Home Bonus Edilizia Tetto in legno, quale bonus lo agevola?

Tetto in legno, quale bonus lo agevola?

Con le ultime novità del DL rilancio e rispettando alcune regole, si può arrivare al 110% di detrazione, senza contare il conseguente risparmio in bolletta

2879

Sembra che sia il momento opportuno per rifare il tetto: le detrazioni fiscali disponibili e rilanciate dal decreto rilancio, permettono di arrivare al 110% (Superbonus) di risparmio sul costo dell’intervento.

Come realizzarlo, in legno o cemento? E per quanto riguarda la ventilazione? Quali sono le tipologie che permettono di accedere al Superbonus 110%? Vediamo in dettaglio la convenienza economica ma anche pro e contro dei vari sistemi tecnici applicabili.

Tetto in legno, quale bonus lo agevola?

Gli incentivi disponibili a oggi sono diversi, a seconda del lavoro necessario sull’edificio. Valutiamo tre possibilità:
rifare il tetto di casa come lavori straordinari di ristrutturazione edilizia (detrazione del 50%);
rifare il tetto di casa migliorandone il rendimento energetico, che porta a risparmi in bolletta ma soprattutto permette di usufruire dell’ecobonus 2020, che arriva fino al 75% nel caso di condomini (65% abitazioni private); (>> Leggi: Come migliorare la classe energetica di un edificio);
rifare il tetto con Superbonus 110%, se l’intervento permette di ottenere un miglioramento della classe energetica rispetto ai requisiti dell’ecobous 110%. (>> Leggi: Superbonus 110% per rifare il tetto).

SUPERBONUS – INTONACO TERMICO
Leggero, economico, versatile.
Ma è equivalente al cappotto termico? Altrettanto efficace?

Perché il legno?

Come negare il lato estetico del legno, specie se in ambito di ristrutturazione edilizia! Ma ci sono altre valutazioni da fare, anche economiche.

LATO ECONOMICO
Il prezzo può variare di molto, e anche in questo caso si parla di tre componenti necessarie alla sua realizzazione che possono farlo lievitare:
– struttura (legno o cemento ecc.);
– copertura (pietra, ardesia, laterizio ecc.);
– rivestimento (tipo di tegola ecc.).

La coibentazione del tetto è ovviamente obbligatorio per la normativa vigente, mentre la scelta di realizzarlo ventilato, spetta al cliente. Anche questa, come spesa, andrà eventualmente a sommarsi alle precedenti.
In media si avrà, per quanto riguarda la parte strutturale (senza contare copertura e rivestimento):

Tetto in legno – 90-110 euro/mq.

Tetto legno ventilato – 130-190 euro/mq.

Cemento – 100 euro/mq.

SUPERBONUS – INTERVENTI ABBINATI
Cappotto + nuovo impianto di riscaldamento
Ecco come funziona

Tetto ventilato – Schemi funzionali

Analizzando il caso più comune delle coperture discontinue, la ventilazione può essere ottenuta prevedendo:
– uno strato di ventilazione all’interno del pacchetto delle stratificazioni funzionali costituenti la soluzione conforme (si parla di “ventilazione integrata nella copertura”) (figura 1);
– un volume di sottotetto ventilato (si parla di “ventilazione ottenuta con sottotetto ventilato”) (figura 2). 

Figura 1 – Schema di ventilazione in copertura discontinua: ventilazione integrata
Figura 2 – Schema di ventilazione in copertura discontinua: ventilazione in sottotetto

Nelle coperture discontinue si aggiunge un ulteriore tipo di ventilazione, detta “microventilazione”, caratterizzata da una portata d’aria minore e da una collocazione direttamente al di sotto dello strato di tenuta (figura 3). 

Figura 3 – Schema di microventilazione in copertura discontinua

Lo strato di ventilazione ha la funzione di contribuire al controllo delle caratteristiche termoigrometriche della copertura attraverso ricambi d’aria naturali o forzati, oltre a contribuire allo smaltimento dell’umidità presente nel pacchetto di copertura. 

SUPERBONUS 110% – CAPPOTTO TERMICO
Come ridurre di due classi il consumo energetico dell’edificio

Nel caso di “ventilazione con sottotetto ventilato”, questa viene ottenuta lasciando entrare aria esterna nel volume compreso tra l’ultimo solaio orizzontale e le falde di copertura, ad esempio mediante la formazione di aperture nella muratura di coronamento (figura 2).

