Home Energia Taglio ai consumi energetici: «trucchi» per il condizionatore

Taglio ai consumi energetici: «trucchi» per il condizionatore

Manutenzione non è sempre garanzia di efficienza, però la "scusa" della sanificazione degli ambienti è un'opportunità per la pulizia di filtri e griglie. Come farla ad hoc? E quando ricorrere invece all'ecobonus per sostituire l'impianto?

334

Si è parlato molto di filtri antivirus, della sanificazione sugli impianti singoli e anche centralizzati, come quelli di uffici o alberghi, di tecnologie specifiche in grado di debellare Covid e minacce affini. In realtà è risaputo che una buona manutenzione dei condizionatori può essere sufficiente a mantenerli efficienti e a garantire la salubrità degli ambienti chiusi.

Quali avvertenze per risparmiare in bolletta senza cambiare impianto? Quali «trucchi» per la manutenzione? E dato che in questo periodo non si parla d’altro che di bonus fiscali e Superbonus, quando conviene cambiare il condizionatore e richiedere le agevolazioni disponibili?

Taglio ai consumi energetici: «trucchi» per il condizionatore

Mantenere la temperatura costante negli ambienti, senza continui sbalzi termici è il primo consiglio per ridurre il consumo energetico: gli apparecchi dovrebbero sempre essere impostati intorno ai 5 gradi in meno rispetto all’ambiente esterno.

CALDAIA a condensazione VS POMPA di calore
Quale conviene?

Inoltre, va considerato che la cosiddetta sensazione di benessere è legata all’umidità, non tanto alla temperatura in sé per sé, pertanto in alcune situazioni potrebbe essere sufficiente impostare solo la funzione di deumidificazione.

Dove posizionare il condizionatore?

Ricordiamoci che il ricircolo è garantito solo se l’apparecchio non ha ostacoli davanti a sé, in quanto l’aria fredda scende dall’alto verso il basso. Meglio dunque non posizionare l’impianto dietro tende o divani.

SUPERBONUS 110% – Sostituzione CALDAIA
Requisiti, spese ammissibili, asseverazioni e consigli utili per l’agevolazione

Pulizia e manutenzione

In generale la pulizia dei climatizzatori andrebbe fatta a fine stagione (quindi a settembre, ottobre) e ripetuta a inizio estate, evitando così incrostazioni di polvere e sporco. Occorre prestare attenzione che l’interruttore elettrico dedicato sia acceso oppure l’apparecchio sia del tutto staccato, e verificare che griglie e i filtri siano puliti. Le prime sono in genere supporti di plastica, che possono essere igienizzati con acqua calda e sapone, mentre i filtri sono spesso lavabili e possono essere sostituiti con una cadenza almeno mensile.

Il motore esterno, se posizionato in un luogo raggiungibile, si può spazzolare (anche con l’aspirapolvere) e lavare con un panno umido e sapone. Ogni altro controllo, come quello del liquido refrigerante, va effettuato annualmente da un tecnico: più che altro è di nuovo per una questione di efficienza (ad esempio, per il rischio di eventuali perdite di pressione).

Quando cambiare impianto?

È ovvio che l’età del condizionatore incide sulla sua efficienza, e quindi sul consumo: la vita media di un condizionatore è di circa 8 anni, e conviene continuare ad investire sulla sua manutenzione solo se le riparazioni non diventano frequenti e non rappresentano altro che soluzioni provvisorie (con spese improvvise).

In questi casi, l’acquisto di nuovo condizionatore è un investimento da valutare, specie perché sarà una spesa iniziale ammortizzabile in poco tempo grazie al guadagnato risparmio energetico.

Non è nemmeno da sottovalutare il forte rumore prodotto da vecchi apparecchi, e che è spesso sintomo di guasti ai ventilatori, al compressore o ad altre parti meccaniche.

CHIUSURA PORTICATO
Serve il permesso di costruire? In quale caso?

Condizionatori e virus

Gli impianti di climatizzazione, soprattutto quelli delle nostre case, che lavorano con un’unità esterna e uno o più split interni, non sono in grado di introdurre in casa un virus presente all’esterno né di diffonderlo nell’ambiente o di concentrarlo. Questo perché i ventilatori esterni lavorano in sinergia con l’unità interna in modo ermetico: non c’è scambio d’aria, ma solo un gas refrigerante che corre tra le due unità.

