Home in evidenza Sicurezza INAIL: il Ministero chiarisce perché il contagio da Covid è infortunio...

Sicurezza INAIL: il Ministero chiarisce perché il contagio da Covid è infortunio sul lavoro

E come va configurata la responsabilità del datore di lavoro che opera nel rispetto delle regole, civile o penale?

500

Lo scorso 6 maggio, il sottosegretario per il lavoro e le politiche sociali, Stanislao Di Piazza, ha risposto a una interrogazione volta a sollecitare il Governo a fornire chiarimenti all’articolo 42, comma 2, del decreto legge Cura Italia. L’articolo specifica il principio secondo il quale le malattie infettive contratte in ambienti di lavoro, quindi anche il Covid-19, sono considerate infortuni sul lavoro (e dunque soggette a liquidazione dei benefici da parte dell’INAIL).

Il chiarimento su questo articolo è parziale, in quanto (testuali parole del sottosegretario), “la normativa di sicurezza per contrastare la diffusione del contagio è oggetto di continuo aggiornamento da parte degli organismi tecnico-scientifici che supportano il Governo”.

Difatti, c’è un altro punto problematico: la configurazione della responsabilità civile o penale del datore di lavoro che opera nel rispetto delle regole. Vediamo quindi in dettaglio la risposta del sottosegretario all’interrogazione della Camera.

Sicurezza INAIL: il Ministero chiarisce perché il contagio da Covid è infortunio sul lavoro

Ripartiamo dal testo dell’art. 42, comma 2 del cd. Cura Italia. Questo conferma l’applicazione “per le infezioni da virus SARS-CoV-2 (noto anche come COVID-19) contratte in occasione di lavoro” del “principio generale in base al quale le malattie infettive contratte in circostanze lavorative (ad esclusione di quelle inquadrate come malattie professionali) sono considerati infortuni sul lavoro ai fini della relativa assicurazione obbligatoria, con esclusivo riferimento, naturalmente, ai lavoratori, pubblici e privati, iscritti, in ragione della loro attività, alla medesima assicurazione”.

Leggi anche: Decreto Maggio: Ecobonus 110%, un bazooka per l’edilizia

Pertanto, come ha chiarito il sottosegretario, i contagi da Coronavirus non fanno eccezione alla regola e sono da ricondurre, a tutti gli effetti, nell’ambito degli infortuni sul lavoro. Inoltre, “la tutela assicurativa INAIL, spettante nei casi di contrazione di malattie infettive e parassitarie negli ambienti di lavoro e/o nell’esercizio delle attività lavorative, opera anche nei casi di infezione da nuovo coronavirus”.

>> Consulta queste note sulla circolare INAIL n. 13/2020, che chiariscono gli effetti del DL 18/2020 sulla sicurezza sul lavoro

Come verificare se l’infezione è avvenuta al lavoro?

“Per quanto riguarda la verifica che l’infezione da coronavirus sia avvenuta effettivamente sul luogo di lavoro, si fa presente che tale circostanza viene ricostruita dall’INAIL attraverso un accertamento medico-legale che consente comunque di utilizzare un onere probatorio semplificato”, ha risposto Di Piazza, precisando anche che “escludere i casi di contagio da nuovo coronavirus in occasione di lavoro dall’ambito della tutela INAIL, significherebbe di fatto non garantire in una fattispecie di tale gravità l’ordinaria tutela prevista dall’ordinamento”.

Datore di lavoro, quale responsabilità ha?

Il sottosegretario ha concluso affermando che “per quanto riguarda le conseguenze per i datori di lavoro cui fanno riferimento gli odierni interroganti, si può ritenere che la diffusione ubiquitaria del virus Sars-CoV-2, la molteplicità delle modalità e delle occasioni di contagio e la circostanza che la normativa di sicurezza per contrastare la diffusione del contagio è oggetto di continuo aggiornamento da parte degli organismi tecnico-scientifici che supportano il Governo, rendono particolarmente problematica la configurabilità di una responsabilità civile o penale del datore di lavoro che operi nel rispetto delle regole.

Una responsabilità sarebbe, infatti, ipotizzabile solo in via residuale, nei casi di inosservanza delle disposizioni a tutela della salute dei lavoratori e, in particolare, di quelle emanate dalle autorità governative per contrastare la predetta emergenza epidemiologica.

Potrebbe interessarti: Cantieri edili riaperti, FAQ utili per i professionisti

Sull’esonero della responsabilità, peraltro, l’articolo 42 del decreto-legge n. 18 del 2020 è in parte già intervenuto in ambito assicurativo, prevedendo l’esclusione dei casi riconosciuti di malattia da coronavirus dal bilancio infortunistico dell’azienda.

In ogni caso assicuro comunque il massimo impegno dell’Amministrazione nel monitorare la questione anche con riferimento ai provvedimenti che verranno adottati nel prosieguo.”

Si attendono dunque ulteriori chiarimenti.

FASE 2 – COME FARE IN CANTIERE?

Aggiornamenti, Protocolli vigenti, Sicurezza, DPI: tutto quello che serve per lavorare in Cantiere al tempo del Covid-19. >> Leggi TUTTE le cose da sapere

FASE 2 – SICUREZZA IN CANTIERE e luoghi di lavoro

La riapertura dei cantieri comporta diverse difficoltà e criticità riguardanti la sicurezza di chi ci lavora e di tutto ciò che orbita intorno a un cantiere (logistica, trasporti, viabilità, fornitori, forniture…). C’è una pagina speciale che contiene tutte le informazioni che ti servono su Ingegneri.cc: Coronavirus e luoghi di lavoro. Come gestire l’emergenza?

E a questo link trovate tutti i dispositivi validati dall’INAIL: Validazione DPI INAIL e DM ISS: quali sono i dispositivi validati in deroga?

Potrebbe interessarti:

EBOOK: Coronavirus, come ripartire? Tutte le regole per le attività

COVID-19: COME ORGANIZZARE E GESTIRE I LUOGHI DI LAVORO IN SICUREZZA

COVID-19: COME ORGANIZZARE E GESTIRE I LUOGHI DI LAVORO IN SICUREZZA

Pierpaolo Masciocchi, 2020, Maggioli Editore

L’e-book, aggiornato al DPCM 17 maggio 2020, si propone come un vero e proprio vademecum completo per orientare il lettore nel nuovo contesto giuridico e normativo di riferimento. Esso si propone di illustrare, con esempi pratici ed estrema chiarezza, quali sono le procedure di sicurezza...



Foto: iStock/TommL


Condividi

Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here