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Superbonus 110%, i 3 macro-interventi agevolati

Sono definiti come lavori "trainanti" e sono condizione necessaria per un'altra serie di interventi più leggeri. Ma quali condizioni dovranno rispettare? Ecco tutti i dettagli

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Il Superbonus sarà applicabile a tutte le spese previste dall’ecobonus, a condizione che nel pacchetto totale degli interventi ci sia almeno uno degli interventi indicati al primo comma dell’articolo stilato da Fraccaro (destinato a entrare nel decreto legge maggio).

Si parla di 3 di questi interventi indicati nel primo comma, e sono interventi definiti  “trainanti”. Quali condizioni dovranno rispettare? Vediamo in dettaglio tutte le informazioni. (Fonte: Il Sole 24 Ore).

Superbonus 110%, i 3 macro-interventi agevolati

Intervento 1 – Cappotto termico

Il primo intervento (coincidente con lettera a all’interno del documento di Fraccaro) è quello di «isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio». Il cosiddetto cappotto termico. L’unica condizione posta dalla norma è che l’intervento abbia «un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo». Il limite economico agevolabile di questo singolo intervento è pari a 60 mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell’edificio».

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Intervento 2 – Impianti termici e pompa di calore

Il secondo intervento (lettera b) è la «sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati a pompa di calore per il riscaldamento, il raffrescamento e la fornitura di acqua calda sanitaria». Questo intervento arriva a un tetto di 30 mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari se abbinato «all’installazione di impianti fotovoltaici o impianti di microcogenerazione». In questo caso si parla di «interventi sulle parti comuni degli edifici, o su singoli edifici».

Intervento 3 – Sostituzione caldaia senza combinazione con fotovoltaico

Il terzo tipo di intervento (lettera c) agisce sempre sugli impianti di riscaldamento ma non c’è l’abbinamento con i pannelli solari. Si tratta di «interventi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti alimentati a gasolio con impianti a pompa di calore o caldaie a condensazione». La condizione è che la nuova caldaia abbia una «efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013». In questo caso la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese «non superiore a euro 10.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio».

L’installazione dei pannelli solari in abbinata all’intervento lettera b) (intervento 2) è dunque la condizione per far salire a 30 mila euro la spesa massima per unità immobiliare. Quindi il decreto favorisce il fotovoltaico, abbinato anche agli altri due interventi trainanti, con una detrazione al 110% «fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kWh di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico».

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Il termine per trasmettere i dati all’ENEA è di 90 giorni dalla data di fine lavori; per tutti gli interventi conclusi tra il 1 gennaio 2020 e 25 marzo 2020, il termine di 90 giorni decorre dal 25 marzo 2020.

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Foto: iStock/Konstik


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2 Commenti

  1. Buonasera. Nel caso di una villa bifamiliare, avendo l’autorizzazione dell’altro proprietario è possibile usufruire del superbonus per l’installazione di pannelli fotovoltaici e solari che servono solo una delle 2 abitazioni?Leggendo la bozza del decreto è come se sia possibile fare questo tipo di intervento solo se a servizio di tutto l’edificio. Cosa ne pensate? Grazie.

  2. Salve vorrei sapere se la sostituzione di finestre rientra in questo provvedimento e se posso usufruirne anche se ad inizio maggio ho pagato un anticipo sui lavori.

    G.Rossetti.

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