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Bonus Verde, vale per il “fai da te”?

No, in quanto per applicarlo è necessario l’intervento di imprese e professionisti. Non vale nemmeno per la manutenzione ordinaria periodica dei giardini (se non connessa a un intervento innovativo o modificativo)

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In molti si sono dati al giardinaggio in questo periodo, e qualcuno sperava di poter facilmente ottenere uno sconto su acquisti di piante, sementi e materiali per giardini e terrazzi. Purtroppo però il cosiddetto Bonus Verde, prorogato per il 2020 grazie al Milleproroghe, esclude – oltre all’acquisto di singole piante in vaso – i lavori eseguiti in economia, cioè comprando direttamente i materiali.

Lo sconto fiscale è previsto soltanto nel caso di intervento di imprese e professionisti (come confermato dalla circolare 13/E/2019): niente bonus verde per il fai-da-te.

In realtà lo scorso anno, il 2019, non è che il bonus sia stato un successone: solo 4,4 milioni di detrazioni usate in dichiarazione. Mancanza di interesse, di accessibilità, di informazione? Troppi paletti burocratici? E cosa significa “intervento innovativo”, dato che è uno dei requisiti per lo sconto? Qualunque sia il motivo, vediamo in dettaglio cosa prevede il Bonus Verde, dagli interventi agevolati alle novità 2020.

Bonus Verde, vale per il “fai da te”?

Con la circolare omnibus sul 730 (la n. 13 del 31 maggio 2019), Agenzia delle Entrate  ha raccolto in un unico documento tutte le indicazioni fornite qua e là in risposta ai quesiti sul Bonus Verde.

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Bonus Verde, regole nuove?

Il bonus verde è in vigore dal 2018 ed è una detrazione Irpef pari al 36% su una spesa massima di 5 mila euro per unità immobiliare residenziale. Chi spende, ad esempio, 4 mila euro per risistemare il giardino ha diritto a “scalare” dall’Irpef 1.440 euro in dieci rate annuali da 144 euro.

Per quali spese vale?

È riservato a privati e condomini che sostengono spese per:
– sistemazione del verde, giardini, terrazzi, balconi condominiali;
– recupero del verde di giardini di interesse storico;
– fornitura di piante o arbusti;
– riqualificazione di prati;
– lavori e interventi per la trasformazione di un’area incolta in aiuole e piccoli prati.

Consulta la pagina speciale: Bonus verde 2020, tutte le istruzioni

Per le piante in vaso, Entrate ha specificato che rientrano nel bonus le opere che «si inseriscono in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex-novo o nel radicale rinnovamento dell’area esistente».

Niente bonus per i mini-lavori dunque: sono agevolate solo le opere di natura straordinaria che fanno parte di un intervento relativo all’intero giardino o all’area interessata.

Conclusione

La fornitura di piante e arbusti, anche in vasi mobili, può beneficiare dello sconto solo se inclusa in un intervento globale, e non vale se i “materiali” sono comprati singolarmente. E potrete ottenere il bonus solo se realizzerete fioriere o allestimenti a verde di balconi e terrazzi “innovativi”.

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Foto: iStock/AleksandarNakic


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