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Asseverazioni per il Superbonus: fissate le regole

Professionisti e tecnici abilitati dovranno prestare attenzione alla nuova disciplina e ai moduli stabiliti dal DL rilancio, che su questo punto non cambierà. A Enea spetteranno i controlli sulla congruità delle spese

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Il DL rilancio è passato alla Camera, e nonostante le varie riscritture, il testo è in dirittura di arrivo e alcuni punti sul Superbonus sono fermi. Tra questi, la disciplina sulle asseverazioni, ovvero le dichiarazioni che devono essere sottoscritte dal tecnico abilitato per attestare che gli interventi rispondano ai requisiti tecnici fissati e che i costi siano congrui.

Dal testo si legge anche che cessione del credito o sconto in fattura sono valide da subito con lo stato di avanzamento lavori per almeno il 30% del valore complessivo dei lavori di efficientamento energetico degli edifici (ecobonus) o per la loro messa in sicurezza da rischi sismici (sismabonus).

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Ma vediamo in dettaglio la nuova disciplina per le asseverazioni dei tecnici, come saranno i relativi moduli e i controlli che competeranno a Enea.

Asseverazioni per il Superbonus: fissate le regole

Come anticipato nella premessa, nei casi in cui l’asseverazione sia riferita a uno stato di avanzamento dei lavori (Sal), quest’ultimo deve essere di almeno il 30% del valore economico complessivo dei lavori preventivati per il primo Sal e del 60% per il secondo.

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Tecnico abilitato, cosa deve fare?

Deve dichiarare il rispetto dei requisiti come indicato dal progetto, degli attestati di prestazione energetica preliminari e delle caratteristiche tecniche dei componenti acquistati, come segnalano anche le schede tecniche fornite dai produttori e le fatture allegate.

Dovrà inoltre dichiarare:
– di voler ricevere ogni comunicazione con valore legale (per evitare eventuali contestazioni),
– che il massimale della polizza assicurativa (che sarà allegato all’asseverazione, che altrimenti sarà priva di valore), è adeguato al numero delle asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi in oggetto.

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Massimale della polizza

Non potrà essere inferiore a 500 mila euro e non saranno valide polizze stipulate con imprese extracomunitarie o con società di assicurazione con sede legale e amministrazione centrale in uno Stato non Ue o non aderente allo Spazio economico europeo. È invece consentita la stipula in coassicurazione.

Moduli per l’asseverazione

L’asseverazione dovrà essere compilata sul portale online di Enea, e ci sarà un modulo specifico (che sarà l’allegato 2 al Dm) in cui si dovrà attestare che con gli interventi descritti l’edificio ha conseguito il miglioramento di due classi energetiche.

Il modello, da stampare, firmare e timbrare in ogni pagina, dovrà essere digitalizzata e poi trasmessa attraverso il portale Enea. A seguito della trasmissione, il tecnico riceve la ricevuta di avvenuta trasmissione con codice univoco identificativo.

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Controlli di Enea

Saranno relativi alla congruità degli interventi rispetto ai costi specifici indicati nel testo del decreto (la sezione indicante “requisiti 110% – >> leggi: Decreto rilancio riscritto: cosa cambia in edilizia).

Inoltre, saranno verificati rispetto a quanto scritto nel decreto:
– che il beneficiario rientri tra i soggetti ammessi;
– che l’edificio rientri tra le tipologie previste;
– la regolarità e la completezza dei dati della polizza assicurativa alla data di presentazione dell’asseverazione.

I controlli saranno eseguito anche a campione, nel limite minimo del 5% di quelle presentate su base annua.

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Quali sanzioni per le irregolarità?

Il Mise potrà procedere con sanzioni amministrative tra 2 mila e 15 mila euro per ogni attestazione irregolare, procedendo anche nei confronti del tecnico che ha sottoscritto asseverazione falsa con la contestazione ai sensi della legge 689 del 1981.

L’elenco delle attestazioni infedeli dovrà essere trasmesso all’Agenzia delle entrate per le attività che comportano la decadenza dal beneficio fiscale e l’eventuale risarcimento dei danni.

Nel caso di reato, si procederà invece con sanzioni penali.

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Foto: iStock/AdrianHancu


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