La soluzione di copertura con ventilazione integrata (detta anche “ventilazione sottomanto”) prevede invece la formazione di un’intercapedine continua sottostante lo strato di tenuta (tegumento) e, nel caso di coperture termicamente isolate, al di sopra dello strato termoisolante (figura 4). In questo caso, la ventilazione sottomanto può coincidere con la microventilazione, aumentando lo spessore dell’intercapedine destinata a quest’ultima.

Figura 4 – Continuità dello strato di ventilazione

L’intercapedine è a contatto con l’esterno sia in gronda sia sul colmo, in maniera da consentire l’attivazione della ventilazione: l’aria si immette dalla gronda e, sottraendo calore allo strato termoisolante, si riscalda, tendendo quindi a salire all’interno dell’intercapedine fino a fuoriuscire dal colmo. 

Ciò implica di predisporre opportune aperture a livello di gronda e di realizzare colmi di tipo ventilato, che assicurano un funzionamento migliore rispetto ad aperture discontinue realizzate lungo la falda. 

RIFARE LA FACCIATA – SUPERBONUS 
Tinteggiare o intervenire su balconi, grondaie, cornicioni.
Escamotage e istruzioni per arrivare al 110% di sconto

Quando conviene e cos’è la microventilazione?

La  microventilazione è il flusso d’aria ascensionale presente nell’intercapedine che si determina tra l’intradosso del tegumento di tenuta (in genere coppi o tegole in cotto o in cemento oppure lastre lapidee) e lo strato termoisolante; si attiva grazie alla variazione di pressione prodotta dal vento e alle differenze di temperatura che si verificano alle diverse quote dello strato di tenuta. Anche in questo caso l’aria si immette a livello di gronda (linea inferiore della copertura) e fuoriesce dal colmo (linea superiore della copertura). 

La microventilazione contribuisce in modo significativo ad eliminare l’umidità assorbita dagli elementi di tenuta per effetto delle condizioni ambientali (precipitazioni atmosferiche, atmosfera satura di umidità, ecc.) e non completamente rievaporata, con ciò garantendo elevati livelli di durabilità dei manufatti; inoltre agevola lo smaltimento del vapore proveniente dagli ambienti sottostanti e contribuisce alla durabilità degli elementi di supporto lignei (listellatura). 

La microventilazione può essere incrementata con l’adozione di manufatti (tegole e lastre speciali) sagomati in modo tale da essere provvisti di aeratore, e indipendentemente dalle caratteristiche esecutive, deve essere garantita la continuità del flusso di aria. 

Continueremo a parlare nei prossimi articoli di rifacimento del tetto e Superbonus.

>> APPROFONDISCI:
Coperture discontinue

Coperture discontinue

Luigi Paolino, 2017, Maggioli Editore

Tradizionali od evolute, le coperture discontinue (comunemente note come “coperture inclinate o a falda”) rappresentano il sistema più diffuso di chiusura orizzontale superiore degli edifici. Progettare e costruire un tetto a falda richiede un’attenzione...



NOVITÀ SUPERBONUS 110% 

>> Acquista il Manuale sulle procedure per le ristrutturazioni edilizie, in omaggio riceverai la Guida al Superbonus 110% + Cessione del Credito + Altre detrazioni in edilizia.
Chi acquista dal nostro shop l’ottimo manuale di Alessandro Mezzina avrà immediatamente il PDF (di oltre 50 pagine di contenuti) con la guida che spiega tutte le novità nel settore edilizio e del risparmio energetico contenute nel DL rilancio.
Procedure per le ristrutturazioni edilizie residenziali

Procedure per le ristrutturazioni edilizie residenziali

Alessandro Mezzina, 2017, Maggioli Editore

Questo prontuario, unico nel suo genere, analizza in modo rigoroso e completo tutta la normativa nazionale (compresa quella tecnica di settore), che il professionista deve conoscere e applicare quando affronta un intervento di ristrutturazione della casa, al fine di impostare...



SUPERBONUS 110% - eBook

SUPERBONUS 110% - eBook

Antonella Donati, 2020, Maggioli Editore

Superbonus al 110 per cento con sconto in fattura o cessione del credito per tutti gli interventi di risparmio energetico realizzati sugli interi edifici, di proprietà condominiale o privata, comprese le villette a schiera, a patto che si riduca di due classi il consumo...



Foto: iStock/BrianAJackson


Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here