare miglioramenti della prestazione energetica degli edifici fino al 40%.

Sul tema: Efficienza energetica edifici, nuove regole col decreto 48/2020 in GU

Norma di riferimento

La norma di riferimento per classificare i sistemi controllo, automazione e gestione tecnica degli edifici è la UNI EN 15232-1 del 2017 attualmente disponibile sono in lingua inglese e sottoposta alla traduzione ufficiale dal CT272 del CTI (NdA: C.T. sta per comitato tecnico e C.T.I. sta per Comitato Termotermotecnico Italiano). La Norma fornisce:
– una lista strutturata di funzioni di controllo;
– un metodo di classificazione di queste funzioni, stabilendo i requisiti minimi per ogni classe individuata/individuabile. Le classi indicate nella Norma vanno dalla A alla D;
– un metodo semplificato per valutare l’impatto delle funzioni di controllo sugli edifici;
– un metodo dettagliato per valutare l’impatto delle funzioni di controllo sugli edifici.

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Quali servizi si possono controllare?

Le funzioni di controllo, automazione e gestione vengono individuate secondo complessità crescente e riguardano i seguenti servizi:
riscaldamento (>> Caldaia a condensazione o pompa di calore? Quale conviene?),
– fornitura ACS (Acqua Calda Sanitaria),
– raffrescamento,
– ventilazione e condizionamento aria,
– illuminazione,
schermature solari (>> Schermature solari, le migliori per il Superbonus),
– gestione tecnica dell’edificio.

Le 4 classi di riferimento

Le quattro classi vengono cosi individuate:

Classe D
“BACS non efficienti”, classe di qualità di edifici privi di sistemi di automazione e controllo dedicati al contenimento dei consumi energetici. Ricade in questa classe la maggior parte degli edifici esistenti.

Classe C
“BACS standard”, classe di riferimento che corrisponde alla qualità di edifici dotati di automazione e controllo in grado di esercitare funzioni convenzionali come la regolazione e contabilizzazione dell’energia termica.

Classe B
“BACS e TBMS avanzati”, classe di qualità degli edifici dotati di sistemi avanzati in grado di svolgere non solo specifiche funzioni di automazione e controllo, ma anche alcune funzioni di gestione centralizzata di alcuni singoli impianti. In questi edifici le periferiche e l’unità centrale sono connessi tramite BUS di comunicazione.

Classe A
“BACS e TBMS ad elevate prestazioni”, classe di qualità degli edifici con funzione di automazione e controllo tali da garantire elevate prestazioni energetiche. Negli edifici ricadenti in questa classe i dispositivi di controllo sono in grado di gestire impianti di climatizzazione e di illuminazione tenendo conto delle dinamiche degli ambienti interni e sono incluse funzioni per l’inter-operatibilità e la gestione integrata di più elementi impiantistici; sono inoltre presenti logiche integrate di gestione dell’edificio.

Regola fondamentale

 

In base ad un interpretazione rigorosa della UNI EN 15232-1, all’edifico può essere attribuita la classe di efficienza energetica D,C,B o A solo se, per ciascun servizio, tutte le funzioni prese in considerazione sono rispettivamente almeno di classe D,C, B o A.

>> Per le detrazioni fiscali: Ecobonus, vademecum sulla Building automation

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Foto: iStock/Jens Domschky


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