I sistemi di climatizzazione centralizzati invece, come uffici, alberghi, ma anche mezzi di trasporto, generalmente prelevano l’aria da un ambiente e la trattano, trasferendola anche in un altro ambiente. Il virus, in questo caso, può spostarsi anche fra locali diversi. Tuttavia, per diminuire il rischio e ridurre la carica virale dell’ambiente, ventilare e mantenere dei buoni standard di igiene, controllando l’assenza di persone infette, può essere sufficiente.

>> Struttura alberghiera?
Ecco le norme da seguire, consigli utili per la stagione 2020 e adempimenti per gli impianti di condizionamento

Adempimenti e procedure di Sicurezza per Hotel e strutture ricettive

Adempimenti e procedure di Sicurezza per Hotel e strutture ricettive

Massimo Cartone, 2020, Maggioli Editore

L’obiettivo di garantire la salute e la sicurezza nell’ambito della struttura alberghiera è un processo continuo, complesso, interdisciplinare, estremamente delicato e finalizzato alla sicurezza sia dei lavoratori che degli ospiti. L’osservazione delle norme e delle...



Bonus condizionatori 2020

Il bonus condizionatori è valido per tutti i soggetti che decidono di acquistare oppure sostituire il proprio condizionatore con uno a pompa di calore a risparmio energetico,  ad esempio di classe A+++. Inoltre, è una detrazione valida sia che si faccia o meno un intervento di ristrutturazione, ma sarà obbligatorio acquistare l’apparecchio per sostituire integralmente o parzialmente un impianto di climatizzazione invernale di classe energetica inferiore.

L’acquisto, deve essere effettuato, entro il 31 dicembre 2020 mentre per i condomini si estende fino al 31 dicembre 2021 e i prodotti acquistabili sono:
– climatizzatore a basso consumo energetico;
– deumidificatore d’aria;
– termopompa.

Detrazioni applicabili

La detrazione utilizzabile varia a seconda dell’ambito di acquisto e della tipologia d’intervento desiderata:
– sconto del 50% per coloro che hanno acquistato un condizionatore per una ristrutturazione ordinaria di casa o del condominio;
– bonus del 50% per l’acquisto di un climatizzatore in classe energetica almeno A+ durante le ristrutturazioni straordinarie;
– detrazione del 65% per coloro che acquisteranno un nuovo condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza energetica per sostituire uno di classe inferiore.

ECOBONUS 110% – CAPPOTTO TERMICO
Può ridurre di due classi il consumo energetico dell’edificio

Superbonus 110% per i condizionatori?

Come per molti altri casi, può essere applicata la detrazione al 110% anche per la sostituzione dell’impianto di condizionamento, ma solo se l’intervento è eseguito congiuntamente ad almeno uno degli interventi maggiori (>> leggi: Superbonus 110%, i 3 macro-interventi agevolati).

Qualunque tipo di lavoro dovrà garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. In caso non fosse possibile, il raggiungimento della classe più alta dovrà essere dimostrato tramite l’APE (attestato di prestazione energetica).

NOVITÀ SUPERBONUS 110%

Aggiornato agli ultimi passaggi legislativi

SUPERBONUS 110% - eBook

SUPERBONUS 110% - eBook

Antonella Donati, 2020, Maggioli Editore

Superbonus al 110 per cento con sconto in fattura o cessione del credito per tutti gli interventi di risparmio energetico realizzati sugli interi edifici, di proprietà condominiale o privata, comprese le villette a schiera, a patto che si riduca di due classi il consumo...



NOVITÀ CALCOLO APE

Ebook con i criteri per la nuova metodologia di calcolo APE + prescrizioni per nuovi edifici e ristrutturazioni + agevolazioni fiscali per l’efficienza energetica degli edifici aggiornate al Dl Rilancio e al Superbonus 110%
LE NUOVE REGOLE DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA ED EFFICIENZA NELL’EDILIZIA - eBook

LE NUOVE REGOLE DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA ED EFFICIENZA NELL’EDILIZIA - eBook

Cinzia De Stefanis, 2020, Maggioli Editore

Il decreto legislativo n. 48 del 10 giugno 2020 (G.U. 10 giugno 2020, n. 146) recepisce nel nostro ordinamento le direttive Ue 2018/844 sulla prestazione energetica nell'edilizia e 2012/27 sull'efficienza energetica, modificando il d.lgs. 192 del 2005. Diverse e tutte importanti le...



Foto: iStock/humonia


Condividi

Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here