Home Bonus Edilizia Professionisti e Superbonus, attenzione al «Visto di conformità»

Professionisti e Superbonus, attenzione al «Visto di conformità»

Serve per la trasformazione della detrazione in credito d'imposta e accerta la regolarità delle scelte e dei materiali utilizzati. Ma chi lo rilascia? Che compiti avranno i "tecnici abilitati"?

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Asseverazioni, polizza obbligatoria da 500 mila euro per il risarcimento di eventuali danni provocati, e tutto il resto delle pratiche necessarie all’ottenimento delle detrazioni fiscali, incluso il nuovo Superbonus 110% lanciato dal Decreto rilancio.

Come si diceva qualche giorno fa, più lavoro ok, ma a che prezzo? (>> Leggi: Professionisti K.O. con la polizza da 500 mila euro).

Polemiche a parte, uno dei documenti più importanti e necessari per ottenere le agevolazioni fiscali relative alla casa, è il Visto di conformità, richiesto ai fini dell’opzione per la trasformazione della detrazione in credito d’imposta, seguita dalla cessione a terzi (non per la semplice «trasformazione» e compensazione da parte dello stesso contribuente) ovvero per lo sconto in fattura. (>> Leggi: Decreto Rilancio: Superbonus 110% per pochi lavori, cessione del credito per tutti). Il Visto dovrà accertare la conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta.

Ma chi lo realizza? Il tecnico “abilitato” che figura professionale è? E soprattutto chi incorre in eventuali sanzioni per dati o documenti non veritieri? Vediamo tutto in dettaglio.

Professionisti e Superbonus, attenzione al «Visto di conformità»

Chi realizza il Visto di conformità?

Con il decreto Rilancio sono stati elencati i soggetti che possono rilasciare il Visto di conformità. In pratica sono gli stessi soggetti abilitati a rilasciarlo nella dichiarazione fiscali (Iva, redditi, Irap e 770) per la compensazione del credito per importi superiori a 5 mila euro o dell’esonero della garanzia per il rimborso del credito Iva superiore a 30 mila euro (tranne per i soggetti che sottoscrivono la relazione di revisione).

>> Leggi l’approfondimento Superbonus 110%, i 3 macro-interventi agevolati

Si tratta quindi di:
– dottori commercialisti,
– esperti contabili,
consulenti del lavoro,
– periti ed esperti tenuti dalle Ccita,
– responsabili dei Caf-impresa o dei Caf-dipendenti.

Come comunicare i dati?

Per l’ottenimento dell’agevolazione, il Visto di conformità non basta. Bisogna comunicare anche tutti i dati relativi alle opzioni di cessione del credito o di sconto in fattura in via telematica all’agenzia delle Entrate, in base a un provvedimento che sarà emanato entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Dl 34/2020.

Cosa devono fare i “tecnici abilitati”?

Con “tecnici abilitati” è molto probabile che si intendano i professionisti addetti alla progettazione di edifici e impianti, cioè ingegneri, architetti, geometri e periti industriali, dottori agronomi, dottori forestali e periti agrari, regolarmente iscritti al proprio ordine o collegio professionale.

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Compiti tecnici abilitati – Interventi risparmio energetico

1. Trasformare la detrazione
in credito d’imposta, farla seguire a cessione a terzi (come si diceva, non per la semplice «trasformazione» e compensazione da parte dello stesso contribuente), oppure operare per lo sconto in fattura dei crediti generati dagli interventi risparmio energetico. Questi interventi “qualificati”, sono comprensivi dei tre nuovi interventi «trainanti» (articolo 119, commi 1 e 2, del decreto 34/2020).

Per maggiori dettagli: Superbonus 110%: come cambia lo sconto in fattura?

2. Asseverare il rispetto dei «requisiti tecnici minimi»

che verranno stabiliti da uno o più decreti interministeriali che ancora non esistono. Ma che sono in dirittura di arrivo entro giugno.

>> Leggi: Superbonus 110%, i requisiti tecnici degli interventi per le detrazioni

Va anche ricordato che per poter godere dell’agevolazione, sarà necessario l’Attestato di Prestazione Energetica sia prima che dopo l’intervento, e l’asseverazione del professionista dovrà attestare il rispetto dei requisiti minimi previsti per gli edifici dal DM 26 giugno 2015.

Gli interventi dovranno assicurare complessivamente il miglioramento di due classi energetiche dell’edificio, oppure il conseguimento della classe energetica più alta.

>> Leggi: Decreto rilancio, per il Superbonus 110% serve attestazione Ape

3. Attestare la congruità delle spese sostenute
in relazione agli interventi agevolati.

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Compiti tecnici abilitati – Sismabonus

1. Asseverare l’efficacia degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico
in base alle disposizioni di cui al Dm 58/2017.

2. Attestare la congruità delle spese sostenute
in relazione agli interventi agevolati.

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Quali sono le sanzioni?

In caso di attestazioni e asseverazioni infedeli viene conferita al tecnico abilitato la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 15 mila euro per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa. Il beneficio del bonus decadrebbe automaticamente.

Per i professionisti sarà anche obbligatorio stipulare una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale che dovrà adeguarsi alla quantità delle attestazioni o delle asseverazioni rilasciate (oltreché agli importi degli interventi oggetto delle attestazioni o asseverazioni) non inferiore a 500 mila euro.

La polizza, come poco sopra annunciato, servirà a risarcire eventuali danni derivanti dall’esercizio dall’attività prestata dal professionista.

>> GUIDA ENTRATE 2020 – VISTO DI CONFORMITÀ

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Foto: iStock/feedough


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