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Fase 2 edilizia, come aggiornare il PSC di cantiere

Riorganizzare cronoprogramma, turni di lavoro, rivedere i costi della sicurezza e il layout di cantiere. Indicazioni e suggerimenti

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La cosiddetta “fase 2” per ripartire con le attività di cantiere sembra avvicinarsi. In generale, le Regioni hanno comunicato alle aziende dei lori territori come regolarsi: apripista è stata la Liguria, che dal 14 aprile ha consentito le attività di edilizia libera (di cui all’art. 6 del DPR 380/2001) e le opere per le quali è sufficiente la CILA (>> leggi l’approfondimento: Coronavirus, le Regioni dove si possono eseguire opere edili “minori”).

Ma nel frattempo sono uscite istruzioni vere e proprie per le attività di cantiere. Ultimo ad essere pubblicato in data 27 aprile 2020, è il nuovo Protocollo di regole per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid19 nei cantieri, che è anche contenuto nel nuovo Dpcm 26 aprile 2020 come Allegato 7. (Il Protocollo del 24 aprile è del tutto identico all’Allegato 7 del Decreto).

Ok dunque a queste prescrizioni, ma… Come riorganizzare davvero il lavoro in cantiere?

L’approfondimento seguente ha l’obiettivo di fare chiarezza sul COME RICOMINCIARE. Ecco alcune indicazioni utili per poter aggiornare il PSC.

Fase 2 edilizia, come aggiornare il PSC di cantiere

Per l’aggiornamento del PSC suggeriamo di:
rivedere le scelte progettuali e organizzative, concordandole con il Committente, con il Direttore dei Lavori e, se necessario, anche con il Progettista;
– confrontarsi con il Direttore dei Lavori per rivedere il Cronoprogramma, in modo da organizzare tempi e spazi di lavoro distinti tra squadre di imprese affidatarie, imprese esecutrici, subappaltatori, lavoratori autonomi e subfornitori presenti in cantiere, per il maggior numero di attività lavorative;

Leggi anche: Bonus 800 euro autonomi e p.iva: nuove regole?

– stilare procedure, misure preventive e protettive, misure di coordinamento e prescrizioni, per evitare al massimo i contatti fra i lavoratori e limitare il più possibile le interazioni fra i dipendenti di aziende diverse (gruppi), proponendo eventualmente anche dei turni di lavoro adatti a diminuire il numero dei lavoratori presenti in cantiere nello stesso momento e favorire la formazione di gruppi di lavoro fissi, in modo da poter controllare gli eventuali “contatti stretti” di persone infette;
– se necessario, con il Progettista – e in accordo con il Direttore dei Lavori e il Committente −, modificare alcuni aspetti progettuali, adottando nuove soluzioni tecniche o tecnologiche, per svolgere le attività in sicurezza.

Cronoprogramma e layout di cantiere

Le analisi svolte finora andranno a modificare il Cronoprogramma dei lavori e, molto probabilmente, ad aggiornare il Layout di cantiere (sul quale andrebbe inserito il numero massimo di lavoratori per ogni zona di lavoro, baracca, ecc.) e ad aggiornare i costi della sicurezza.

Dopo aver inviato il PSC a tutte le imprese, occorre richiedere copia delle loro procedure e dei loro Protocolli condivisi di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID–19 in cantiere e e/o dei loro POS aggiornati con le procedure che intendono adottare.

Una volta presi in esame i protocolli e/o i POS e le procedure, verranno individuati e valutati gli eventuali rischi residui nelle varie fasi di lavoro, rispetto al rischio di contagio da COVID-19, in relazione alla soggettività del cantiere.

Di conseguenza, le analisi fatte potrebbero nuovamente modificare il PSC, nello specifico: le misure preventive e protettive, le misure di coordinamento, le prescrizioni, il Cronoprogramma, il Layout di cantiere e i costi della sicurezza.

In caso di misure non realizzabili o dubbi, ci si deve confrontare con l‘Autorità Sanitaria Locale per concordare e individuare possibili soluzioni.

La confusione sui DPI (dispositivi di protezione individuale) e i DM (dispositivi medici) idonei da utilizzare è molta. Mascherine con filtro o senza filtro? Quali usare? Solo modelli certificati CE o anche modelli non certificati? Da chi acquistarle? Come riconoscere quelle certificate? In questo articolo su Ingegneri.cc cerchiamo di fare chiarezza, anche per il cantiere: Validazione DPI INAIL e DM ISS: quali sono i dispositivi validati in deroga?

Sospendere i lavori?

In accordo con il Committente, può essere richiesta la sospensione dei lavori e/o in altri casi si può comunicare il Cronoprogramma aggiornato al Comune, allo scopo di richiedere una proroga al termine di fine lavori comunicato in precedenza e, eventualmente, richiedere la rateizzazione degli oneri di urbanizzazione.

** Continua a leggere la nuova Guida operativa per la gestione del rischio nelle attività commerciali, nelle aziende e nei cantieri

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Foto: iStock/Daniel Balakov


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